Formula 1 | Pirelli firma il Gran Premio d’Italia a Monza

Il fornitore unico di pneumatici illustra le soluzioni tecniche per la gara brianzola, la struttura del trofeo e i dati storici del tracciato

Pirelli ha presentato le iniziative e le specifiche tecniche relative al Gran Premio d'Italia di Formula 1 2026 a Monza. L'azienda, nel ruolo di title sponsor, ha commissionato il trofeo ufficiale FRAGILE al duo artistico vedovamazzei nell'ambito della collaborazione con Pirelli HangarBicocca. Sul piano tecnico, per le undici curve del tracciato sono state selezionate le mescole C3, C4 e C5, previste in un contesto di tempi sul giro inferiori di circa due secondi rispetto alla stagione precedente
Formula 1 | Pirelli firma il Gran Premio d’Italia a Monza

In occasione della 77ª edizione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 sul circuito di Monza, Pirelli ha reso noti i dettagli organizzativi, artistici e tecnici relativi alla gara di casa. La società opera in qualità di title sponsor del fine settimana, rinnovando un legame storico con la pista lombarda inaugurata il 10 settembre 1922 con la vittoria di Pietro Bordino su Fiat 804 equipaggiata con coperture del marchio milanese. L’appuntamento del 2026 prevede la presenza di soluzioni tecniche dedicate alle nuove monoposto e la consegna ai piloti sul podio di un trofeo d’arte contemporanea realizzato su commissione.

Il trofeo opera d’arte firmato dal duo vedovamazzei

Per la sesta edizione del progetto promosso in collaborazione con il museo d’arte contemporanea Pirelli HangarBicocca, la creazione del trofeo destinato ai primi tre classificati e al rappresentante del team vincitore è stata affidata al duo vedovamazzei, composto da Stella Scala e Simeone Crispino.

L’opera, intitolata FRAGILE, costituisce una reinterpretazione formale della coppa celebrativa tradizionale, ottenuta attraverso la sovrapposizione verticale di oggetti d’uso quotidiano come tazze e coppette. La produzione del manufatto ha previsto una fase iniziale di bozzetti su carta e una successiva lavorazione ad alta tecnologia mediante stampa 3D con polveri di nylon, rifinita con trattamenti di verniciatura, galvanizzazione e lucidatura a specchio.

Gli autori dell’opera hanno spiegato la genesi concettuale del progetto attraverso una dichiarazione formale: “L’ideazione del trofeo parte da una riflessione sul concetto di coppa celebrativa così come veniva usata nell’antichità quando era utilizzata come un grande calice per bere, con un senso di celebrazione e festa condivisa”.

In merito al significato simbolico legato all’agonismo della Formula 1, gli artisti hanno aggiunto: “Abbiamo voluto rendere il trofeo il simbolo di una vittoria che il singolo impugna concretamente ma che riflette lo stato d’animo di una collettività: nel caso della Formula 1, il team, i tifosi e tutto il mondo attorno ai piloti. La composizione riporta anche a una dimensione quotidiana, ad un gesto ripetuto che fa riferimento alla fatica di una vittoria che si conquista giro dopo giro e che non corrisponde mai ad uno status eterno e inalterabile. È instabile, dura poco e poi va riconquistata. È, appunto, fragile”.

L’assegnazione dell’incarico a vedovamazzei fa seguito alle opere realizzate nelle precedenti edizioni da Alice Ronchi nel 2021, Patrick Tuttofuoco nel 2022, Ruth Beraha nel 2023, Andrea Sala nel 2024 e Nico Vascellari nel 2025. Oltre al trofeo, la divisione Pirelli Design ha predisposto una versione speciale del cappello da podio disegnata da Denis Dekovic. Il copricapo presenta la colorazione azzurra caratteristica delle rappresentative sportive italiane, integrata da ricami dorati e raffigurazioni della corona d’alloro.

Analisi tecnica delle mescole e parametri del tracciato

Dal punto di vista strettamente tecnico, per le caratteristiche dell’Autodromo Nazionale di Monza sono state selezionate le tre mescole con il grado di durezza minore all’interno della gamma disponibile: la C3 come gomma Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. La conformazione del tracciato, lungo 5,793 chilometri e articolato su 11 curve, impone configurazioni aerodinamiche a basso carico per favorire le velocità di punta lungo i rettilinei. L’introduzione delle nuove power unit e la gestione dell’energia elettrica portano le simulazioni dei team a stimare tempi sul giro inferiori di circa due secondi rispetto alla stagione precedente.

La dinamica di marcia delle vetture determina un differente impegno sugli assi della monoposto. L’asse anteriore registra un livello di sollecitazione ridotto nelle fasi di staccata, in virtù di velocità di ingresso curva inferiori. L’asse posteriore è invece soggetto a carichi meccanici elevati durante le fasi di trazione in uscita dalle curve lente e dalle chicanes, in particolare alla Prima Variante e alla Variante Ascari, dove la scarica di potenza del motore richiede aderenza longitudinale. La gestione della temperatura sulle gomme posteriori costituisce il fattore critico per prevenire fenomeni di surriscaldamento superficiale.

Interventi sulla pista e strategie di gara previste

Il fondo stradale dell’impianto non ha subito modifiche sostanziali rispetto al rifacimento integrale dell’asfalto effettuato nel 2024, che garantisce una superficie a rugosità contenuta e un livello di aderenza costante fin dalle prime sessioni di prove libere. Le variazioni strutturali apportate per l’edizione 2026 riguardano la sostituzione dei cordoli alle curve 1, 4 e 8 e la rimozione della via di fuga in ghiaia alla curva 5, sostituita da una striscia di asfalto.



I dati di consumo indicano che il degrado degli pneumatici non dovrebbe raggiungere livelli tali da imporre soste multiple ai box. La strategia teorica più rapida per coprire la distanza di gara prevede un unico cambio gomme. La scelta d’avvio maggioritaria per i team è orientata verso l’impiego della mescola Medium per il primo stint di gara, riservando la gomma Hard o la Soft per la parte conclusiva del Gran Premio, secondo schemi strategici già adottati nelle edizioni recenti per bilanciare velocità di spunto e durata della copertura.

Quadro statistico e primati storici dell’appuntamento di Monza

Il Gran Premio d’Italia 2026 rappresenta la settantasettesima edizione della corsa inserita nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1. La manifestazione si è svolta costantemente sul tracciato di Monza, con la sola eccezione dell’edizione del 1980 disputata sull’Autodromo di Imola. La storia statistica della competizione vede la Scuderia Ferrari come il costruttore con il maggior numero di successi, grazie alle 20 vittorie complessive ottenute sulla pista di casa.

Tra i piloti, il record di successi individuali è condiviso da Michael Schumacher e Lewis Hamilton, entrambi vincitori di cinque edizioni del Gran Premio d’Italia. Hamilton detiene inoltre il primato per il maggior numero di pole position conquistate su questo tracciato, pari a 7 partenze dalla prima casella, e il medesimo numero di giri veloci fatti registrare in gara. Tra i piloti attualmente in attività, il tracciato monzese ha segnato la prima affermazione in carriera per Pierre Gasly, vincitore dell’edizione 2020 al volante della monoposto AlphaTauri.

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