F1 | Racing Point, McLaren, Renault e Ferrari: è bagarre per il podio nel Costruttori

Il terzo posto Costruttori è l'obiettivo di queste quattro scuderie racchiuse in ventiquattro punti

F1 | Racing Point, McLaren, Renault e Ferrari: è bagarre per il podio nel Costruttori

Questione di orgoglio, blasone, immagine. Anche di soldi certo, ma nessuna delle scuderie in lotta per il gradino più basso del podio in classifica Costruttori se la passa male economicamente. Dal punto di vista del risultato sportivo, però, arrivare terzi in graduatoria, alle spalle dell’irraggiungibile Mercedes e della solita ottima Red Bull, assumerebbe un significato importante per ciascuna delle contendenti.

La Racing Point, copia carbone della Mercedes W10 e per mesi sotto i riflettori, metterebbe nero su bianco il suo ingresso nel novero dei top team, subito prima di diventare Aston Martin. La McLaren, dal canto suo, completerebbe per certi versi un percorso di rinascita intrapreso due anni fa.

Per la Renault sarebbe un risultato quasi sorprendente, inaspettato e farebbe da volano ad una scuderia che ha l’ambizione di crescere, e non a caso ha preso Fernando Alonso. Invece per la Ferrari quello che doveva essere l’obiettivo minimo sarebbe una piccola redenzione, un premio alla tenacia dopo aver toccato letteralmente il fondo.

Alle quattro squadra tocca anche il nobile compito di ravvivare gli altrimenti inutili tre GP della stagione, dando senso e significato ad una stagione che è stata mera (ma meritata) passerella per Lewis Hamilton. Il livello delle succitate scuderie è più o meno lo stesso, con valori che tra qualifica e gara si mischiano per creare un amalgama di colori che poi altro non è che un festival di sorpassi, posizioni giocate sul filo del rasoio, gioie e delusioni.

La Racing Point (154 punti) è la favorita per portarsi a casa il podio iridato. La monoposto ha un motore che spinge fortissimo, è delicata sugli pneumatici e i prossimi tre GP sembrano sposarsi perfettamente alle caratteristiche della monoposto. Mettiamoci anche che Lance Stroll in Turchia è risorto dopo un periodo davvero “no”, mentre Checo Perez ha un rendimento di guida mostruoso.

Il primo inseguitore in classifica della Mercedes rosa è la McLaren (149 punti). Carlos Sainz dopo i passaggi a vuoto del Mugello e di Sochi ha ritrovato grande costanza, Lando Norris è una scheggia impazzita che però i suoi punti li fa. La monoposto non brilla come ad inizio stagione ma è una presenza fissa in top ten in qualifica e spesso dimostra di saper migliorare notevolmente sul passo gara. Non è peregrino immaginare Woking concentrata per un risultato che dopo anni bui avrebbe un sapore particolare.

La Renault (136 punti) è la sorpresa dell’anno, lo testimoniano i due podi di Ricciardo (‘Ring e Imola) e la continuità di entrambi i piloti nel giocarsi la zona punti. Daniel Ricciardo ha collezionato otto risultati utili consecutivi, più incostante Esteban Ocon, che però in Turchia ha dimostrato di essere in forma. Renault è una vettura molto competitiva sui circuiti a basso-medio carico, e il Bahrain in entrambe le configurazioni potrebbe rivelarsi un circuito amico.

A chiudere il quartetto delle pretendenti al podio del Costruttori c’è la rediviva Ferrari (130 punti), scuderia che dopo i tonfi di Spa, Monza e Mugello, è riuscita a raddrizzare la situazione, a migliorare la terribile SF1000 e a riproporsi prepotentemente nel gruppetto che lotta a ridosso delle prime posizioni. Per la Rossa il terzo posto iridato è un obiettivo ai limiti del proibitivo, però in squadra c’è cauto ottimismo e la quasi convinzione che si possa dare seguito alle performance positive delle ultime gare, grazie ad una monoposto che ha trovato carico aerodinamico e stabilità.

L’unica incognita è il solito gap di cavalleria pagato verso gli altri team, che potrebbe pesare non poco soprattutto nella seconda gara del Bahrein, su un tracciato che si preannuncia velocissimo. Binotto – che continuerà a lavorare da Maranello anche per il GP del Bahrain – ha ribadito come il sesto posto nel Costruttori non sia accettabile per Maranello. La voglia di risalire c’è, non resta che sperare di riavere la Ferrari ammirata in Turchia.

Antonino Rendina


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