Ferrari: “Ad Austin fondamentale la performance della PU “

Il motorista Lorenzo Sassi presenta la prima trasferta americana

Ferrari: “Ad Austin fondamentale la performance della PU “

Ferrari pronta all’uno-due nel continente America, con le gare consecutive in Texas (GP degli Stati Uniti) e poi in Messico. Il capo progettista del V6 di Maranello, Lorenzo Sassi, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni alla vigilia di Austin spiegando perché il circuito è molto impegnativo per il motore e perché conterà molto il recupero d’energia.

“Il tracciato di Austin presenta tre aspetti interessanti: il primo è il cosiddetto power effect, cioè l’importanza della prestazione della power unit nel tempo sul giro – ha raccontato il motorista di Maranello al sito ufficiale della Scuderia – Effetto che su questa pista è molto alto. Il secondo aspetto riguarda la gestione dell’energia: nelle frenate, infatti, dobbiamo garantire un buon recupero energetico per sostenere la prestazione sui rettilinei. Ultimo, ma non meno importante, è il fatto che la pista presenti molti saliscendi che in alcuni tratti possono rendere critica la gestione della pressione dell’olio. Ci aspettiamo che il consumo di carburante sia meno critico che a Sochi, ma rimane comunque un parametro da monitorare, perché solo quando scenderemo in pista venerdì e sabato valuteremo la situazione reale. Per quanto riguarda i gettoni di sviluppo, ne abbiamo ancora quattro da utilizzare: abbiamo tante idee su come spenderli, per incrementare la performance in questa stagione, ma anche con un occhio al 2016″.

Antonino Rendina

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