Formula 1 | Gran Premio di Spagna a Madrid: l’anteprima di Pirelli
Debutto iridato per l'impianto spagnolo di 22 curve; Pirelli seleziona le mescole C2, C3 e C4 per affrontare carichi laterali tra i più elevati del mondiale

La Formula 1 debutta sul tracciato del Madring per la prima edizione del Gran Premio disputato all’interno della capitale spagnola. La pista ha una lunghezza complessiva di 5,416 chilometri e si articola su 22 curve. Il disegno unisce una porzione cittadina, ricavata tra i padiglioni e le strutture del polo fieristico cittadino, a una sezione permanente realizzata appositamente per completare il percorso.
L’impianto si presenta come una struttura ibrida che alterna tratti veloci a sezioni guidate, inserendosi nel calendario iridato come sede del nuovo appuntamento motoristico nella penisola iberica.
Caratteristiche tecniche del circuito e la curva “Monumental”
Il layout del Madring si apre con un rettilineo principale in cui la linea di partenza dista 200 metri dalla prima staccata. Il primo settore di gara si sviluppa su un disegno ad alta velocità, per poi immettere i piloti in un secondo settore caratterizzato da variazioni di ritmo, curve a media e bassa velocità e dalla curva 12 in pendenza sopraelevata. L’ultima sezione del tracciato presenta invece una sequenza di curve ad angolo retto a 90 gradi, strutturalmente simili alle svolte che caratterizzano il circuito cittadino di Baku.
Il punto centrale dell’intero percorso è rappresentato dalla curva “Monumental”, uno snodo di 550 metri di lunghezza contraddistinto da una pendenza del 24%. Questa piega genera il carico verticale più elevato tra tutte le curve presenti nei tracciati della stagione, imponendo forti sollecitazioni strutturali alle monoposto e agli pneumatici. La conformazione della “Monumental” incide anche sull’impostazione delle traiettorie da parte dei piloti, i quali dovranno bilanciare la velocità di percorrenza interna con la necessità di posizionare la vettura in modo ottimale per la successiva fase di attacco o staccata.
Dal punto di vista orografico, il circuito è segnato da sensibili dislivelli altimetrici. Il punto più alto del percorso si trova in corrispondenza della curva 7, situata a circa 700 metri sul livello del mare. Il tratto di raccordo tra la curva 6 e la curva 7 mostra un incremento altimetrico di 10 metri distribuito su una pendenza dell’8 per cento. Il punto di quota minima si registra invece alla curva 2, determinando una variazione complessiva di 26 metri di dislivello rispetto alla quota massima del tracciato.
Le valutazioni Pirelli, la superficie e le strategie di gara
Per la prima gara al Madring, Pirelli ha assegnato le tre mescole centrali della propria gamma da asciutto: la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. L’analisi posiziona il circuito di Madrid tra i cinque impianti più severi dell’intero campionato per quanta energia viene scaricata sulle coperture, con forze laterali che raggiungono livelli di intensità equivalenti a quelli registrati su tracciati permanenti come Barcellona e Silverstone.
Il lavoro di analisi del fornitore unico di pneumatici è iniziato tre anni prima dell’evento, partendo dai modelli di simulazione forniti dai progettisti del circuito per calcolare i carichi stimati e le traiettorie teoriche. Successivamente al completamento dell’opera, i tecnici Pirelli hanno effettuato rilievi diretti sulla pista per misurare la micro e la macro rugosità dell’asfalto. I dati raccolti sono stati integrati nelle schede tecniche distribuite a tutte le scuderie per supportare le simulazioni al banco e ai simulatori dinamici.
La sede stradale del Madring presenta una finitura d’asfalto liscia con livelli di aderenza naturale contenuti. Per rimuovere le sostanze oleose e le polveri superficiali tipiche dei manti di recente posa, la pista è stata sottoposta a un lavaggio ad alta pressione mediante getti d’acqua, seguendo la procedura già impiegata su altri impianti del mondiale come Singapore.
L’assenza di sessioni di test precedenti costringerà le squadre a concentrare la raccolta dei dati sui consumi e sul degrado termico durante la prima sessione di prove libere. Qualora le mescole più morbide dovessero evidenziare un degrado elevato a causa delle forze laterali, le strategie di gara potrebbero orientarsi sulla conservazione dei treni di gomme Hard per la corsa di domenica. Sul fronte meteo, i rilevamenti storici della zona per questo periodo indicano temperature ambientali massime nell’ordine dei 29 °C, che associate all’altitudine del circuito non dovrebbero generare criticità da caldo estremo.
In occasione dell’esordio della pista, Pirelli Design ha presentato un’edizione speciale del Podium Cap ideata dal designer Denis Dekovic. Il cappellino destinato ai primi tre classificati si presenta con una calotta di colore bianco e riporta nella parte inferiore della visiera il disegno stilizzato delle sette stelle della costellazione dell’Orsa Maggiore, simbolo araldico della città di Madrid.
I precedenti della Formula 1 nella regione di Madrid e in Spagna
L’approdo della Formula 1 al Madring riporta la massima categoria automobilistica nella comunità autonoma di Madrid dopo un’assenza che durava dal 1981. Tra il 1968 e il 1981 la regione ha ospitato nove edizioni del Gran Premio di Spagna sul circuito permanente del Jarama, situato a circa 30 chilometri a nord della capitale, nei pressi di San Sebastián de los Reyes.
Su quel tracciato il pilota con il maggior numero di vittorie è stato Mario Andretti con due successi, mentre tra i costruttori la Lotus ha ottenuto quattro affermazioni complessive.
Estendendo il computo a tutte le 55 edizioni del Gran Premio di Spagna disputate nella storia su cinque differenti tracciati, i piloti plurivincitori della gara titolata sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton con 6 successi ciascuno. Tra le scuderie il primato assoluto appartiene alla Ferrari, con 12 vittorie complessive sul suolo spagnolo
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