F1 | Alpine, la determinazione di Gasly: “Potenziale inespresso in Cina, potevo fare di più”
Colapinto all'esordio a Suzuka: "Un tracciato celebre"
Il mondiale di Formula 1 si sposta nel cuore del Giappone per uno degli appuntamenti più iconici e tecnicamente rilevanti dell’intera stagione. L’Alpine approda sul leggendario tracciato di Suzuka con un morale decisamente rinvigorito, grazie ai piazzamenti a punti ottenuti nei primi due round stagionali da Pierre Gasly e da Franco Colapinto. Per la scuderia di Enstone, questo avvio di campionato rappresenta un segnale di rottura rispetto alle difficoltà del passato, confermando la bontà del progetto tecnico legato alle nuove motorizzazioni Mercedes e alle sfide aerodinamiche di questa nuova era regolamentare.
Suzuka, che ospita la massima categoria dagli anni ’80, non è solo una pista, ma un tempio della velocità che ha fatto da cornice a duelli epici, come le storiche battaglie tra Alain Prost e Ayrton Senna. Con la sua inconfondibile forma a otto, unico esempio nel calendario iridato, il circuito richiede un bilanciamento perfetto. Curve come la rapidissima 130R e la sequenza tecnica delle Degner rappresentano banchi di prova unici, dove la fiducia del pilota nel mezzo meccanico fa la reale differenza sul cronometro.
La sfida tecnica del 2026: meno carico, più velocità
L’edizione 2026 del Gran Premio del Giappone porta con sé diverse novità legate anche al nuovo regolamento tecnico. La riduzione del carico aerodinamico complessivo impone un approccio differente rispetto alle stagioni precedenti. Gli ingegneri prevedono che settori storicamente dominati dalla deportanza, come la sequenza delle “S” iniziali e la Spoon Curve, vedranno velocità di punta inferiori rispetto al passato. Al contrario, il secondo settore dovrebbe mantenere prestazioni molto vicine a quelle registrate nel 2025.
Per favorire i sorpassi su un tracciato tradizionalmente ostico sotto questo aspetto, la Federazione ha introdotto una nuova zona di attivazione della Straight Mode nel tratto che conduce alla 130R. Questa si aggiunge alla zona già presente sul rettilineo di partenza, offrendo ai piloti una nuova opportunità tattica in uno dei punti più spettacolari e adrenalinici del mondo.
Pierre Gasly: “Voglia di riscatto in uno dei miei posti del cuore”
Il pilota francese arriva in Giappone dopo una solida prestazione in Cina, ma con la sensazione di chi sa di avere ancora del potenziale inespresso. Pierre Gasly ha analizzato così il suo momento e l’attesa per la gara nipponica.
“Rientrare da una trasferta con un bottino concreto di punti in tasca è sempre una bella sensazione. In Cina siamo stati costantemente nel vivo dell’azione durante tutto il fine settimana e, onestamente, ho lasciato Shanghai con il desiderio di ottenere qualcosa in più. Sentivo che c’era ancora del potenziale inespresso e che, con circostanze leggermente diverse, il risultato finale sarebbe potuto essere persino migliore. In ogni caso, l’esperienza accumulata sarà fondamentale per affrontare le gare future. Credo sia un segnale positivo il fatto di provare un pizzico di amarezza dopo un weekend comunque produttivo”.
“Spero di confermare questo stato di forma in Giappone, che considero uno dei miei luoghi preferiti in assoluto. Suzuka è speciale per me, anche per via del periodo trascorso a correre qui nel 2017. Come da mia tradizione, passerò da Tokyo prima del weekend, una città che amo profondamente per la sua cultura e per la cucina straordinaria. Con le monoposto di quest’anno, la pista rappresenterà una sfida inedita. Non voglio fissare obiettivi troppo rigidi o aspettative particolari, perché la natura fluida e veloce di questo tracciato nasconde sempre molte insidie uniche. Sono pronto a dare il massimo per essere competitivo da subito, puntando ad arricchire la nostra classifica prima della breve sosta prevista per il mese di aprile”.
Franco Colapinto: “L’emozione del debutto su una pista leggendaria”
Per l’argentino Franco Colapinto, Suzuka rappresenta un’esperienza totalmente nuova. Dopo aver mosso i primi passi importanti nella categoria, il giovane talento punta a consolidare la sua posizione. Franco Colapinto ha espresso così il suo entusiasmo.
“Analizzando il fine settimana scorso, sono davvero felice di aver conquistato il mio primo punto mondiale con questa squadra, specialmente dopo i duelli intensi vissuti in pista a Shanghai. Resta però un po’ di rammarico per non aver centrato un risultato più pesante, perché il potenziale della macchina era evidente, ma alcuni episodi durante la corsa non sono girati a nostro favore. Sono colpito dai passi avanti fatti dal team in questo avvio di stagione; il progresso tra l’Australia e la Cina è stato notevole e visibile a tutti. La settimana scorsa sono tornato in fabbrica a Enstone per lavorare al simulatore e stare con i ragazzi”.
“Condividere questo primo traguardo con loro è stato speciale, è il giusto premio per gli sforzi enormi fatti da ogni singolo membro del team negli ultimi mesi. Abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci e ora vogliamo confermarci a Suzuka, che per me rappresenterà una sfida totalmente nuova. Sarà la mia prima volta in Giappone e non vedo l’ora di scoprire un paese così affascinante e correre su un circuito tanto celebre. Se i primi round sono indicativi, dovremo faticare molto per trovare il setup ideale, ma mi sento pronto a consolidare quanto di buono fatto finora prima del mese di pausa previsto per il prossimo mese”.
La visione del management: lo spirito di Enstone
Steve Nielsen, figura chiave nella gestione sportiva del team, ha voluto sottolineare il clima che si respira all’interno della scuderia. Nonostante il doppio piazzamento a punti in Cina, l’ambizione resta quella di non accontentarsi. Steve Nielsen ha commentato la situazione attuale.
“Siamo andati via dalla Cina con una sensazione piuttosto unica, oserei dire agrodolce, un tipo di emozione che forse a Enstone non si provava da diverso tempo. Se guardiamo puramente ai numeri, il bilancio è estremamente positivo: nove punti incassati nel weekend e due vetture nella top ten per la prima volta dal 2024. Dovremmo essere giustamente orgogliosi di aver iniziato la stagione andando a punti in entrambi i primi appuntamenti dell’anno. Eppure, avvertiamo della delusione per non aver sfruttato ogni singola occasione a Shanghai, sapendo che avremmo potuto raccogliere di più viste le difficoltà di alcune altre squadre. Questo spirito competitivo è ciò che definisce il DNA di Enstone; mi ha fatto davvero piacere vedere tanti volti felici in fabbrica la scorsa settimana, ma accompagnati da una determinazione ferocissima nel voler ottenere risultati ancora migliori”.
“La sfida che ci attende ora è proprio questa: sappiamo bene che un singolo evento positivo non può fare una stagione intera. La vera prova sarà restare competitivi, massimizzando il pacchetto attuale e continuando a lavorare duramente dietro le quinte per portare sviluppi efficaci alla vettura. Anche i nostri avversari non staranno a guardare e noi dovremo essere ancora più veloci di loro nell’evolvere. Suzuka è un’incognita sotto molti aspetti, non sappiamo con certezza quale sarà la nostra posizione gerarchica, ma so che la squadra è pronta a dare tutto per tornare a casa con altri punti in tasca”.
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