F1 | Ecclestone: “Binotto è un bravo ingegnere, ma in Ferrari manca un leader”

Su Vettel: "Può andare avanti due-tre anni. Può continuare anche alla Ferrari"

L'ex numero uno del Circus ha discusso dell'attuale situazione della scuderia del Cavallino
F1 | Ecclestone: “Binotto è un bravo ingegnere, ma in Ferrari manca un leader”

In una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, Bernie Ecclestone ha parlato anche di Ferrari. L’ex boss della Formula Uno ha analizzato l’accordo FIA-Ferrari, l’attuale gestione vigente a Maranello e il futuro di Sebastian Vettel. Per Ecclestone infatti alla scuderia del Cavallino manca proprio una figura autoritaria che funga da leader.

Sulla protesta dei sette-team: “Vogliono vederci chiaro, ed è normale. Alla Fia va bene ciò che ha fatto la Ferrari, ma i team chiedono di sapere che cosa c’è nell’accordo. In passato c’è chi è stato multato per milioni di sterline e le cose si sono sapute”. Sull’argomento nei giorni scorsi è intervenuto direttamente Jean Todt. Il presidente della FIA ha ammesso che i dettagli dell’accordo non possono essere divulgati per precisa richiesta della Ferrari. Una dichiarazione che non ha fatto altro che alimentare ulteriori dubbi.

Sulla governance sportiva Ferrari: “Binotto è un bravo ingegnere. Ma credo che alla Ferrari manchi un leader”. Ecclestone ha poi rivelato un retroscena: “Schumacher una volta mi disse: ‘Sono io il vero capo della squadra‘”.

Ecclestone crede che Vettel, il cui contratto con la Ferrari è in scadenza a fine 2020, possa continuare in Formula Uno per qualche altro anno: “Per me può andare avanti due-tre anni, dipende da lui. Dai risultati, dalla voglia. Seb potrebbe comunque continuare, anche alla Ferrari”.

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1 commento
  1. michele

    11 Aprile 2020 at 11:39

    A mio avviso alla Ferrari stanno commettendo errori. Intanto manca un leader, tipo Briatore, Wolff, etc…
    Binotto è un ottimo ingegnere, ma non è un leader.
    Poi hanno puntato su Leclerc. Non è vero che Vettel ha fatto qualche piccolo errore. Ne ha fatti tanti e anche gravi. Non so se il Drake lo avrebbe tenuto.
    Poi Leclerc non è Schumi, che poteva valere la pena. Schumi ha mostrato subito enormi doti di uno squadra che Leclerc non mi pare abbia. Schumi forse valeva la pena di sacrificare tutta la squadra per lui, che non aveva 20 anni quando è venuto in Rossa, Leclerc no.

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