F1 | Montezemolo: “Il mio rimpianto più grande? Non aver portato Senna in Ferrari” [VIDEO]

"Senna sarebbe stato lo zuccherino sulla torta, ma poi è arrivato Schumacher", ha detto l'ex presidente del Cavallino

Montezemolo, in una chiacchierata concessa a Sky Sport, ha ricordato i suoi anni in Ferrari
F1 | Montezemolo: “Il mio rimpianto più grande? Non aver portato Senna in Ferrari” [VIDEO]

Luca Montezemolo non ha dubbi. Infatti per l’ex presidente della Ferrari il rimpianto più grande è stato quello di non essere riuscito a portare alla corte di Maranello Ayrton Senna. Montezemolo, intervistato da Sky Sport, ha ricordato la chiacchierata avuta con il brasiliano per il suo passaggio al Cavallino, ma quel terribile 1 maggio 1994 ha posto fine a questo scenario di mercato.

Il pilota che avrei voluto portare in Ferrari era Ayrton Senna – ha ammesso Montezemolo -. Lui venne a casa mia a Bologna. Il mercoledì prima del tragico incidente di Imola. Non solo mi disse che avrebbe voluto correre con noi, ma voleva trovare il modo di liberarsi dalla Williams, ci mettemmo d’accordo per risentirci dopo Imola. Poi successe quel che successe, ma Senna voleva veramente venire da noi e io sarei stato ben lieto di averlo in squadra perché sarebbe stato lo zuccherino sulla torta. Quello zuccherino che invece è stato rappresentato da Michael (Schumacher, ndr), che poi è entrato nella storia della Ferrari. Perché nessuno ha vinto tanto quanto lui con noi”.

Montezemolo sulla sua lunga esperienza in Ferrari ha detto: “Rimpiango soprattutto gli uomini, le persone, l’ambiente. Sono entrato alla Ferrari nel 1973 come assistente di Enzo Ferrari. Con Niki Lauda abbiamo vinto nel ’75, abbiamo perso per mezzo punto nel ’76, abbiamo rivinto nel ’77. Ho passato metà della vita dell’azienda Ferrari e anche della mia. Ho avuto la fortuna con piloti diversi di vincere 19 campionati del mondo tra piloti e costruttori e può capire quanto mi manchi quell’ambiente”.

Su Leclerc e Vettel: “Leclerc sbaglio poco è fortissimo, ha molta pressione e speriamo non si monti la testa. Può convivere con Vettel. Anche Vettel sente molto la pressione, ma ha bisogno di essere sostenuto perché è molto forte. La loro convivenza? È un team delicato per Binotto. Bisogna spiegargli che corrono per la Ferrari, come feci io con Barrichello”.

Parlando dell’attuale Ferrari ha detto: “Ha quasi tutto per vincere, ovvero siamo vicini al tutto. Da troppo tempo che non si vince o non si arriva a fine Mondiale con la possibilità di vittoria”.


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