F1 | Stella non si arrende: “McLaren può recuperare Mercedes
"Siamo a 3-4 decimi, ma sappiamo cosa fare", il commento del team principal italiano

Andrea Stella non si lascia scoraggiare dal vantaggio mostrato dalla Mercedes nella nuova era tecnica della Formula 1. Pur riconoscendo che il team di Brackley ha preso un margine importante nello sviluppo della monoposto 2026, il team principal della McLaren è convinto che la situazione possa ancora essere ribaltata.
La scuderia di Woking arriva al weekend di Silverstone dopo le dichiarazioni di Lando Norris, che aveva stimato un ritardo di circa tre mesi rispetto a Mercedes nello sviluppo della vettura del prossimo ciclo regolamentare. Un divario che Stella non nega, ma che considera tutt’altro che definitivo.
“La lotta per il vertice sarà molto intensa tra diverse squadre -ha spiegato al Corriere della Sera- tutto dipenderà dalla qualità e dall’efficacia degli aggiornamenti”.
Il riferimento a Red Bull
Per sostenere la sua tesi, Stella ha citato l’esempio della Red Bull, tornata competitiva in Austria grazie a un importante pacchetto di sviluppi.
“Non mi sorprende vedere Red Bull davanti in Austria: basta osservare le novità che hanno introdotto. Noi siamo probabilmente a tre o quattro decimi dalla vetta, i numeri sono chiari, ma sappiamo esattamente su cosa intervenire. Non sono minimamente preoccupato, conosco la capacità di reazione della nostra squadra”.
Secondo il manager italiano, anche Mercedes non è rimasta ferma dopo l’inizio della stagione.
“Se all’ultima gara avessero utilizzato la stessa monoposto vista a Melbourne, non avrebbero vinto. Portano qualcosa di nuovo a ogni Gran Premio: questa è una vera battaglia di innovazione”.
La rivoluzione del 2026 e il ruolo di team cliente
Stella ha ammesso che il cambio regolamentare del 2026 ha inevitabilmente interrotto il percorso di crescita che aveva portato McLaren ai vertici della Formula 1.
“Sarebbe facile dire che non c’è stata frustrazione, ma un po’ c’è stata. Proprio quando stavamo raccogliendo i frutti degli investimenti e del lavoro svolto, è cambiato tutto. Tuttavia abbiamo smesso di pensarci da tempo: siamo orgogliosi dei trofei conquistati e vogliamo dimostrare di poter vincere anche in un contesto completamente nuovo”.
Infine, il team principal ha parlato anche delle difficoltà legate allo status di squadra cliente Mercedes, una condizione che per la prima volta si è rivelata uno svantaggio nello sviluppo della nuova generazione di monoposto.
“Per la prima volta questa situazione ci ha penalizzati. Abbiamo avuto problemi di affidabilità, ma oggi la collaborazione con il reparto motori è molto più efficace. Ci hanno dato un grande supporto e stiamo comprendendo molto meglio come sfruttare la componente elettrica della power unit”.
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