F1 GP Spagna | Ferrari, Leclerc: “Questa strategia era l’unica opzione per vincere”

"La sceglierei di nuovo, paghiamo a caro prezzo la gestione della batteria in qualifica", ha detto Charles

Quarto posto per Charles Leclerc nel Gran Premio di Spagna sul circuito del Madring. Il pilota della Ferrari ha impostato la corsa su uno stint prolungato con gomma Hard, sperando nell'ingresso di una Safety Car per cogliere la vittoria. La neutralizzazione non è arrivata e il monegasco ha dovuto effettuare il pit-stop nel finale, rientrando in quarta posizione dopo aver difeso il piazzamento su George Russell. Nel post-gara, Leclerc ha difeso le scelte strategiche, evidenziando le difficoltà della vettura sul giro secco in qualifica e i possibili rischi di penalità legati al motore ADUO 2 dopo l'incidente a Monza
F1 GP Spagna | Ferrari, Leclerc: “Questa strategia era l’unica opzione per vincere”

da Madrid, Spagna

Charles Leclerc aspettava un qualcosa che, alla fine, non è mai arrivata, ovvero un’interruzione, una Safety Car o una Virtual, o addirittura una bandiera rossa, per giocarsi un jolly e tentare di vincere il primo Gran Premio di Spagna a Madrid. Così non è stato, perché dopo la prima VSC causata da Stroll, il pilota della Ferrari è stato l’unico dei primi a non fermarsi ai box, andando avanti con le gomme hard e sperando in una nuova neutralizzazione. Nulla di tutto ciò è arrivato, e quindi si è dovuto accontentare soltanto del quarto posto, montando le soft a nove giri dalla fine e difendendo la sua posizione da George Russell nel finale.

La decisione di estendere al massimo la permanenza in pista con le coperture dure si è basata sulla consapevolezza delle estreme difficoltà di sorpasso presenti sul tracciato cittadino. In assenza di un intervento della direzione gara, il margine accumulato sugli inseguitori non è bastato per difendere la leadership al momento della sosta obbligatoria. Il rientro in pista con pneumatici morbidi a nove tornate dal termine ha comunque consentito al monegasco di gestire il ritorno della Mercedes di Russell, assicurando alla Ferrari il quarto posto.

L’analisi della strategia e la gestione radio con Bryan Bozzi

Nel corso della lunga fase di gara trascorsa al comando, le comunicazioni radio tra Leclerc e l’ingegnere di pista Bryan Bozzi sono state ridotte al minimo per consentire al pilota la massima concentrazione tra i muri del Madring. Soltanto nella seconda metà dello stint su gomma hard il monegasco ha chiesto chiarimenti sulla posizione reale e sui distacchi degli avversari diretti.

“Io e Bryan ci siamo parlati poco durante la gara perché su una pista del genere volevo comunicare il meno possibile – ha spiegato Leclerc –. A un certo punto ho chiesto chiarimenti per capire per cosa stessimo lottando, dato che da dentro la macchina non avevo un quadro del tutto chiaro. Il passo con le gomme hard è stato solido. Con le soft nel finale non ho potuto spingere a fondo per altri fattori, ma lo stint centrale è stato buono. Se dovessi rifare la gara, sceglierei esattamente la stessa strategia: partire con la morbida all’inizio non mi avrebbe offerto opzioni differenti, sarei finito sulla stessa linea tattica di chi mi precedeva senza possibilità di sorpassare. La sequenza Hard-Soft era la scelta corretta e attendere una Safety Car nel finale rappresentava l’unica opzione per provare a vincere”.

I limiti in qualifica della Ferrari SF-26 e l’episodio con Hamilton

L’elemento determinante per l’esito del fine settimana è stato ancora una volta il risultato delle qualifiche. Il posizionamento sulla griglia di partenza ha condizionato lo sviluppo del weekend, costringendo la Ferrari a una gara d’attesa su un tracciato privo di reali punti di attacco. La SF-26 ha mostrato una competitività superiore sulla lunga distanza con carico di carburante rispetto alla prestazione sul giro secco.

“Paghiamo il prezzo del nostro passo in qualifica. Quando parti dietro, recuperare posizioni in gara diventa un compito difficilissimo. Non credo che la nostra gestione gomme sia peggiore rispetto ai rivali, ma la vettura è un po’ più debole in qualifica. Con meno carburante e nell’attacco ai cordoli eravamo dalla parte sbagliata della barricata, dove la McLaren si è dimostrata fortissima. Partiamo sempre con il freno a mano tirato al sabato per via dell’erogazione di potenza della batteria, un aspetto su cui dobbiamo trovare soluzioni per sbloccare le prestazioni”.

Nel corso delle prime fasi di gara, Leclerc si è trovato temporaneamente alle spalle di Hamilton, rallentato da un problema all’impianto frenante prima del ritiro. Il monegasco ha chiarito la dinamica del sorpasso sul compagno di squadra: “Lewis mi ha lasciato passare molto velocemente. A causa del guasto ai freni tendeva a tagliare le curve, quindi non mi ha fatto perdere tempo e l’episodio non ha inciso minimamente sull’esito della mia gara”.

Le modifiche necessarie al Madring e l’incognita della power unit Ferrari

Il debutto del circuito del Madring ha evidenziato eccellenti doti di aderenza e un layout spettacolare per il giro di qualifica, mostrando invece limiti evidenti in chiave gara. Leclerc ha suggerito interventi mirati alla conformazione della pista per migliorare lo spettacolo nelle future edizioni.

“È un gran circuito e hanno fatto un ottimo lavoro con la conformazione complessiva, specialmente per la qualifica. In gara però si avverte la mancanza di un punto chiaro per i sorpassi. Non servono stravolgimenti: una o due piccole modifiche alla geometria di alcune curve potrebbero cambiare radicalmente la qualità delle corse su questo tracciato per il prossimo anno”.

In vista dei prossimi appuntamenti del mondiale, resta aperta la questione relativa all’affidabilità della power unit impiegata sulla vettura numero 16. I danni riportati nell’incidente della settimana scorsa a Monza sono ancora oggetto di analisi da parte dei tecnici del reparto corse di Maranello, con la concreta possibilità che il monegasco debba scontare una penalità sulla griglia nei prossimi weekend di gara.

“Il motore danneggiato a Monza è ancora sotto analisi a Maranello – ha concluso Leclerc -. Se i tecnici riusciranno a salvarlo eviteremo sanzioni, altrimenti è molto probabile che dovremo scontare una penalità in griglia in uno dei prossimi Gran Premi. Ora dobbiamo concentrarci nel trasferire l’ottimo passo gara mostrato oggi anche al sabato, perché qualsiasi progresso in qualifica sarà fondamentale per i risultati finali”.

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