F1 | Todt stronca le polemiche sul caso Bottas: “Decisione onesta e giustificata”

"Le tattiche hanno sempre giocato un ruolo estremamente importante nella storia della Formula 1", ha aggiunto

F1 | Todt stronca le polemiche sul caso Bottas: “Decisione onesta e giustificata”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Jean Todt ha stroncato tutte le polemiche inerenti al recente ordine di scuderia attuato dalla Mercedes, sottolineando come la tattica applicata a Sochi sia stata onesta e giustificata da una lotta mondiale estremamente equilibrata come quella tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Secondo il Presidente della FIA, infatti, gli ordini di scuderia hanno sempre giocato uu ruolo chiave nella storia delle cors, e stupirsi per il loro utilizzo è qualcosa di assolutamente privo di significato.

Ecco le parole di Jean Todt: “Ho visto quello che è successo ed è stata una decisione onesta e giustificata. La differenza tra Bottas e Barrichello è stata nella maggiore disciplina del primo rispetto al secondo. Tutto questo discorso è assolutamente privo di significato dato che le tattiche hanno sempre giocato un ruolo estremamente importante nella storia della Formula 1. L’unico paletto è che non vengano nascoste agli occhi degli appassionati”.

Sulla gestione del rapporto Schumacher – Barrichello ha aggiunto: “Per me è sempre stato spiacevole usare certe tattiche, ma ho affrontato questi episodi sempre con onestà. È sempre stato spiacevole per me usare le tattiche, ma ho sempre cercato di gestire quegli episodi con onestà”.

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3 commenti
  1. Victor61

    4 Ottobre 2018 at 11:28

    Todt ha fatto vincere 5 mondiali a schumacher e alla Ferrari grazie agli ordini di scuderia, se avesse detto qualche cosa di diverso avrebbe fatto solo la figura dello stupido, figura che invece stanno facendo molti giornalisti italioti che continuano a ragliare contro il presunto grande scandalo della Mercedes

  2. maxim

    4 Ottobre 2018 at 11:39

    Che gli ordini di scuderia ci siano sempre stati è evidente, così come è giustificabile che uno faccia passare il proprio compagno di squadra in lotta per il mondiale, quello che invece secondo me non è assolutamente corretto e sportivo è ostacolare un avversario aspettando che arrivi dietro e rovinargli la gara (vedi Raikkonen a Monza e Vettel in Russia)

  3. Zac

    5 Ottobre 2018 at 00:40

    A differenza di altri sport (atletica, ciclismo, nuoto di fondo) nei quali rimanere in scia è un vantaggio, in F1 sappiamo tutti che è un handicap. Non ho mai sentito parlare di mancanza di sportività se nel ciclismo un gregario succhia la ruota di un avversario e gli stronca la fuga o se nella corsa trovi l’accordo con qualcuno che ti fa da lepre.
    Nei primi anni del triathlon stare in scia era proibito, perché considerato un indebito vantaggio, poi, e già da molti anni, le regole sono cambiate. Anche il giudizio è cambiato, da “comportamento antisportivo” a “intelligenza tattica”.
    Nel ciclismo può succedere che il capitano non lasci vincere il gregario, perchè non vuole rinunciare all’abbuono e non perché gli interessi vincere la tappa.

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