Formula 1 | Ufficiale il calendario 2027: Sprint Race a Monaco e Suzuka, si parte dal Bahrain
I test a Sakhir a fine febbraio, ma con l'incognita guerra in Medio Oriente: non si escludono modifiche nei prossimi mesi

Il Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA ha approvato il calendario del mondiale di Formula 1 2027. La stagione prevederà 24 Gran Premi in 22 nazioni e vedrà l’espansione delle Sprint Race, che saliranno a dieci appuntamenti complessivi rispetto ai sei delle edizioni precedenti. I test prestagionali sono confermati al momento in Bahrain dal 24 al 27 febbraio, sede che ospiterà anche la gara d’apertura prima della tappa in Arabia Saudita. Chiaramente questo calendario resta oggetto di valutazioni in merito alla guerra in Medio Oriente, quindi aspettiamoci anche qualche modifica nel corso dei mesi se la situazione dovesse rimanere purtroppo così.
La struttura del calendario e i ritorni di Portogallo e Turchia
Il percorso stagionale seguirà una pianificazione geografica volta a razionalizzare i trasferimenti logistici. Dopo la prima fase in Medio Oriente, la F1 si sposterà in Australia, Giappone e Cina, per poi trasferirsi nel continente americano con le tappe di Miami e del Canada.
La parentesi europea vedrà il ritorno del Gran Premio del Portogallo a Portimao nel mese di giugno, posizionato subito dopo la gara di Monaco. Successivamente, la Turchia rientrerà ufficialmente nel mondiale nel mese di ottobre, collocandosi tra gli appuntamenti di Azerbaijan e Singapore. La fase finale del campionato si snoderà tra Austin, Città del Messico, San Paolo e Las Vegas, prima di chiudersi con le ultime due gare in Qatar e ad Abu Dhabi.
L’espansione del format Sprint a dieci appuntamenti
L’incremento del numero di Sprint Race da sei a dieci rappresenta la novità strutturale principale del 2027. La Formula 1 ha motivato la scelta citando i dati relativi al coinvolgimento del pubblico: gli ascolti televisivi nei fine settimana con gara breve registrano un incremento medio del 12% rispetto ai format tradizionali, mentre le qualifiche della Sprint generano un interesse fino a tre volte superiore rispetto alle sessioni di prove libere sostituite.
Le cinque tappe che ospiteranno la Sprint Race per la prima volta sono Bahrain, Australia, Giappone, Monaco e Abu Dhabi. Si confermano invece sedi della gara breve gli impianti di Montréal, Silverstone, Monza, San Paolo e Lusail.
Le perplessità del calendario 2027: il nodo delle Sprint Race a Monaco e Suzuka
Se sotto il profilo commerciale la moltiplicazione delle gare veloci garantisce una maggiore copertura televisiva sin dal venerdì, l’introduzione della Sprint Race su tracciati come Monaco e Suzuka evidenzia criticità di natura tecnica e non solo.
Sul circuito cittadino di Monte Carlo, dove la larghezza ridotta della sede stradale rende i sorpassi pressoché impossibili con le attuali dimensioni delle monoposto, la presenza di una gara di 100 chilometri rischia di trasformarsi in una processione priva di spunti interessanti, lo dice la storia di questo Gran Premio sicuramente iconico per la qualifica, specialmente nell’ultimo periodo.
L’aggiunta di una sessione di qualifica, tra l’altro, aumenta la probabilità di contatti tra le barriere, esponendo i team a costi di riparazione elevati in regime di budget cap, senza garanzie di reale spettacolo in pista per quel che riguarda la mini gara del sabato.
Nel caso di Suzuka, la criticità risiede nella natura estremamente complessa e selettiva del tracciato giapponese. Ridurre le sessioni di prove libere a un solo turno di 60 minuti prima dell’ingresso in regime di Parco Chiuso limita fortemente la capacità delle squadre di ottimizzare i bilanciamenti. Su una pista ad alta velocità che richiede una messa a punto millimetrica per preservare gli pneumatici e garantire comunque un lavoro ottimale per team e piloti, il format ridotto rischia di compromettere la preparazione del Gran Premio della domenica.
Le valutazioni dei vertici istituzionali
Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, ha commentato l’approvazione del calendario: “Il calendario 2027 riflette l’attrazione globale e la crescita del nostro sport. Con 24 Gran Premi su cinque continenti, il ritorno di Portogallo e Turchia e l’espansione del programma Sprint, il calendario unisce tradizione, innovazione e coinvolgimento dei tifosi, mantenendo i più alti standard sportivi. Ringrazio Formula One Management, i promotori e le autorità sportive per la collaborazione”.
Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1, ha sottolineato l’orientamento strategico della categoria: “Il calendario 2027 unisce tracciati iconici e grandi città. Siamo felici di riaccogliere Portogallo e Turchia e di estendere le gare Sprint a dieci eventi, offrendo maggiore intensità e azione ruota a ruota. Ringrazio la FIA, le squadre, i promotori e le città ospitanti per il loro costante supporto nell’organizzazione del campionato”.
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