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F1 | Ferrari, Binotto a Sky: “La macchina non ha funzionato a dovere”

"Prima dobbiamo capire perché la vettura non si è comportata bene, poi si pensa alle strategie", ha detto Mattia

F1 | Ferrari, Binotto a Sky: “La macchina non ha funzionato a dovere”

Non si nasconde Mattia Binotto, che subito dopo la disfatta Ferrari all’Hungaroring si è presentato ai microfoni di Sky cercando di analizzare quanto accaduto a Leclerc e Sainz sul tracciato ungherese. La F1-75 non si è comportata a dovere, specialmente per lo spagnolo, ma è chiaro che le scelte strategiche abbiano influenzato la gara del pilota monegasco. Incalzato dai colleghi, così il team principal della Ferrari ha cercato di spiegare la domenica della Rossa.

“Tutti ci aspettavamo un risultato risultato diverso, noi per primi – ha detto Binotto nel post gara su Sky. Di base la vettura non ha funzionato come speravamo. Sento parlare di strategie, di gomme dure eccetera, ma penso che non sia un problema di scelte ma di macchina, che oggi non andava per quel che doveva andare. Carlos ha la stessa strategia di Hamilton e finisce dietro partendo però davanti. La Ferrari in queste condizioni non ha girato e quando la macchina non funziona puoi mettere la gomma che vuoi. Non c’era motivo per cui le hard andassero così piano. Se ci fosse stata la macchina oggi non avremmo parlato di scelte di gomme. La macchina non ci ha permesso di fare quello che volevamo: prima di analizzare la strategia dobbiamo capire perché la vettura non avesse il passo, è questa la nostra priorità”.

“Non ha funzionato per come l’abbiamo vista venerdì su condizioni diverse e in questa prima parte della stagione: è la prima volta che non è sufficientemente veloce sul ritmo per stare al passo di Red Bull e Mercedes, dobbiamo analizzare questo e non ho risposte al momento, ma qualcosa non ha funzionato correttamente”.

Poi Binotto risponde alle curiosità e analisi di Carlo Vanzini, incalzanti ma obiettivamente azzeccate: “Quando Leclerc è rientrato con le gialle nuove era quattro decimi più veloce di Russell – continua Binotto – solo perché aveva delle gomme più nuove di qualche giro: Charles è andato un po’ meglio di Carlos oggi ma di base non avevamo quel respiro che ci avrebbe consentito di fare un buon risultato”.

Vanzini: “Con la stessa strategia di Sainz, Leclerc arrivava secondo però”.

“Carlo mi fa piacere che ti focalizzi sulla strategia, possiamo continuare a parlarne a lungo, io ti dico che le dure non hanno funzionato perché di base qualcosa non ha funzionato sulla macchina. Rispetto la tua posizione, ma penso che Mattia, responsabile della Scuderia analizza per prima cosa la prestazione della macchina, dopo penserò alla strategia, perché penso che sia il problema principale, ma non sto dicendo che le scelte siano state giuste, ci sarebbero da analizzare anche i pit stop e altre cose”.

“Sapevamo sulle hard di avere due o tre giri di difficoltà, poi da quel momento avremmo potuto attaccare: dalle nostre analisi, le gialle avrebbero dovuto essere più veloci per dieci giri, poi le hard avrebbero dovuto iniziare a lavorare bene. Per cui pensavamo di tornare a fine gara, ma quelle gomme non hanno funzionato, dobbiamo capire il perché. In quel momento abbiamo deciso di proteggere la posizione di Charles con Max pensando poi di potercela giocare alla fine.


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