F1 | Infortunio per Hadjar: Lawson può correre con la Red Bull a Zandvoort, Tsunoda in Racing Bulls

Il francese si è fatto male in vacanza, il team di Milton Keynes non vorrebbe forzare

Isack Hadjar si è infortunato a un polso durante la sosta estiva ed è a fortissimo rischio per il Gran Premio d'Olanda. La Red Bull reagisce subito e riorganizza i sedili: Liam Lawson sale sulla RB22 a Zandvoort, mentre Yuki Tsunoda rientra in griglia sulla Racing Bulls al fianco di Arvid Lindblad. Una scelta guidata dalla prudenza su un tracciato duro per le mani e i polsi dei piloti, unita alla necessità di schierare profili pronti e affidabili
F1 | Infortunio per Hadjar: Lawson può correre con la Red Bull a Zandvoort, Tsunoda in Racing Bulls

Isack Hadjar rischia seriamente di saltare il Gran Premio d’Olanda. Il pilota francese si è infortunato durante le vacanze estive, riportando un trauma a un polso che ne mette a forte rischio la presenza in pista nel prossimo fine settimana. In attesa del comunicato ufficiale del team, la Red Bull ha allertato Liam Lawson per salire sulla RB22 lasciata vacante. La scelta della dirigenza di Milton Keynes è chiara: non forzare assolutamente i tempi di recupero del giovane transalpino.

Zandvoort è un circuito selettivo, tecnico e fisicamente logorante. Le violente sollecitazioni imposte dalle sopraelevate e la scarsa presenza di vie di fuga aumentano esponenzialmente il rischio di errori e infortuni. Il precedente del 2023 resta emblematico: Daniel Ricciardo, al volante dell’allora AlphaTauri, andò a impattare contro le barriere di curva 3 rompendosi il polso e restando fuori dai giochi per diverse settimane. Red Bull vuole quindi evitare qualsiasi complicazione di questo tipo.

Il valzer dei sedili: Lawson in Red Bull, Tsunoda sulla Racing Bulls

L’eventuale forfet di Hadjar innesca un riassetto immediato nelle due scuderie della galassia austriaca. Lawson lascia la Racing Bulls per occupare il sedile del team madre, mentre per coprire il posto lasciato libero sulla monoposto di Faenza è stato allertato Yuki Tsunoda. Il giapponese, attualmente terzo pilota e riserva di Red Bull e Racing Bulls, affiancherà così il giovane Arvid Lindblad sul tracciato olandese.

Per Liam Lawson il ritorno al volante della Red Bull rappresenta il coronamento di un percorso di crescita solido. Il neozelandese era stato annunciato come pilota titolare della Red Bull il 19 dicembre 2024 dopo la risoluzione del contratto di Sergio Pérez.

Però, dopo appena due gare sottotono tra Melbourne e Cina nel marzo 2025, la dirigenza all’epoca guidata da Helmut Marko e Christian Horner lo ha sostituito con Yuki Tsunoda, dirottandolo in Racing Bulls al fianco di Hadjar. Dopo un avvio complesso, Lawson ha iniziato a ricostruire le proprie prestazioni a partire dal Gran Premio di Monaco, chiuso in zona punti grazie a un’ottima scelta strategica che ha favorito anche il compagno di squadra.

Il prosieguo del 2025 ne ha confermato la progressione: sesto in Austria, due volte ottavo in Belgio e Ungheria, fino al quinto posto a Baku partito dalla terza casella in griglia, suo miglior risultato in carriera. La stagione si è conclusa con il settimo posto a Interlagos e il nono in Qatar, chiudendo quattordicesimo nella classifica piloti con 38 punti. Nel 2026 Lawson ha compiuto l’ultimo salto di qualità: andato a punti in ben nove weekend sui dodici finora disputati, occupa il nono posto nella graduatoria iridata ed è il primo pilota in classifica alle spalle dei portacolori dei quattro top team. Questa regolarità lo rende il sostituto più logico e affidabile per prendere il posto di Hadjar sulla RB22, grazie anche a una struttura dirigenziale meno esasperante costruita nell’ultimo anno.

La carriera di Tsunoda in Formula 1

Il rientro di Yuki Tsunoda sulla Racing Bulls riporta in griglia un pilota dalla storia complessa all’interno del programma Red Bull. Ufficializzato in AlphaTauri il 16 dicembre 2020 al posto di Daniil Kvjat, Tsunoda è stato il primo giapponese in Formula 1 dal 2014. Dopo l’incidente in qualifica a Imola e le gare senza punti a Portimão, Barcellona e Monaco, si è trasferito a Faenza sotto la guida diretta di Franz Tost per disciplinare uno stile di guida spesso troppo aggressivo. I risultati sono arrivati con il settimo posto a Baku, il decimo in Stiria e Gran Bretagna, il sesto in Ungheria e soprattutto il quarto posto ad Abu Dhabi, chiuso al quattordicesimo posto finale al suo anno d’esordio.

Confermato nel 2022 e nel 2023, Tsunoda ha mostrato costanti segnali di maturazione. Nel 2024, con la scuderia ridenominata Racing Bulls, si è imposto come prima guida davanti a Daniel Ricciardo, andando subito a punti in Australia (settimo), nel GP di casa in Giappone (decimo), e poi a Miami, Imola e Monaco. Nel 2025, iniziato in Racing Bulls accanto ad Hadjar, è stato promosso in Red Bull dopo sole due gare al posto di Lawson. Rientrato nel ruolo di terzo pilota per il 2026 dopo l’arrivo di Hadjar nel team principale, Tsunoda si ritrova ora la porta spalancata per un rientro immediato in gara a Zandvoort.

La decisione della Red Bull per il weekend d’Olanda riflette una strategia puramente funzionale. Con l’incognita delle condizioni di Hadjar e le trappole fisiche di Zandvoort, la squadra ha azzerato i tempi di attesa. Promuovere Lawson sulla RB22 e schierare Tsunoda sulla Racing Bulls garantisce esperienza diretta e pochi margini di rischio.

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