F1 | Pagelle GP Azerbaijan – Hamilton la spunta per caso, Vettel impulsivo, Leclerc straordinario

Caos in casa Red Bull: Ricciardo tampona in pieno rettilineo un Verstappen ancora sopra le righe

F1 | Pagelle GP Azerbaijan – Hamilton la spunta per caso, Vettel impulsivo, Leclerc straordinario

Una pista velocissima, tutta di motore, tra muri che sono trappole. Il GP dell’Azerbaijan (voto 7,5) si conferma una lotteria. Il caos genera spettacolo, ma il risultato finale non sempre è il più giusto.

Lewis Hamilton 8 Secondo in qualifica e primo in gara, dopo un GP corso in modo regolare, ma senza incantare, senza spunti degni della sua classe. Quasi non crede di aver vinto. Ha festeggiato vittorie certamente più meritate. Primo trionfo stagionale, sessantatreesimo in carriera. FORTUNELLO

Kimi Raikkonen 7 Compromette il fine settimana suo e della Ferrari con una sbandata nel giro lanciato in Q3. In partenza si afferra con Ocon, ed è costretto a cambiare il musetto al primo giro. Rema controvento con le gomme gialle, fatica a raggiungere i primi. Ma la safety car stravolge tutto e lo catapulta in piazza d’onore. Un risultato che fa bene al morale e meritato per la velocità di base. Ma serve più costanza nell’arco del week-end. SUPERSTITE

Sergio Perez 8,5 Il sesto podio in cinque anni con la Force India, che non è propriamente una “big”, rende l’idea di un pilota magistrale nel saper cogliere l’attimo quando si presenta l’opportunità. LESTO

Sebastian Vettel 7 Voto che è la media esatta tra il 10 che merita per la pole, per l’autorevolezza con cui conduce la gara, la sicurezza nel condurre ad una ipotetica vittoria la Ferrari e il 4 per quella staccata nel finale tanto forzata quanto istintiva e controproducente. Con un pizzico di testa in più poteva guadagnare punti importanti su Hamilton. Baku non gli porta bene, ma si rifarà. FRETTOLOSO

Daniel Ricciardo 4 Verstappen lo manda al manicomio, lui non trova spiragli, si innervosisce, e l’affondo buono diventa un arrembaggio sgraziato alla nave della stessa flotta. ESASPERATO

Valtteri Bottas 9 Come in Cina aveva beffato Vettel. Come in Cina viene a sua volta beffato quando s’è guadagnato la pagnotta. A Shanghai era stata la Red Bull, qui addirittura si ritira per una foratura. Ma sta guidando molto bene. IN CREDITO

Max Verstappen 2 Possibile che per questo ragazzo tutto sia lecito, tutto gli è concesso? Si difende contro Ricciardo oltrepassando più volte i limiti, speronandolo anche, in un crescendo di anarchia che lo porta a zigzagare a 330 all’ora come se nulla fosse. Ed invece qualcosa, poi, è stato. MINA VAGANTE

Carlos Sainz 8,5 Scatenato sin dai primi giri, mata le Red Bull e punta al podio. Anticipa la sosta e soffre un po’ con le gomme soft, per poi tornare su prepotentemente con le mescole più morbide. Quinto posto di classe. GARONE

Charles Leclerc 9 Avrebbe meritato gli applausi solo per la qualifica. Figuriamoci dopo una gara condotta sin dai primi giri con il piglio del fuoriclasse, stabilmente in zona punti. Ritmo e concentrazione, s’è intravisto il pilota che ha dominato in lungo in largo la F2, quello con le stimmate del predestinato. Una prestazione maiuscola ed un sesto posto che vale una vittoria per l’Alfa Romeo Sauber, arrivato per giunta su un tracciato selettivo in una giornata assai complicata per tanti. SBALORDITIVO

Fernando Alonso 8,5 Alla fine del primo giro rientra con le due gomme del lato destro completamente divelte ai box. La sua gara sembra finita. Dal possibile ritiro al settimo posto, una magia griffata Nando, il mastino del Circus. TENACE

Lance Stroll 7,5 Più di testa che di piede, rende al massimo su una pista che gli piace (qui a podio lo scorso anno) e regala i primi punti alla Williams. Salvatore della patria in una stagione difficile. PROMOSSO

Stoffel Vandoorne 6,5 Soffre come un matto per tutto il fine settimana. Irriconoscibile, si sveglia alla ripartenza e i due punti racimolati nel finale possono rappresentare una scossa importante.

Brendon Hartley 6 In qualifica stava per combinare un disastro epocale, in gara si limita a non commettere errori, e in giornate così pazze è già qualcosa. Il premio è il primo punticino in carriera in F1.

Marcus Ericsson 5 Stavolta lo svedese non regge il confronto con l’esplosivo compagno di squadra.

Romain Grosjean 3 Stava compiendo una rimonta epica. Poteva scrivere una pagina di sport, risalendo dall’ultimo posto al quinto con una Haas. Getta tutto alle ortiche sbattendo in regime di safety car, da non credere!

Nico Hulkenberg 4 Bravo in qualifica, penalizzato in griglia. Risale con ferocia, può essere davvero la sua gara, perché Renault va e lui è più veloce di Sainz. Si stampa sul muretto sul più bello. Perché quel volante sembra scottare quando la posta in gioco si alza? ERRORACCIO

Sergey Sirotkin 4 Nel caos iniziale viene chiuso da una Renault, sfila di scatto a sinistra colpendo Alonso e bucandogli due gomme in un sol colpo. Più attenzione…

Esteban Ocon 5 Con Kimi è il classico incidente di gara delle fase iniziali. Forse poteva lasciare più spazio al finnico e non chiudere di botto la traiettoria. Ha la peggio ed è un peccato, visto dove è arrivato Perez.

Altri: Pierre Gasly (5), Kevin Magnussen (5).

 

Antonino Rendina


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3 commenti
  1. cevola

    29 aprile 2018 at 21:10

    Su Ricciardo non sono d’accordo. che altro avrebbe dovuto fare? Il sorpasso era pulito, un destra sinistra causato da Verstappen che a 330km/h zigzagava come niente fosse. Poteva finire molto male se Ricciardo avesse preso la ruota e non il cambio di verstappen. Colpa 100% dell’olandese che già lo aveva speronato in precedenza

  2. .. non è normale

    2 maggio 2018 at 20:35

    hamilton 8 e vettel 7 ???? wow ma chi li da i voti paperino ?

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