F1 GP Singapore: Hamilton firma la sua quarta vittoria a Marina Bay

Verstappen sul podio assieme a un Vettel incolore, solo terzo

F1 GP Singapore: Hamilton firma la sua quarta vittoria a Marina Bay

Sessantanovesima vittoria in carriera per Lewis Hamilton e la quarta nella notte di Marina Bay. Il britannico della Mercedes, già poleman al sabato, ha gestito in solitaria il GP di Singapore, conquistato davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Ferrari di Sebastian Vettel. Una corsa alquanto noiosa, incentrata tutta sulla gestione delle gomme e animatasi solo nei momenti in cui i piloti di testa si sono ritrovati alle prese con i doppiati, quest’oggi particolarmente combattivi e indisciplinati in pista. Con questa vittoria Hamilton si porta a +40 punti su Vettel in classifica iridata, quando mancano ormai una manciata di gare alla consegna dell’iride 2018. Bottas, Raikkonen, Ricciardo, Alonso, Sainz, Leclerc e Hulkenberg completano la top ten.


Cronaca – Gomma hypersoft usata al via per i primi dieci in griglia. Stessa gomma, ma nuova, per Gasly e Hartley, mentre il resto del gruppo parte con la ultrasoft nuova. Soft nuova solo per Stroll con la Williams. Allo spengersi dei semafori Hamilton sfila indisturbato mentre subito la lotta è tra Vettel e Verstappen. Alla prima curva l’olandese non molla e Vettel, questa volta, attende il momento opportuno per farsi sotto poco dopo, prendendosi la seconda piazza, giusto in tempo prima che si accenda il segnale della safety car: le due Force India si toccano tra loro, con Ocon che finisce contro il muro ed è costretto al ritiro. Alle spalle della vettura di sicurezza: Hamilton Vettel Verstappen Bottas Kimi Ricciardo Perez Grosjean Alonso e Sainz. La safety rientra al giro 5. Nelle fasi iniziali della gara Hamilton fa il ritmo senza spingere troppo, mentre Verstappen non perde di vista la Rossa davanti a sé; l’olandese lamenterà anche in gara i problemi al cambio sofferti in qualifica e nelle Libere 3, riuscendo però a proseguire senza conseguenze. Dopo i primi giri, alle spalle della top ten la lotta è tra Hulkenberg, Gasly, Leclerc, Ericsson, Magnussen, Hartley, Vandoorne, Stroll e Sirotkin.

I piloti con la hypersoft sono concentrati sulle gomme, con Vettel che è il primo a rompere gli indugi e rientrare per la sosta, al giro 15. Il tedesco passa alla ultrasoft e rientra alle spalle di Perez, dove perderà tempo prezioso senza riuscire a guadagnare terreno a sufficienza – pare per un problema di freni troppo surriscaldati. Sarà infatti la RB14 di Verstappen a beneficiarne due tornate dopo, passando alle soft e riconquistando la seconda posizione dopo una lotta con il tedesco in uscita dai box. Nel mezzo, si fermano anche Hamilton e Bottas, entrambi per passare alla gomma gialla.

Al giro 20 in testa è salito Raikkonen, davanti a Ricciardo, Hamilton, Verstappen, Vettel, Bottas, Alonso, Sainz, Gasly e Leclerc.  Al giro 23 anche Raikkonen si ferma per montare le soft, rientrando sesto dietro a Bottas. Qualche goccia di pioggia sulle tribune porta un attimo di scompiglio ai muretti box ma sarà solo un falso allarme. Al giro 28 si ferma Ricciardo, per montare la stessa gomma di Vettel, la ultrasoft. Hamilton torna così leader della gara davanti a Verstappen, Vettel, Bottas, Raikkonen, Ricciardo. Quindi Alonso, Sainz, Leclerc ed Ericsson. A metà schieramento prende il via una lotta serrata tra Sirotkin e Perez, che terminerà con la perdita del controllo da parte del pilota Force India, protagonista di una “sportellata” ai danni della Williams al giro 34. Il messicano si beccherà un drive through.

Hamilton continua a guidare il gruppo con un vantaggio di 3.7s su Verstappen, Vettel è a 4.5s dalla Red Bull. Dietro di lui Bottas, Raikkonen, Ricciardo, Alonso, Sainz, Leclerc ed Ericsson. Al giro 38 la corsa si rianima: il gruppetto dei primi tre si ricompatta “grazie” a una lotta dei doppiati Sirotkin e Grosjean. Il francese ignora le bandiere blu e, impegnato nella sua battaglia personale, ostacola la strada a Hamilton e compagni. La Haas dovrà scontare per questo 5 secondi di penalità.

Nelle fasi finali della corsa, mentre Hamilton vola indisturbato verso una nuova vittoria e Vettel è concentrato a far durare le sue ultrasoft fino al traguardo, Bottas è impegnato a guardarsi le spalle da Raikkonen e Ricciardo, messo a sua volta in difficoltà dal traffico dei doppiati.

Ma i 61 giri sono finalmente terminati, con Hamilton vincitore per la quarta volta del GP di Singapore, davanti a Verstappen e Vettel.

F1 GP Singapore – Tempi, risultati e giri gara

1 Lewis Hamilton Mercedes 61 1h51m11.611s
2 Max Verstappen Red Bull/Renault 61 8.961s
3 Sebastian Vettel Ferrari 61 39.945s
4 Valtteri Bottas Mercedes 61 51.930s
5 Kimi Raikkonen Ferrari 61 53.001s
6 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 61 53.982s
7 Fernando Alonso McLaren/Renault 61 1m43.011s
8 Carlos Sainz Renault 60 1 Giro
9 Charles Leclerc Sauber/Ferrari 60 1 Giro
10 Nico Hulkenberg Renault 60 1 Giro
11 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 60 1 Giro
12 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 60 1 Giro
13 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 60 1 Giro
14 Lance Stroll Williams/Mercedes 60 1 Giro
15 Romain Grosjean Haas/Ferrari 60 1 Giro
16 Sergio Perez Force India/Mercedes 60 1 Giro
17 Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 60 1 Giro
18 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 59 2 Giri
19 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 59 2 Giri
Esteban Ocon Force India/Mercedes 0 DNF

 

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