F1 GP Bahrain Malesia | Ferrari, Vasseur: “Dobbiamo restare concentrati”

"Bisogna cogliere ogni opportunità e ottenere il miglior risultato possibile", ha detto il francese

La Ferrari è chiamata a reagire dopo un mese di prestazioni opache che hanno messo Frederic Vasseur nell'occhio del ciclone, complici le parole di Christian Horner e il precedente di Arrivabene e Binotto. La Scuderia conferma la fiducia al team principal alla vigilia del GP del Bahrain, che si disputa a Sepang
F1 GP Bahrain Malesia | Ferrari, Vasseur: “Dobbiamo restare concentrati”

La Ferrari è chiamata a reagire dopo le ultime prestazioni opache, che hanno messo nell’occhio del ciclone la gestione di Frederic Vasseur. Il team principal della Rossa, dalla debacle di Monza in poi, è stato al centro di critiche e rumor che lo volevano fuori da Maranello entro la fine della stagione. A mettere ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato Christian Horner, che senza mezzi termini ha definito la Ferrari il suo sogno, “un gigante addormentato da risvegliare”.

Non è chiaro se il manager britannico abbia usato queste parole per promuovere il libro in uscita tra qualche settimana o per mettere pressione ad altri team, ma è riuscito comunque a scaldare ulteriormente un ambiente già agitato da un mese: zero podi nelle ultime cinque gare, un motore ADUO 2 che ha fatto cilecca in termini di potenza e una serenità che manca, anche per i malumori di Lewis Hamilton, sempre più contrariato da Monza in poi per la gestione dei piloti.

L’ombra dei precedenti: Arrivabene e Binotto

L’idillio tra il sette volte iridato e Vasseur appare sempre più fragile, e nonostante le rassicurazioni dell’area comunicazione Ferrari, tornano alla mente i casi di Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto: entrambi furono confermati ufficialmente dalla Scuderia prima di essere sostituiti nel giro di poche settimane.

Da Maranello, comunque, la linea resta compatta: “Ci sono state numerose speculazioni sulla Scuderia e sulla sua leadership. Molti si saranno chiesti perché non abbiamo risposto prima: semplicemente perché speravamo che la questione si risolvesse da sola. La posizione della Ferrari è chiara e invariata, la Scuderia ha preso delle decisioni e la fiducia in Fred Vasseur e nel suo team è sempre stata presente e lo è tuttora”.

“Ferrari genera da sempre un interesse straordinario, ed è anche un segno della forza di ciò che rappresenta a livello mondiale: siamo orgogliosi di questo, ma non vogliamo alimentare speculazioni o ipotesi che provengono dall’esterno. La priorità resta isolare il gruppo di lavoro e riportare al centro l’attività del weekend di gara, tanto più in un momento del campionato in cui la concorrenza ha mostrato progressi di rilievo in termini di velocità: tutto questo non aiuta, ed è anche nostro dovere permettere alla squadra di concentrarsi su quello che deve fare, cioè cercare di ottenere risultati in pista”.

Sarà lo stesso anche stavolta? Impossibile dirlo, ma le voci raccontano di un Vasseur stanco, che probabilmente non vede l’ora di togliersi di dosso un peso sempre più ingombrante nell’ultimo periodo. È il prezzo da pagare per chi guida una Ferrari incapace di vincere, con responsabilità che vanno cercate anche ai piani alti, spesso distanti dalle dinamiche di pista, ma di questo ne parleremo prossimamente in maniera più approfondita.

Sepang, il banco di prova per la SF-26

Prima di ogni bilancio c’è il Gran Premio del Bahrain, che si disputa in Malesia sul Sepang International Circuit, la prima di due gare che dovrebbero permettere alla SF-26 di tornare a giocarsi il podio, un piazzamento che manca da luglio inoltrato. Il tracciato, inaugurato dalla Formula 1 nel 1999 su progetto di Hermann Tilke e presente nel calendario fino al 2017, misura 5.543 metri con 15 curve, due lunghi rettilinei e zone di frenata impegnative: la gara si corre sulla distanza di 56 giri, per un totale di 310,398 chilometri.

Le curve ad alta velocità sottopongono gli pneumatici a carichi elevati e le temperature dell’asfalto ne aumentano il degrado, mentre il caldo e l’umidità rendono il weekend impegnativo anche fisicamente, con temporali che possono ribaltare lo scenario in pochi minuti. Solo dieci piloti dell’attuale griglia hanno già corso a Sepang, ma non Charles Leclerc, che vi girò solo nelle Libere 1 del 2017 con la Sauber. Le FP si disputano venerdì alle 12.30 e alle 16 locali (6.30 e 10 in Italia), le qualifiche sabato alle 16 (10 italiane), precedute alle 12.30 (6.30) dall’ultima sessione di libere, mentre il Gran Premio scatta domenica alle 15 locali (9 italiane).

Alla vigilia, Vasseur ha inquadrato così l’appuntamento: “Quello di Sepang è un circuito che rappresenta una sfida molto diversa rispetto alle piste che abbiamo affrontato di recente. Lo sforzo cui vetture e piloti sono sottoposti è molto elevato e le condizioni atmosferiche variabili possono giocare un ruolo importante nel corso del weekend. Come abbiamo visto nelle ultime gare, il gruppo è molto compatto e la competitività da sola non basta: è fondamentale riuscire a mettere insieme ogni aspetto del fine settimana, restando concentrati per cogliere ogni opportunità e ottenere il miglior risultato possibile”.

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