F1 GP Monza | Ferrari, Vasseur: “Inaccettabile perdere posizioni così al via”
"Sapevamo che Monza sarebbe stata la gara più difficile della stagione per noi"

Monza – Non era così che avrebbe voluto concluder il Gran Premio di casa Fred Vasseur, costretto a vedere una Ferrari a muro dopo pochi giri e l’altra in difficoltà dopo un contatto fratricida al via.
Le difficoltà non sono mancate, per la rossa, nel tempio della velocità, dove il motore progettato a Maranello non è riuscito a tenere il passo degli avversari, decisamente veloci sul tracciato dell’Autodromo. Nonostante l’ADUO, la Ferrari sembra ancora avere difficoltà sulla velocità pure e la gestione dell’energia, come dimostrano i problemi riscontrati in qualifica, durante il Q2, e i problemi di Charles Leclerc prima del brutto incidente che lo ha costretto al ritiro.
Il contatto fratricida e il ritiro di Leclerc
Le due Ferrari scattano dalla seconda fila, arrivando appaiate in curva 1: c’è il contatto, nonostante sia Lewis Hamilton, all’esterno, ad essere davanti e ad avere quindi diritto sulla curva. Il monegasco azzarda e il sette volte campione del mondo finisce in ghiaia per ricostruire la sua gara dall’undicesima posizione.
Leclerc mantiene la posizione di partenza, ma viene facilmente superato da Max Verstappen, poi ci prova anche Oscar Piastri: è evidente che qualcosa non stia funzionando sulla numero 16, alle prese con dei cali anomali impotenza che costringono Leclerc a spingere sull’acceleratore. È così che Charles perde il controllo della vettura, finendo in ghiaia e nelle barriere, in un brutto incidente che lo costringe al ritiro.
Difficoltà anche per Hamilton: alla ripartenza, dopo la bandiera rossa, il pilota inglese esce con gomma media, che lo tiene di fatti bloccato dietro a vetture rivali, vanificando anche quelle poche possibilità di attacco.
Vasseur: “È andata peggio di quanto ci aspettassimo”
“È stata dura. Sabato in termini di posizione è andata piuttosto bene, ma sapevamo di avere un enorme deficit nella velocità di punta e che sarebbe stata una domenica difficile in gara per difendersi e attaccare. Ed è stata dura in rettilineo. L’avete visto nel primo giro con Charles, l’avete visto anche con Lewis: anche se il passo era buono e non era il problema principale, perdevamo posizioni e non riuscivamo a superare quando ne avevamo l’opportunità. Sapevamo che Monza sarebbe stata difficile per questo motivo, ma in gara è andata persino peggio di quanto ci aspettassimo. La qualifica è andata bene, ma la gara nei duelli è stata davvero complicata.
“Conosciamo i numeri e sappiamo che a Monza c’è un’enorme sensibilità in questo senso. Non voglio entrare nei dettagli, ma se sei dietro a qualcuno a Zandvoort perdi due decimi a giro, mentre a Monza ne perdi cinque… o anche se migliori un po’, tre decimi e mezzo o quattro. In battaglia, in curva, quando ci difendiamo o attacchiamo usiamo energia in rettilineo, e poi perdevamo potenza e di conseguenza la posizione. Per esempio è successo con Gasly, che prima è stato superato e poi ha ripreso la posizione proprio in curva perché dovevamo spingere un po’ più sulle gomme rispetto agli altri, perdendo totalmente la possibilità di sorpassare” ha spiegato il team principal.
Vasseur: “Parlerò con i piloti per chiarire la situazione”
Non solo velocità, Fred Vasseur ha anche altri problemi a cui pensare: il duello del primo giro testimonia quanto stia crescendo la tensione all’interno del box di Maranello. Già al termine delle qualifiche, Hamilton aveva espresso qualche lamentela nei confronti del compagno di squadra, riguardo l’uscita dai box e i giochi di scia. Un attrito che si affianca all’insoddisfazione di entrambi i piloti rispetto ad un progetto ancora in netto ritardo rispetto agli avversari.
“Per quanto riguarda il contatto iniziale tra Leclerc e Hamilton, beh, dovremo discuterne con entrambi per chiarire la situazione perché non è ammissibile perdere posizioni così poche curve dopo il via. La gara è lunga, e iniziare con una macchina che perde così tante posizioni in partenza non è accettabile. Charles sta bene – continua – gli abbiamo parlato durante la gara, mi ha detto che stava bene ma che preferiva tornare a casa il prima possibile… sì, anche perché è stato un po’ uno shock, un impatto pesante da 50G”.
“Domani nel debrief dirò che dobbiamo continuare a spingere, a sviluppare la vettura e il motore. Senza dubbio Madrid, Sepang e Baku saranno tutta un’altra storia. Sapevamo che per il layout del tracciato Monza sarebbe stata probabilmente la gara più difficile della stagione per noi. La prossima settimana avremo un’altra sfida e vedremo, ma dobbiamo prendere una gara alla volta cercando di fare il massimo ogni weekend. Madrid sarà una buona opportunità”.
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