F1 | Haas, Kevin Magnussen saluta la F1: “E’ tempo di guardare al futuro”

Dopo quattro anni il danese lascia la Haas, ma anche l'intero circus; grande performance anche per Pietro Fittipaldi

F1 | Haas, Kevin Magnussen saluta la F1: “E’ tempo di guardare al futuro”

Si conclude dopo sette anni l’avventura di Kevin Magnussen in Formula 1. Il pilota danese ha esordito nel 2014 con la McLaren e, dopo un anno da terzo pilota è approdato prima in Renault e successivamente in Haas. Il team americano di Gene Haas cominciava la sua storia in Formula 1 solo un anno prima, con un pilota che ha creduto nel progetto fin dal primo giorno: Romain Grosjean. Il francese, ovviamente, ha salutato il suo team a Sakhir, ed è oggi il turno di Kevin di salutare la squadra con cui ha condiviso gioie e dolori per ben quattro anni. Magnussen lascia la massima categoria con un podio all’attivo, conquistato nella sua prima gara con la McLaren nel 2014; sono tante le emozioni di Kevin che, nonostante una stagione molto difficile che lo ha visto conquistare un solo punto iridato, saluta con affetto la sua squadra, pronto a guardare al futuro.

Emozioni contrastanti oggi. Sono felice di aver avuto l’opportunità di poter essere in Formula 1, è sempre stato il mio sogno – ha detto Magnussen dopo il suo ultimo gran premio – mi spiace di lasciare il circus con questa brutta performance. Alla fine, però, non è che avessimo chissà quali aspettative per questa gara. Fuori dalla pista è stato un weekend meraviglioso per me, ho sentito l’amore di tutto il team, c’era una grande atmosfera. La stagione è finita davvero bene dietro le quinte. Mi sono goduto questi anni con il team, è stato un piacere. Sono triste di salutarli tutti, ma adesso guardo al futuro“.

Emozioni forti anche dall’altro lato del box: la Haas ha accolto Pietro Fittipaldi nel suo garage poco più di una settimana fa, e il brasiliano si è dimostrato all’altezza della situazione, portando la vettura alla bandiera a scacchi in entrambi i gran premi. Anche Pietro saluta la Formula 1 dopo aver realizzato un sogno.

La mia sicurezza in macchina è cresciuta ancora, dopo le qualifiche, dove siamo stati davvero competitivi. L’inizio della gara è stato caotico, ma siamo stati bravi. Stavamo costruendo il ritmo all’invio, sono riuscito a sorpassare Kevin ed ero a caccia di Latifi nella prima parte della gara. Sfortunatamente, c’è stato un problema di surriscaldamento, che ha richiesto un pit-stop, compromettendo la gara. Ma sono felice dei nostri miglioramenti e del nostro ritmo. Il team ha fatto un grande lavoro con me in così poco tempo, mi hanno aiutato ad essere pronto per questa sfida. Sono felice di aver avuto questa opportunità e sono grato alla Haas“.

La Haas resterà ad Abu Dhabi per partecipare martedì ai test per giovani piloti, quando Mick Schumacher tornerà al volante della Haas ormai da pilota titolare per il 2021.

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