Formula 1 | Le scelte di Pirelli per Baku, si prevede una sosta sola
Le sessioni anticipate di 24 ore precedono il decimo appuntamento a Baku; mescole dalla C3 alla C5

Il Gran Premio d’Azerbaijan segna l’avvio di un ciclo di tre appuntamenti consecutivi del mondiale di Formula 1. La gara si svolgerà sul circuito cittadino di Baku, impianto caratterizzato dall’alternanza tra tratti guidati a bassa velocità e lunghi rettilinei ad alta percorrenza. L’organizzazione ha disposto l’anticipo del programma di 24 ore rispetto al format standard: le prime due sessioni di prove libere si terranno nella giornata di giovedì, la sessione di qualifica è fissata per venerdì, mentre la gara prenderà il via sabato alle ore 15:00 locali (le 13:00 in Italia).
Le caratteristiche del circuito di Baku e le modifiche all’asfalto
Il tracciato di Baku misura 6,003 chilometri e comprende un totale di venti curve. La configurazione alterna staccate ad angolo retto a novanta gradi nella sezione moderna a passaggi a sede stradale ridotta all’interno della città vecchia. La sezione finale è costituita da un tratto ad acceleratore aperto di oltre due chilometri che collega l’ultima curva alla staccata di curva 1, consentendo alle monoposto di raggiungere velocità di punta elevate.
In vista dell’edizione di quest’anno, le autorità locali hanno riasfaltato parzialmente la sede stradale. Gli interventi hanno riguardato tratti precisi in corrispondenza delle curve 2, 3 e 4. Il nuovo manto sintetico, limitato a queste pieghe, non cambierà la risposta strutturale complessiva, ma ridurrà l’aderenza iniziale durante le prime sessioni di prove libere. L’evoluzione del grip nel fine settimana sarà più marcata a causa della progressiva gommatura della traiettoria ideale.
Sotto il profilo aerodinamico, la configurazione delle vetture richiede la ricerca di una bassa resistenza all’avanzamento per massimizzare la velocità nei tratti rettilinei, mantenendo al contempo un livello di carico sufficiente a garantire stabilità nelle staccate ad alta velocità e trazione nelle ripartenze dalle curve lente.
La selezione degli pneumatici Pirelli e le opzioni strategiche
Per la tappa azera, Pirelli ha assegnato le tre mescole più morbide del proprio catalogo da asciutto: la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. La scelta segna una discontinuità rispetto all’edizione precedente, quando fu messa a disposizione la mescola C6 nel ruolo di Soft. Quest’ultima non trovò impiego durante la gara del 2025, poiché le squadre preferirono concentrare la strategia sulle opzioni C4 e C5 per estendere la durata dei rispettivi stint.
La natura dell’asfalto di Baku, caratterizzato da una superficie liscia e da valori di abrasività contenuti, determina livelli di usura e degrado meccanico molto bassi. Queste condizioni rendono altamente probabile l’adozione di una strategia incentrata su una sola sosta ai box.
La mescola Soft C5 potrebbe essere impiegata per segmenti di gara prolungati, secondo dinamiche analoghe a quelle riscontrate sul tracciato di Monza. Al contrario, la mescola Hard C3 presenta il rischio di non essere utilizzata in gara da gran parte delle scuderie, a causa di livelli di aderenza inferiori non compensati da un vantaggio sufficiente in termini di durata. Nelle prime sessioni di prova sono previsti fenomeni circoscritti di graining legato al basso grip della pista, ma l’effetto non condizionerà il rendimento sulla lunga distanza.
Dinamica termica e carichi meccanici sulle coperture
Nonostante la classificazione come tracciato cittadino, il circuito di Baku sottopone gli pneumatici a sollecitazioni longitudinali severe. La sequenza continua di frenate intense e ripartenze da bassa velocità definisce un profilo di tipo “stop and go”, nel quale la stabilità dell’asse anteriore in staccata e la capacità di scaricare a terra la coppia motrice in uscita di curva risultano determinanti per il tempo sul giro.
Un elemento critico per la gestione della vettura è rappresentato dal controllo delle temperature di esercizio dei battistrada. Il lungo tratto ad acceleratore aperto che precede la prima staccata determina un raffreddamento marcato delle coperture, fenomeno favorito anche dalla conformazione e dall’evoluzione tecnica dei cerchi ruota. La riduzione di temperatura della gomma aumenta la probabilità di bloccaggio delle ruote anteriori al momento dell’impatto con la prima staccata.
A bilanciare il carico termico contribuiscono la geometria urbana e la presenza degli edifici storici e moderni che circondano il tracciato. La proiezione di zone d’ombra su ampie porzioni di pista limita l’irraggiamento solare diretto, contenendo la temperatura superficiale dell’asfalto anche in presenza di condizioni meteo calde.
I riscontri dell’edizione 2025 e le statistiche a Baku
L’analisi strategica dell’edizione 2025 ha confermato la scelta di una sosta unica. Nella gara dello scorso anno, undici piloti sono partiti con pneumatici Medium C5 e nove con Hard C4. Tutti coloro che hanno concluso la corsa hanno effettuato un solo pit stop; la mescola Soft C6 non è stata usata. Esteban Ocon si è dovuto fermare al primo giro per sostituire l’ala anteriore danneggiata, ha montato le Medium e ha completato così l’intero Gran Premio.
Il prossimo appuntamento sarà la decima gara di Formula 1 a Baku. Delle nove edizioni precedenti, otto come Gran Premio d’Azerbaijan e la prima del 2016 come Gran Premio d’Europa. Sergio Perez e Max Verstappen sono gli unici piloti con più di una vittoria sul tracciato azero, due ciascuno. La Red Bull detiene cinque successi complessivi. Charles Leclerc ha il record di pole position, con quattro partenze consecutive dalla prima posizione.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
















