F1 | La Malesia sogna il ritorno: Sepang in pole per entrare nel calendario 2026

Il circuito malese non ospita un GP di Formula 1 da nove anni

F1 | La Malesia sogna il ritorno: Sepang in pole per entrare nel calendario 2026

La Formula 1 continua a lavorare per preservare il calendario 2026, ma le tensioni in Medio Oriente stanno rendendo sempre più complicata la conferma di alcuni appuntamenti previsti nella parte finale della stagione. Tra questi c’è il Gran Premio del Bahrain, il cui ritorno in calendario appare sempre meno probabile a causa del deterioramento della situazione nell’area. Per questo motivo, il Circus starebbe valutando diverse alternative e, secondo numerose indiscrezioni, il circuito di Sepang sarebbe diventato il principale candidato per ospitare la gara prevista il prossimo 4 ottobre, tra gli appuntamenti di Azerbaigian e Singapore.

A rilanciare l’ipotesi sono state diverse testate internazionali, tra cui Sky Sports, tutte concordi nell’indicare la Malesia come la soluzione più concreta per colmare il vuoto lasciato dall’eventuale forfait del Bahrain.

Uno dei principali punti di forza di Sepang è rappresentato dalla logistica. Il tracciato sorge infatti nelle immediate vicinanze dell’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur e dista meno di un’ora di volo da Singapore, consentendo così una gestione relativamente semplice del trasferimento di squadre, materiali e personale. Proprio gli aspetti organizzativi spingerebbero la Formula 1 a voler prendere una decisione definitiva già prima della pausa estiva, così da consentire ai team di pianificare con anticipo gli spostamenti.

Il ritorno di Sepang dopo nove anni

Il circuito malese ha ospitato il Gran Premio di Formula 1 dal 1999 al 2017, diventando uno degli appuntamenti più apprezzati del calendario grazie alle sue caratteristiche tecniche e alle condizioni climatiche spesso imprevedibili. L’ultima edizione fu vinta da Max Verstappen, prima che l’evento venisse cancellato a causa dell’aumento dei costi di organizzazione e del progressivo calo degli spettatori.

A distanza di quasi un decennio, però, Sepang potrebbe tornare protagonista grazie a una situazione del tutto eccezionale, offrendo alla Formula 1 una soluzione già collaudata e immediatamente disponibile.

Bahrain sempre più lontano, restano dubbi anche su Qatar e Abu Dhabi

Nelle scorse settimane erano emerse indiscrezioni secondo cui il Bahrain stesse cercando di convincere Formula 1 e FIA della possibilità di disputare regolarmente il Gran Premio. Il principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa avrebbe incontrato a Spa il presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, oltre ai rappresentanti dei team e dei costruttori, per rassicurare il paddock sulle condizioni di sicurezza.

Tuttavia, il quadro sarebbe nuovamente peggiorato nel giro di poche ore. Le notizie relative a un attacco iraniano contro una base militare statunitense situata a Sakhir, proprio accanto al Bahrain International Circuit, hanno infatti riacceso le preoccupazioni. Secondo le ricostruzioni, la pista della base militare si troverebbe a circa 150 metri dalla curva 4 del circuito.

Anche Suzuka è stata presa in considerazione come possibile alternativa, ma all’interno del paddock non ci sarebbe particolare entusiasmo all’idea di disputare una seconda gara stagionale in Giappone.

Nel frattempo, Formula 1 attende anche le decisioni del Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA riguardo alle gare del World Endurance Championship rinviate in Bahrain e Qatar. Gli sviluppi potrebbero fornire ulteriori indicazioni sull’effettiva praticabilità degli eventi in Medio Oriente.

Restano inoltre sotto osservazione anche i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, il cui svolgimento potrebbe rimanere in dubbio fino alla metà di settembre. Nel caso in cui uno o entrambi gli appuntamenti dovessero essere cancellati, il nome più accreditato per sostituirli sarebbe quello di Portimoo, mentre tra le alternative figurano anche Istanbul e Imola.

Russell: “Vorrei disputare tutte le 24 gare”

Tra i piloti c’è chi spera che la Formula 1 riesca comunque a mantenere intatto il calendario. George Russell, intervenuto nel weekend dell’Hungaroring, ha espresso il desiderio di disputare tutte le gare previste.

“Mi piacerebbe disputare una stagione da 24 gare e correre il maggior numero possibile di Gran Premi da qui alla fine dell’anno. Non importa se sono primo, secondo, terzo o quarto in campionato: amo correre e amo la competizione. Se non dovessimo gareggiare in Medio Oriente, spero che vengano trovate due gare sostitutive. Mi piacerebbe anche disputare una gara tra Baku e Singapore. Se fosse possibile, correrei ogni fine settimana”

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