F1 | Ross Brawn: “Siamo contenti che Hamilton abbia deciso di collaborare con noi”

"Sarà fantastico avere un input direttamente dai piloti. Peccato che in passato questa opportunità non sia stata presa da tutte le parti", ha detto il ds del Circus

F1 | Ross Brawn: “Siamo contenti che Hamilton abbia deciso di collaborare con noi”

Nella sua analisi post Gran Premio di Francia, disputato domenica sulla pista del Paul Ricard, il direttore sportivo della Formula Uno Ross Brawn ha accolto positivamente il desiderio del campione del mondo in carica Lewis Hamilton di essere interpellato nelle future scelte che si prepara a prendere il Circus.

Ad ottobre infatti verranno ufficializzati i nuovi regolamenti tecnici che entreranno in vigore a partire dalla stagione 2021.

Sono felice che Lewis abbia confermato la sua disponibilità a dare il proprio contributo nei prossimi mesi. Non vediamo l’ora di lavorare con lui, in particolare nei tre incontri che abbiamo in programma. Siamo contenti che Lewis abbia espresso la sua fiducia nel lavoro che stiamo facendo, anche su argomenti come i nuovi circuiti. Ad esempio il nuovo circuito in Vietnam è stato specificamente progettato per creare le condizioni che promuovano gare spettacolari e buone mosse di passaggio.”, ha sottolineato Brawn.

L’ex ds della Ferrari poi aggiunto: “Sappiamo bene che la Formula 1 deve apportare un importante cambiamento di direzione se vuole mantenere la sua posizione come uno degli spettacoli sportivi più seguiti al mondo. Noi, la FIA e le scuderie concordiamo sugli obiettivi e c’è un ampio accordo sui principi fondamentali, come l’introduzione del budget cup e una più equa distribuzione delle entrate. Mentre sugli aspetti tecnici noi e la FIA abbiamo collaborato con ingegneri di tutti i team. Sarà fantastico avere un input direttamente dai piloti”.

Brawn, concludendo la propria disamina, ha detto: “La porta per i piloti è sempre stata aperta ed è un peccato che in passato questa opportunità non sia stata presa da tutte le parti, è bello vedere questa nuova iniziativa”.

Piero Ladisa


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6 commenti
  1. Susan

    25 giugno 2019 at 15:09

    Ed e cosi che ci siam mangiati quel che restava di questa f1 di imbroglioni !

  2. idrija

    25 giugno 2019 at 17:01

    Brava Mercedes…adeso puo contare anche su Lewis fuori pista…applausi!!!

  3. Roberto

    26 giugno 2019 at 09:34

    L’attuale era Power Unit è stata creata, voluta e imposta da Mercedes; la federazione, i commissari e la Fia, fanno praticamente tutto quello che vuole Mercedes; la Pirelli lavora, neanche tanto in segreto, con Mercedes per dargli pneumatici che vadano bene solo per loro, o quanto meno meglio a loro che agli altri; Ora anche per il regolamento sportivo in pista, si avvalgono di un pilota (Mercedes)… Questa non è F1, è morta da anni ormai, questa è una colossale BUFFONATA che fa comodo ancora che viva finchè garantisce fatturati munifici a tutti gli adepti, costruttori e media. Provo solo disgusto per come i tedeschi hanno ridotto il nostro sport.

  4. Roberto

    26 giugno 2019 at 09:54

    Cari giornalisti perchè non vi indignate anche voi e denunciate il clamoroso attacco tedesco al nostro paese? Perchè non denunciate quanto tutto quello iniziato nel 2014 nell’era Mercedes sia un attacco mirato a distruggere il prestigio dell’unica industria automobilistica capace di battere i tedeschi, cioè quella italiana. Un attacco politico e sportivo tendende a umiliare l’Italia a ogni livello, mirante a non lasciare alcuno spiraglio di ripresa a una Ferrari, colpevole di aver accettato di giocare secondo le regole scritte dall’avversario. Un’avversario che ha corrotto tutto a ogni livello: federazione, gommista, commissari, media, tutto di tutto. Proprio come avviene in quest’Europa a trazione franco\tedesca, nell’automobilismo si giocano gli euro più pesanti a livello industriale e non si può lasciare prestigio al nemico italiano e bisogna batterlo, umiliarlo, senza dagli alcuno scampolo di luce. Voi dalla parte di chi volete stare cari giornalisti? Se questo sport (chiamarlo sport dopo i fatti del Canada, ma direi anche analoghi del passato senza alcuna sanzione) sta perdendo ogni giorno credibilità e assieme ad esso affonderete anche voi se non comincierete a instillare negli appassionati, la necessaria criticità verso un aperto atto ostile nei confronti del nostro prestigio tecnologico, industriale e motoristico.
    Quando la gente smetterà di andare negli autodromi, di leggere i vostri giornali e di abbonarsi alle vostre PayTv, vi chiederete il perchè e allora guardatevi allo specchio. Per quanto mi riguarda, ho 47 primavere e un passato di pilota dilettante, non mi stupisco più di niente, nemmeno di piloti pagati per non vincere o per fare determinati danni in gara, del resto Briatore con Piquet Junior aprirono la strada verso un modo di architettare le corse che ha immesso un enorme tarlo nella credibilità di questo sport ormai morente….

  5. giallo81

    26 giugno 2019 at 14:21

    Che la mercedes da un pò di anni a questa parte abbia un potere politico stratosferico in f1 è un dato di fatto ma bisogna anche essere onesti ed ammettere che queste situazioni si sono già verificate in f1 in passato ed a giovarne è stata anche la ferrari; ovviamente tutto questo non è per niente bello per lo sport ma fa parte del gioco, questo è il loro ciclo prima o poi la “zizzinella” finirà anche per loro; nel frattempo sempre e forza ferrari

  6. Zac

    27 giugno 2019 at 07:21

    È frusco il lonfo, e pieno di lupigna!

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