F1 – Ferrari: Numeri da record per il motore 056 otto cilindri

Il motore della Ferrari impiegato in Formula 1 dal 2006 al 2013

F1 – Ferrari: Numeri da record per il motore 056 otto cilindri

La Scuderia Ferrari è partita per il Bahrain dove da mercoledì incomincerà la seconda sessione di test in vista della stagione 2014, al via il 16 marzo in Australia. Tra le tante novità sotto esame a Sakhir anche il motore 059/3. Prima di occuparsi del nuovo V6 turbo, www.ferrari.com vuole però rendere omaggio a uno dei propulsori più emozionanti della storia, lo 056 otto cilindri da 2,4 litri.

Questo motore è stato impiegato in Formula 1 dal 2006 al 2013 disputando in totale 139 Gran Premi e conquistando due titoli mondiali costruttori, un campionato piloti, 39 vittorie (il 28% delle gare disputate), 122 podi, 29 pole position e 48 giri più veloci. Lo 056 ha esordito in Formula 1 nel Gran Premio del Bahrain 2006 montato sulle Ferrari e sulle Red Bull, ha conquistato la sua prima pole position in quella stessa gara e ha centrato il primo successo al quarto Gran Premio (San Marino) con Schumacher e la Ferrari 248F1. L’ultimo trionfo è invece arrivato in Spagna nel 2013 grazie a Fernando Alonso e alla F138. Lo 056 è stato nel corso degli anni fornito anche a diversi clienti: oltre a Red Bull anche Toro Rosso, Spyker, Force India, BMW Sauber e Sauber.
Allo 056 è legato anche l’unico successo di un motore Ferrari clienti, arrivato a Monza nel 2008 grazie alla Toro Rosso e a Sebastian Vettel. Sono 185 gli 056 che sono stati portati in pista dalle Ferrari, 264 quelli dei clienti. Sulle vetture di Maranello il propulsore ha percorso 209220 chilometri (359735 con i clienti) 11035 dei quali al comando (467 per i clienti). La sua stagione migliore è stata quella del 2007 quando ha conquistato il titolo di campione del mondo piloti con Kimi Raikkonen e quello costruttori con la Ferrari. Il massimo numero di vittorie stagionali è stato nove, un primato eguagliato tre volte: 2006, 2007 e 2008, quando non arrivò il titolo piloti con Felipe Massa ma in Ferrari ci fu comunque la soddisfazione della vittoria nel campionato costruttori.

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11 commenti
  1. fab666

    17 febbraio 2014 at 20:31

    Se questo motore ha numeri da record, cosa si può dire per quello di prima?
    I numero da record erano per il motore del 2000 al 2004

    • dylan(nuovamente ferrari)

      17 febbraio 2014 at 21:11

      quelli erano veri motori progettati per competere realmente non per durare come su una berlina stradale…vi rendete conto che oggi non esistono più? …oggi abbiamo le power unit…un concetto lontano dalla pista anni luce…

      • luciano

        18 febbraio 2014 at 03:18

        sai quanto costa progettare un motore? per ridurre i costi li hanno congelati.. altriemnti spenderebbero molto di piu di 400 milioni all’ anno..

  2. Augu

    17 febbraio 2014 at 22:47

    Si ma ve lo ricordate il rumore di quando c’erano i carburatori…quelli si che erano ruggiti…concordo con Dylan della poca “assonanza” con lo spirito corsaiolo per eccellenza della F1 della nuova strada intrapresa dai regolamenti…

  3. Augu

    17 febbraio 2014 at 23:03

    Grazie Dylan stupenda sinfonia……per i motori da elicotterino di ora basterebbe sentire una zanzara con la tosse catarrosa in staccata…

    • Augu

      17 febbraio 2014 at 23:20

      Ovviamente stiamo estremizzando il concetto..per carità i progettisti stanno cercando di far ruggire e produrre KW con risultati straordinari motori da caffettiera..per la F1 tradizionalmente intesa..però credo sia un operazione che spero non sia portata alle estreme conseguenze, come giustamente sarebbe peraltro auspicabile in vetture di serie..mi spiego..se la mia auto che uso per andare al lavoro o fare qualche sorpasso in autostrada un domani sarà al 80/100 elettrica con un cinquantino triturbo mi può anche stare bene ma per carità..le corse e le care sono un’ altra cosa…forse è il momento di infrangere quel dogma che vuole istituzionalizzare la sputtanata di centinaia di milioni di euro al servizio della F1 come giusta causa per soluzioni da adottare nelle vetture di serie….FINIAMOLA con questa mistificazione….e con quella retrocessione delle prestazioni pure che, mi pare di ricordare, inizio’ con le SCANALATURE nelle gomme Slick per poi estendersi a aerodinamica soffiature e mazzi vari….

      • Augu

        17 febbraio 2014 at 23:23

        Gare..pardon

      • luciano

        18 febbraio 2014 at 03:25

        e lo sviluppo dove lo fai? in f1 puo spingere la ricerca all’estremo, per avere vere innovazioni.. alla ferrari non serve fare un 8000 con 500 cavalli come si usa in america.. anche negli anni 80 i motori erano 1600 turbo, e di certo non erano poco potenti.. con la differenza che se adesso si usassero tutte le potenzialità della tecnologia avremmo macchine da 3000cv(con motori turbo a geometria varibile) metalli pregiati per il monoblocco ecc, e con l’ ereodinamica estrema non avrebbero nemmeno bisogno di frenare nel 90% delle curve, se ci aggiungiamo la possibilità di freni magnetici ed altro, si avrebbero frenate di 30 metri(ora non sono superiori a 100) e lo spazio per i sorpassi non esisterebbe.. dare carta bianca ai progettisti porterebbe la f1 a non essere piu uno sport, visto che non ci sarebbe niente da guardare..

  4. dylan(nuovamente ferrari)

    18 febbraio 2014 at 21:21

    perché adesso cosa c’è da guardare???macchine praticamente identiche motori uguali in tutto… giri massimi, angolo tra le bancate e praticamente il posizionamento di tutti gli organi meccanici compresi e materiali d’uso (leggete il regolamento tecnico) etc etc …lode a chi inventa!e parlo anche di idee sublimi quali gli scarichi soffiati l’f-duct (ed io tifo rosso)!la f1 non è né uno sport estremo né una categoria ECONOMICA per tutti…

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