F1 | Aston Martin, 45 anni e ancora a punti: Alonso riscrive la storia
"Questo weekend rappresenta un altro passo in avanti", il commento dell'asturiano

Fernando Alonso non ha nessuna intenzione di arrendersi al tempo. A 45 anni, il due volte campione del mondo continua a scrivere pagine importanti della storia della Formula 1 e lo ha fatto anche a Zandvoort, dove ha conquistato un prezioso nono posto nel Gran Premio d’Olanda. Un risultato che vale molto più dei due punti conquistati. Alonso è infatti diventato il primo pilota dal 1974 a riuscire a conquistare punti nel Mondiale dopo aver compiuto 45 anni. Un altro record che si aggiunge alla lunghissima lista di primati dello spagnolo.
Alonso, un record che resisteva da 52 anni
Per trovare un pilota capace di andare a punti a 45 anni bisogna tornare indietro di oltre mezzo secolo. L’ultimo era stato Graham Hill, sesto con la Lola nel Gran Premio di Svezia del 1974, quando aveva 45 anni, tre mesi e 25 giorni.
Alonso ha invece centrato l’impresa a 45 anni e 25 giorni, entrando ulteriormente nella storia della Formula 1. Un dato che racconta bene la longevità agonistica dell’asturiano, ancora capace di competere ad altissimo livello dopo oltre venticinque anni dal suo debutto nel Circus.
Dalla diciottesima alla nona posizione
Il risultato di Zandvoort assume ancora più valore se si considera da dove Alonso era partito. L’Aston Martin aveva vissuto un weekend tutt’altro che semplice, ma in gara la AMR26 ha mostrato un passo decisamente più competitivo.
Partito dalla diciottesima posizione, Alonso ha costruito la sua rimonta con una gestione attenta della gara e una strategia a una sola sosta. Mentre davanti la lotta per il podio coinvolgeva McLaren, Mercedes e Ferrari, lo spagnolo è riuscito a recuperare posizioni fino a entrare nella top ten.
È stata soprattutto la gestione degli pneumatici a fare la differenza. Alonso ha sfruttato al massimo la strategia e il miglior comportamento della sua Aston Martin, riuscendo a portare a casa punti in una gara regolare, senza dover contare su una lunga serie di ritiri o penalità.
Alonso: “Il risultato è merito del team”
Il nono posto rappresenta anche un segnale incoraggiante per Aston Martin. Gli aggiornamenti introdotti tra il Gran Premio d’Ungheria e quello d’Olanda, insieme al lavoro svolto con Honda, sembrano aver permesso alla squadra di fare un passo avanti.
Lo stesso Alonso, durante la gara, ha definito la sua monoposto una “macchina bella da guidare”.
E forse è proprio questo l’aspetto più interessante del weekend di Zandvoort: quando finalmente Alonso ha avuto tra le mani una vettura più competitiva e gentile con le gomme, il pilota ha risposto immediatamente.
“È fantastico riuscire a chiudere a punti qui a Zandvoort. Non me lo aspettavo, quindi è un risultato che va dato al merito del team, che ha sfruttato al massimo tutto ciò che avevamo a disposizione. Abbiamo ancora qualche problema di guidabilità, ma questo weekend rappresenta un altro passo avanti. Ci porteremo dietro questo slancio e continueremo a spingere per ottenere il massimo dalla macchina”
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