F1 | Ralf Schumacher: “Verstappen ha perso fiducia nella Red Bull”
"Max ha creduto nel team fino all'ultimo", il pensiero dell'ex pilota

Le crepe nel rapporto tra Max Verstappen e la Red Bull sembrano farsi sempre più profonde. Dopo un Gran Premio di Gran Bretagna caratterizzato da tensioni, problemi tecnici e dichiarazioni piuttosto dure da parte del quattro volte campione del mondo, nel paddock cresce la convinzione che il matrimonio tra l’olandese e la scuderia di Milton Keynes possa essere arrivato a un punto di non ritorno. Ad alimentare ulteriormente le indiscrezioni è stato Ralf Schumacher. L’ex pilota di Formula 1, intervenuto ai microfoni di Sky Deutschland, ha parlato apertamente di una fiducia ormai incrinata tra Verstappen e Red Bull, sottolineando come la situazione sia molto diversa rispetto alle voci circolate negli ultimi anni.
Schumacher: “Dopo Silverstone qualcosa è cambiato”
Secondo il tedesco, fino a poco tempo fa Verstappen era determinato a restare in Red Bull nonostante le continue speculazioni che lo volevano vicino alla Mercedes. Oggi, però, lo scenario sarebbe completamente differente.
“Le voci si stanno intensificando. Nel paddock si parla del fatto che il rapporto sia in qualche modo, se non completamente, compromesso”.
L’ex pilota ritiene che il weekend di Silverstone abbia rappresentato un momento decisivo.
“Max ha creduto nel team fino all’ultimo e non voleva lasciarlo. Dopo lo scorso fine settimana, però, tutto questo è finito. Credo che abbia perso fiducia nella squadra. E probabilmente vale anche il contrario”.
Le tensioni aumentano: strategie, motore e ala posteriore
A pesare sul rapporto sono stati soprattutto gli ultimi episodi vissuti a Silverstone. Verstappen non ha nascosto il proprio disappunto per alcune scelte del team, a partire dalla decisione di non installare una nuova power unit prima del Gran Premio britannico.
A questo si sono aggiunti i problemi tecnici legati all’innovativa ala posteriore introdotta dalla Red Bull. Dopo due cedimenti avvenuti in due weekend consecutivi, lo stesso Verstappen ha definito la situazione “pericolosa”, lanciando un messaggio molto chiaro ai vertici della squadra.
La vicenda avrebbe attirato anche l’attenzione della FIA, che starebbe monitorando più da vicino il particolare progetto aerodinamico soprannominato “Macarena”. Nel frattempo il team principal Laurent Mekies non ha escluso la possibilità di abbandonare completamente questo concetto tecnico se i problemi dovessero continuare.
Anche Robert Doornbos, ex pilota Red Bull, ha espresso forte preoccupazione.
“Se commetti due errori di questa portata nell’arco di una settimana significa che hai un grosso problema. È chiaramente un difetto della vettura e non un errore del pilota. Inoltre potrebbe diventare un serio problema di sicurezza”.
Un clima che rischia di frenare anche lo sviluppo
Per Schumacher, l’incertezza sul futuro del campione del mondo rischia ormai di avere ripercussioni anche sul lavoro della squadra.
“Se passi il tempo a discutere e a cercare di ricostruire un rapporto di fiducia, inevitabilmente perdi energie che dovrebbero essere dedicate allo sviluppo della vettura e alla soluzione dei problemi reali”.
Secondo il tedesco anche la dirigenza Red Bull starebbe vivendo settimane particolarmente delicate.
“Oliver Mintzlaff è probabilmente il dirigente sportivo più impegnato del momento. C’è la situazione Verstappen, con quella clausola contrattuale che pende sulla squadra come una spada di Damocle”.
Un riferimento alla famosa clausola di uscita presente nel contratto del campione del mondo, diventata nelle ultime settimane uno degli argomenti più discussi del mercato piloti.
McLaren e Aston Martin restano le ipotesi più concrete
Sul fronte futuro, Schumacher restringe il campo delle possibili destinazioni. Se fino a qualche mese fa la Mercedes sembrava la candidata principale, oggi lo scenario sarebbe cambiato.
“Dal mio punto di vista Verstappen si sta sedendo al tavolo con McLaren. Credo che esistano già colloqui dietro le quinte e, a quanto pare, anche delle offerte”.
L’altra squadra ritenuta in corsa resta Aston Martin, forte dell’arrivo di Adrian Newey e di un progetto tecnico che punta a diventare competitivo con il nuovo regolamento del 2027.
Molto potrebbe però dipendere anche dalla situazione di Oscar Piastri. Negli ultimi giorni sono emerse indiscrezioni riguardo a una possibile clausola di uscita nel contratto dell’australiano. Interpellato sull’argomento, il suo manager Mark Webber aveva risposto con un enigmatico “Chi lo sa?”, salvo poi precisare successivamente che molte ricostruzioni apparse sui media erano inesatte.
Nonostante ciò, Schumacher ritiene che uno scambio clamoroso tra Verstappen e Piastri non sia più uno scenario impossibile.
Per ora si tratta soltanto di indiscrezioni, ma una cosa appare evidente: dopo Silverstone il rapporto tra Verstappen e Red Bull sembra attraversare il momento più delicato degli ultimi anni. E con il mercato piloti destinato a entrare presto nel vivo, le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per il futuro del quattro volte campione del mondo.
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