F1 | Mercedes, Lewis Hamilton: “Non riesco a trovare le parole”

Il pilota inglese continua a scrivere la storia

F1 | Mercedes, Lewis Hamilton: “Non riesco a trovare le parole”

Che piaccia o meno, Lewis Hamilton continua a scrivere la storia della Formula 1, diventando oggi, al termine del gran premio di Portogallo, il pilota più vincente della storia della Formula 1. Sono ben novantadue le vittorie nel palma res di Lewis, un numero che, con ogni probabilità, è destinato a crescere. Il successo di oggi è stato messo in forse da una partenza su una pista più scivolosa del solito, per via di alcune gocce di pioggia, che hanno preso in contropiede le due Mercedes e Max Verstappen, favorendo la scalata di Carlos Sainz verso la leadership del gran premio. Il sei volte campione del mondo, con un bloccaggio, perde la posizione anche nei confronti di Bottas, ma è solo questione di tempo prima che ritorni a guidare il gruppo, nonostante un crampo alla gamba sinistra. Tanto umani quanto immortali, questi piloti-eroi che fanno sognare, discutere, e che sicuramente, come Lewis, lasciano un segno indelebile nella storia della Formula 1: ancora una volta Valtteri Bottas e Max Verstappen accompagnano sul podio Re Lewis, che emozionato abbraccia suo padre, con cui ha cominciato questa avventura, ignaro del destino che lo avrebbe atteso

Innanzitutto, devo queste 92 vittorie al team qui al circuito e in fabbrica per il loro assurdo lavoro. Spingono ogni barriera, verso ogni innovazione, sempre più in alto ogni anno. E’ davvero un privilegio lavorare con loro e sono grato di questi momenti. La nostra affidabilità è incredibile, grazie alla Mercedes Petronas e tutti i nostri partner che corrono con noi. Nessuno si ferma, tutti spingono. E’ incredibile essere immersi in questo ambiente: ti ispira, questo senso di collaborazione, non c’è nulla come questo” queste le prime parole di Lewis a fine gara.

Oggi è stata dura. La temperatura delle gomme ha rappresentato un problema, ma ero preparato con il set-up. Sapevamo che avrebbe piovuto solo dopo la gara, ma ci sono state delle gocce alla partenza e in curva sette ho avuto un momento di grande sovrasterzo e non sapevo cosa sarebbe successo. Ho frenato bruscamente e forse avrei dovuto difendermi meglio da Valtteri, ma come mi sono detto in quel momento, ci avrei pensato dopo ed è stato così. Questo è uno sport incredibile sul lato fisico e ho avuto un crampo al polpaccio sinistro, ho dovuto alzare un po’ il piede nei rettilinei. E’ stato doloroso, ma dovevo andare avanti perché non puoi mica alzare il piede per tutto il giro!

Avrei potuto solo sognare di essere dove sono oggi – ha continuato Hamilton, ancora visibilmente emozionato – non avevo una sfera di cristallo quando ho scelto questa squadra, questi partner e queste persone meravigliose. Ciò che posso dire è che sto cercando di sfruttare ogni giorno. Tutto ciò che facciamo insieme, andiamo tutti nella stessa direzione e si capisce da nostri risultati, dal nostro successo. Mio padre è qui, è fantastico, la mia matrigna Linda, Roscoe sono qui. Mi sento fortunato. Ci vorrà un po’ per realizzare tutto questo. Stavo ancora spingendo al massimo alla bandiera a scacchi e mi sento ancora in gara adesso. Non riesco a trovare le parole“.

 

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