Formula 1 | Mercedes: in Malesia l’ultimo pacchetto del 2026, poi testa al prossimo anno
Wolff: "Le risorse della fabbrica sono ormai destinate al progetto del prossimo anno"

La Mercedes sta dominando questo campionato. Dopo quattordici gare, Kimi Antonelli ha vinto otto volte, due Russell, e il resto è stato lasciato a Ferrari e McLaren, con due successi a testa. Diciamo che la superiorità della W17 era stata già ampiamente prevista ancor prima che le vetture si facessero vedere per i test in Bahrain, e il tutto è stato confermato dal verdetto della pista. Per questo motivo, la squadra anglo/tedesca ha già ben programmato lo sviluppo per la monoposto del prossimo anno, mentre per quello che resta della stagione attuale, ci sarà un ultimo grosso pacchetto di aggiornamenti previsto per la Malesia, sede proprio del Gran Premio del Bahrain nel primo weekend di ottobre.
Toto Wolff guida con cautela la gestione tecnica e organizzativa di Brackley, mantenendo alta la concentrazione per evitare cali di tensione nonostante la leadership attuale. La strategia bilancia pista e fabbrica, puntando però già agli sviluppi futuri.
La pianificazione Mercedes e il passaggio al progetto 2027
La scelta di ripartire la forza lavoro in anticipo rappresenta la colonna portante della strategia del team tedesco. La progettazione della vettura per il 2027 è stata avviata ben prima della sosta estiva, definendo una rotta precisa per il prossimo anno.
“La progettazione della vettura per il 2027 è iniziata molto prima della pausa estiva – ha spiegato Toto –. Con il passare delle settimane abbiamo gradualmente riallocato le risorse in vista della prossima stagione, seguendo un calendario stabilito indipendentemente dai risultati del campionato attuale”.
Toto Wolff, team principal della Mercedes dominatrice del mondiale 2026 – Foto XPB Images
La gestione delle Frecce d’Argento ha privilegiato finora la massima efficienza, limitando le modifiche durante l’anno e riservando i cambiamenti rilevanti all’aggiornamento introdotto lo scorso maggio in Canada. La squadra non ha ancora utilizzato il bonus motore previsto dai regolamenti ADUO, pianificando l’unico pacchetto evolutivo rimasto per la tappa in Malesia.
“Kimi e George avranno a disposizione uno sviluppo ulteriore legato sia alla monoposto che alla power unit, che rappresenterà tuttavia l’ultimo intervento di questa campagna. Le risorse della fabbrica sono ormai destinate al progetto 2027. La competitività mostrata dalla McLaren e i picchi prestazionali della Ferrari impongono la massima precisione per evitare di cedere punti agli avversari”.
La gestione dei piloti e la pressione in pista: il caso Monza
L’attenzione di Toto Wolff non riguarda unicamente gli aspetti ingegneristici e di pianificazione industriale, ma si estende alla condotta di gara dei suoi due piloti. La convivenza tra Kimi Antonelli e George Russell richiede una supervisione costante da parte del muretto box per prevenire situazioni ad alto rischio in pista, dove la rivalità interna può minacciare i risultati di squadra. A esemplificare i rischi connessi alle fasi decisive di gara, la direzione del team ha richiamato l’episodio registrato nelle battute finali del Gran Premio a Monza, in cui il confronto tra i due piloti ha rischiato di compromettere il risultato finale.
“A pochi giri dalla conclusione abbiamo assistito a una fase di forte pressione interna tra i nostri piloti. George stava gestendo uno pneumatico ormai esausto, mentre Kimi girava con un margine di circa un secondo al giro più rapido. Un contatto avrebbe potuto vanificare la gara di entrambe le vetture. In contesti così serrati il margine di errore rimane minimo e non possiamo permetterci imprecisioni”.
“I ritiri o gli incidenti possono verificare battute d’arresto ravvicinate, riducendo in poco tempo anche i distacchi più rassicuranti, specie con diverse gare ancora da disputare. La valutazione delle classifiche andrà posposta fino a quando la matematica non escluderà il rientro degli avversari. Fino a quel momento l’attenzione rimarrà concentrata esclusivamente sul singolo fine settimana di gara”.
La scelta di indirizzare la maggior parte degli investimenti sul progetto 2027 risponde alla necessità di anticipare le importanti modifiche regolamentari previste per le prossime stagioni, in particolare per quanto riguarda il bilanciamento tra componente termica ed elettrica all’interno delle nuove power unit. La decisione evidenzia una netta divergenza di visione strategica all’interno del paddock di Formula 1. Rispetto all’impostazione della Ferrari, orientata a proseguire lo sviluppo della vettura attuale per tentare di recuperare il divario prestazionale gara dopo gara, la Mercedes ha confermato il proprio piano di lavoro a lungo termine per stabilizzare la propria struttura tecnica ed estendere l’egemonia anche nella futura era regolamentare.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui















