F1 | Haas, Magnussen: “È frustrante combattere solo per essere i ‘migliori del resto'”

Il pilota danese: "Ho quasi dimenticato le sensazioni che ti danno un podio, una pole position o la vittoria di un campionato"

F1 | Haas, Magnussen: “È frustrante combattere solo per essere i ‘migliori del resto'”

Intervistato da Autosport, Kevin Magnussen ha analizzato con schiettezza una delle situazioni più critiche dell’attuale Formula 1: l’ampio gap presente tra Mercedes, Ferrari, Red Bull e tutto il resto dello schieramento. Da quando è approdato nel Circus, l’attuale pilota della Haas ha ottenuto un solo podio, risalente alla sua prima gara in assoluto, il Gran Premio d’Australia 2014, che oltretutto sancì il debutto dell’era ibrida: in quella circostanza concluse al 2° posto con la McLaren.

Nelle stagioni successive, il 26enne danese non si è mai trovato nelle condizioni di lottare per i vertici: una situazione che Magnussen non ha fatto mistero di soffrire. È frustrante – ha ammesso. “Non è così eccitante combattere per essere i ‘migliori del resto’, è un po’ noioso parlare solo di questo. Ho quasi dimenticato le sensazioni che ti danno un podio, una pole position o la vittoria di un campionato: è passato molto tempo da quando ho avuto la possibilità di ottenere questi traguardi (riferimento ai successi nelle categorie minori, ndr). È un po’ deludente, però è così”.

Le buone prestazioni della Haas, ad ogni modo, consolano parzialmente Magnussen: “Almeno mi trovo in una buona squadra al di fuori della top 3 che sta lottando per essere la ‘migliore del resto'” – ha spiegato. “In precedenza sono stato in una squadra che stazionava in fondo alla classifica (la Renault nel 2016, ndr) e non era affatto divertente. Almeno qui combatto per i punti e contro le altre squadre. Però mi manca la sensazione che ti dà vincere una gara, lottare e vincere per i campionati: mi manca terribilmente”.

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