F1 | Ferrari, Vasseur sugli ordini di squadra: “Troppo presto farlo prima di Monza”
"Ora abbiamo tempo per discuterne con i ragazzi", ha riferito il TP del Cavallino

La Ferrari ha lasciato Monza con un bilancio nefasto. Il Gran Premio d’Italia, tredicesimo appuntamento della stagione 2026 di Formula 1, avrebbe dovuto rappresentare un’importante occasione per ridurre il distacco dalla Mercedes e verificare in pista l’efficacia degli aggiornamenti introdotti sulla SF-26. Il risultato, invece, è stato ben al di sotto delle aspettative.
Sul circuito di casa, dove la Scuderia ha anche scelto una livrea celebrativa dedicata a Michael Schumacher, soltanto Lewis Hamilton è riuscito a vedere la bandiera a scacchi. Il britannico ha concluso la gara in sesta posizione, alle spalle delle due Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e George Russell, della Red Bull di Max Verstappen e delle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.
Ancora più amaro il destino di Charles Leclerc. Il monegasco ha stretto la Ferrari gemella di Hamilton subito dopo la partenza accompagnandola sulla ghiaia e costringendo così il sette volte campione del mondo dopo il contatto a una gara tutta in rimonta. Leclerc è riuscito a proseguire ma solamente per qualche chilometro, prima di essere costretto ad abbandonare la gara al secondo giro in seguito a un violento incidente alla Parabolica.
Per Maranello è stato quindi un fine settimana terribilmente complicato sotto ogni punto di vista e da archiviare rapidamente. Monza rappresentava una possibile opportunità per battagliare con Mercedes, anche alla luce degli aggiornamenti portati in pista, tra cui l’ADUO 2. Le novità, tuttavia, non hanno prodotto l’effetto sperato e la Ferrari ha dovuto fare i conti con la dura realtà.
A rendere ancora più interessante il post gara è stata poi la questione relativa agli ordini di scuderia. Dopo quanto accaduto tra i due piloti Ferrari a Monza e considerando anche il precedente di Zandvoort, nella gara disputata in Olanda due settimane prima, a Frédéric Vasseur è stato chiesto se la squadra fosse pronta a stabilire delle precise gerarchie interne.
Il team principal della Ferrari, però, ha preferito non prendere decisioni affrettate. Vasseur ha sottolineato innanzitutto la gravità di quanto accaduto nelle prime curve, prima di spiegare perché, a suo avviso, non sia ancora arrivato il momento di puntare tutto su un singolo pilota.
“Sicuramente, l’esito delle prime curve non è positivo per la squadra”, ha dichiarato Vasseur, citato da Skysports.com. Il francese ha poi utilizzato quanto accaduto lo scorso anno in casa McLaren come termine di paragone.
“Ora, per capire se ci sarà un ordine di squadra o qualcosa del genere, penso che il paragone migliore sia quello che ho fatto con la situazione dello scorso anno – ha affermato Vasseur – In quella fase della stagione, Piastri era al comando della McLaren e, se la McLaren avesse puntato tutto su Piastri, Max Verstappen sarebbe diventato campione del mondo”.
Un ragionamento che fotografa bene la posizione di Vasseur: la Ferrari non sembra intenzionata, almeno per il momento, a trasformare la lotta interna tra Hamilton e Leclerc in una gerarchia definitiva. La stagione è ancora lunga e gli equilibri possono cambiare rapidamente: “Sicuramente, a un certo punto bisogna prendere una decisione, ma penso che prima di Monza fosse troppo presto per farlo – ha concluso il TP del Cavallino – Ora abbiamo tempo per discuterne con i ragazzi”.
La Ferrari, dunque, prende tempo. Il risultato di Monza ha evidenziato ancora una volta le criticità della SF-26, soprattutto su una pista di motore come quella brianzola, ma a Maranello resta anche da gestire la delicata situazione interna tra i due piloti.
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