F1 | Mercedes, Wolff: “E’ stata una vittoria inaspettata”

"Lewis e Valtteri stanno crescendo insieme al team", ha concluso Toto

F1 | Mercedes, Wolff: “E’ stata una vittoria inaspettata”

Dopo le difficoltà palesate negli ultimi due anni in Messico, la Mercedes è tornata a vincere grazie a una grande prestazione di Lewis Hamilton, che con una gestione gomme impeccabile, ma che non gli ha impedito di girare velocemente, è riuscito a conquistare il successo numero 83 della sua carriera. Il britannico ha corso con il fondo rotto per tutta la gara, dimostrazione di forza impressionante sua e della W10. Bene anche Bottas, terzo e sul podio dopo lo schianto in qualifica e la partenza dalla sesta posizione.

“Oggi è stata una vittoria inaspettata – ha ammesso Toto Wolff. Negli ultimi anni le condizioni qui in Messico non sono state favorevoli per la nostra vettura, ma sono contento del risultato. Sapevamo che avremmo dovuto correre dei rischi per vincere, e ha funzionato! Lewis ha fatto un lavoro incredibile, soprattutto nella gestione delle gomme, e bisogna trovare il giusto equilibrio tra questo aspetto e l’aggressività da utilizzare in gara. Qui è importante la comunicazione tra pilota e ingegneri! I nostri ragazzi sono stati chiamati a un ulteriore sforzo per riparare la vettura di Valtteri dopo l’incidente in qualifica, hanno svolto un bel lavoro. Anche lui ha fatto bene, sono felice di vederlo così sicuro quando corre, spinge Lewis anche lui! Si avvantaggiano l’un l’altro, sono cresciuti insieme al team”.

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3 commenti
  1. Victor61

    28 ottobre 2019 at 15:57

    “Ha ragione Toto Wolff quando dice che la gente spesso è ingiusta con Lewis Hamilton e che «ci si renderà davvero conto della grandezza di questo campione solo quando avrà smesso». Ieri il cinque volte iridato ha compiuto un altro capolavoro, battendo Ferrari e Red Bull su una pista in cui la sua Mercedes era data per sfavorita, e resistendo per metà gara alla pressione di un Sebastian Vettel che poteva contare su gomme più fresche dell’inglese, essendosi fermato per cambiare 14 giri dopo il rivale. In teoria Lewis a quel punto era senza scampo e il sorpasso della rossa sembrava inevitabile pensando al finale della gara. Invece no. Hamilton, come molte altre volte, è andato oltre i numeri e la logica. È riuscito a gestire gli pneumatici usurati da maestro e ha mantenere il suo vantaggio su Seb intorno ai due secondi fino al traguardo. Un gigante. […] Non sono certo mancati i brividi per Lewis. Dal duello ruota a ruota con Max Verstappen nella curva 1-2, con l’olandese della Red Bull che ha avuto la peggio finendo nell’erba, alla battaglia a distanza contro Seb. Ha avuto l’abilità di salvarsi da un testacoda, quando Max lo ha toccato nel tentativo di mettersi in scia alle due rosse dopo il via, e da lì ha proseguito con il fondo della Mercedes danneggiato, riuscendo a compiere un’impresa. Mentre Verstappen ha concluso nel peggior modo un fine settimana già macchiato dalla pole cancellata per avere ignorato le bandiere gialle nell’incidente di Valtteri Bottas ed essersi giustificato in maniera maldestra. […]”.
    Luigi Perna, La Gazzetta dello Sport 28 ottobre 2019

  2. michele

    29 ottobre 2019 at 11:14

    Interrompo il mio lavoro rubando minuti alla mia attività, che per me sono molto preziosi, per concordare con Victor61.

    E’ incredibile come abbiamo pensato la stessa cosa stamane, e non è la prima volta.

    Ero venuto a scrivere sul sito su Luigino, per il quale faccio il tifo da anni.

    Per me è stata dura dover rinunciare a tifare Rossa (che è sempre nel mio cuore), ma quando mi sono accorto che avevo davanti un campione straordinario, mi sono fatto prendere dalla passione. La stessa che avevo per Gille s e Ayrton.

    La sorte ha voluto che questo ragazzo (Luigino) sia nato venti/trenta anni più tardi di questi due, perché se fosse nato prima allora avremmo assistito a duelli memorabili nella vecchia F1, che per me è unica.

    Lewis non è mai stato amato dal pubblico. Pochi hanno riconosciuto il suo vero valore, e vi sono alcuni giornalisti, anche blasonati che a volte deridono il suo modo di porsi.

    Vorrei ricordare ai team di F1 ed alla Ferrari che il primo vero investimento su cui puntare è il pilota. Non serve investire miliardi di euro sulla macchina se poi i piloti non riescono a finalizzare il lavoro.

    Se Hamilton avesse avuto in mano la Rossa in Messico avrebbe vinto con un minuto di distacco.

    La facilità con cui riesce a raggiungere risultati dà modo ai suoi detrattori che sono tanti (anche per motivi che non voglio dire) di dargli poco valore e trae in inganno molti.

    La prova provata che il pilota è tutto è che quando Seb Vettel si sveglia dal torpore in cui è caduto da quando è a Maranello, per la pressione che non è stato capace di reggere, comincia a macinare chilometri a suo modo e sparisce dalla vista del principino monegasco (direi molto fortunato) che io non avrei mai messo su una Rossa.Troppo giovane e non è ancora chiaro il suo valore.

    Da tempo sostenevo che Vettel doveva essere degradato a seconda guida per farlo svegliare, e puntualmente come si è sentito messo da parte, ciao al principino.

    Che dire. Hamilton è un grande, e Lauda lo aveva capito, tanto è che lo ha voluto in Mercedes e gli ha trasferito tutto il suo sapere a lui e a Toto.

    Questo è il motivo per cui Ham è arrivato al traguardo con gomme vecchie, perché sapeva esattamente come usarle. E’ ovvio che non tutti ci riescono ma Lauda ed Hamilton si.

    Gli auguro di completare il sorpasso ed arrivare a quota 8. Se lo merita.

  3. Victor61

    29 ottobre 2019 at 13:17

    @michele: non ti preoccupare per i ragli tipicamente italioti (giornalisti compresi…) che troppo spesso e antisportivamente si levano contro Lewis, ti confermo che solo su Istagram il Fenomeno Nero ha 13,7 milioni di followers e dietro di lui, al secondo posto con soli 3 milioni, si piazza quel viziato, sopravalutato e arrogante di Max Verstappen che fino ad oggi a parità di età anagrafica (cioè i 22 anni di Lewis) non ha vinto nemmeno 1 decimo di quello che ha vinto Ham, senza contare il primo mondiale piloti, tutti gli altri, compresi i pilotelli della Ferrari, non sono pervenuti…ricordo bene che la stessa sorte tocco ad un altro fenomeno della F1 che era Ayrton Senna ma adesso, col tipico stile voltagabbana rossoitaliota, sono tutti lì ad osannarlo e idolatrarlo nonostante fosse (giustamente…) il primo e più ostico avversario della Ferrari…che ci voi fare gli sportivi italiani sono storicamente un popolino di voltafaccia, ruffiani e opportunisti dell’ultima ora e anche questa volta si perderanno l’oppurtunità di godersi veramente lo spettacolo di un fuoriclasse che, se tanto mi da tanto, sarà l’ultimo di una F1 che è destinata a diventare tutta un’altra cosa nei prossimi anni e dove il fattore umano poratto dal pilota conterà sempre di meno…grazie e alla prossima

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