F1 GP Ungheria | Analisi prove libere: Ferrari vola sul giro secco, ma nel passo gara Mercedes c’è

Hamilton e Leclerc fanno il vuoto in simulazione qualifica, ma mai dare per sconfitti gli avversari

Si sono appena concluse le prove libere del Gran Premio d'Ungheria. All'Hungaroring, la Ferrari monopolizza la simulazione di qualifica con Lewis Hamilton e Charles Leclerc, staccando nettamente la concorrenza sul giro secco. La SF-26 si dimostra maneggevole e reattiva, ma l'analisi dei long run sembra ribaltare le prospettive in ottica gara. A serbatoi pieni, la situazione cambia: la Mercedes W17, in apparente difficoltà sul giro singolo, esprime un potenziale importante sui long run
F1 GP Ungheria | Analisi prove libere: Ferrari vola sul giro secco, ma nel passo gara Mercedes c’è

da Budapest, Ungheria

Si sono appena concluse le prove libere del Gran Premio d’Ungheria. All’Hungaroring, le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno chiuso la giornata di venerdì davanti a tutti nella simulazione di qualifica, con il sette volte iridato che ha stampato il miglior tempo in 1:18.729, staccando il compagno di squadra di 148 millesimi (1:18.877). I due si sono sfidati a colpi di giri veloci per tutta la sessione, prima con le gomme Medie e poi con le Soft, dimostrando una superiorità netta nei confronti degli inseguitori, guidati da Lando Norris (1:19.228), Max Verstappen (1:19.421) e dalle due Mercedes di George Russell (quinto con 1:19.662) e Kimi Antonelli (tredicesimo in 1:20.693).

Se sul giro singolo la SF-26 ha mostrato una straordinaria facilità di inserimento nel guidato magiaro, l’analisi delle simulazioni con pieno di carburante richiede una lettura attenta dei dati. Una valutazione superficiale dei long run indicava una Ferrari in affanno rispetto alla costanza della Mercedes. Però, andando a separare i crono ottenuti in aria pulita da quelli condizionati dai rallentamenti dovuti al traffico in pista, chiaramente evidenziati nei riscontri cronometrici in corsivo sulla nostra tabella qui sotto, la mappa dei reali valori in campo si riallinea.

Il confronto su gomma Soft: Leclerc e Antonelli appaiati in aria pulita

La chiave di lettura principale della simulazione gara risiede nel confronto diretto su mescola Morbida (C5) tra Charles Leclerc e Kimi Antonelli. Isolando i passaggi viziati dal traffico (ovvero il terzo giro in 1:26.038, il quinto in 1:26.152, il settimo in 1:26.472 e l’ottavo in 1:27.106), la prestazione reale della SF-26 emerge in modo chiaro. Nei cinque giri disputati con pista sgombra, Leclerc ha fatto registrare una sequenza estremamente solida: 1:23.708 al primo passaggio, 1:23.755 al secondo, 1:24.219 al quarto, 1:24.944 al sesto e un ottimo 1:24.302 al nono e ultimo giro.

Sull’altro fronte, Kimi Antonelli ha completato una simulazione linearissima su gomma Soft con la Mercedes W17. L’italiano ha beneficiato di un run privo di ostacoli nelle prime battute, inanellando una serie notevole: 1:23.736, 1:23.723, 1:23.917, 1:24.025 e 1:24.106. Quando anche per il bolognese si è presentato il traffico all’ottavo giro (1:28.316) e al decimo (1:25.860), i tempi si sono alzati inevitabilmente, per poi riassestarsi sull’1:24.172 appena riavuta pista libera.

Il confronto reale a parità di gomma Soft indica dunque una sostanziale parità di passo tra la Ferrari di Leclerc e la Mercedes di Antonelli. Entrambi aprono lo stint sul piede dell’1:23.7 e contengono l’innalzamento dei tempi all’interno dell’1:24 basso nelle prime cinque tornate pulite, sfatando anche l’ipotesi di un crollo precoce delle mescole più morbide sulla Rossa.

Gomma Media: la linearità di Hamilton e il ritmo di Russell e Norris

Il filtro del traffico risulta fondamentale anche per decifrare il comportamento delle vetture equipaggiate con mescola Media (C4).

Lewis Hamilton ha condotto un long run di sei passaggi sulla C4. La sequenza di Hamilton in aria pulita rispecchia un degrado del tutto fisiologico per l’Hungaroring: apertura in 1:24.434, stabilizzazione a 1:24.611 e 1:24.809, per poi chiudere lo stint sui tempi di 1:25.170 e 1:25.155. Il passo della SF-26 con gomma gialla non è esplosivo come sul giro secco, va detto, ma si dimostra costante, al netto ovviamente di carichi di carburante, gestione energetica e chi più ne ha, più ne metta.

Sulla stessa mescola, George Russell ha messo a segno la simulazione più lunga della sessione (13 giri complessivi). Il britannico della Mercedes, incappato nel traffico al primo giro (1:26.346) e al dodicesimo (1:28.457), ha mostrato una fase centrale di livello. Tra il quarto e il settimo passaggio, Russell ha inanellato quattro giri consecutivi sul piede dell’1:24.0 (1:24.021, 1:24.002, 1:24.099, 1:24.205), prima che i tempi salissero costantemente sopra l’1:25 tra l’ottavo e il dodicesimo giro.

A contendere a Russell la palma del miglior ritmo su gomma Media è la McLaren di Lando Norris. Il pilota inglese non ha incontrato traffico nel suo stint di 11 giri, mostrando una progressione eccellente: partito da 1:24.384, ha toccato il punto più alto al quinto giro in 1:23.871, per poi gestire l’assestamento della gomma nell’1:25 medio con estrema regolarità. Una volta passato alla Soft, il campione britannico ha chiuso la sua giornata con un interessantissimo 1:22.751.

Più complessa la lettura del lavoro svolto da Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha suddiviso la sua simulazione lavorando prima sulla Media e poi sulla Soft. Nel primo stint sulla C4, al netto del traffico incontrato al sesto giro (1:27.479), l’olandese ha mostrato un buon picco iniziale (1:23.879 al quarto giro). Passato alla mescola Soft dal nono giro in poi, Verstappen ha segnato il giro più veloce della sua simulazione gara con un ottimo 1:23.547, per poi assestarsi su ritmi altalenanti tra l’1:24 e l’1:25 medio.

L’analisi dei long run del venerdì riequilibra i valori sulla griglia dell’Hungaroring. La Ferrari conserva un vantaggio tecnico marcato sul giro secco, elemento cruciale su un tracciato dove scattare in prima fila condiziona l’80% del risultato finale. In ottica gara, le distanze tra Maranello e Mercedes si accorciano notevolmente: sia su gomma Soft con Leclerc e Antonelli, sia su gomma Media con Hamilton e Russell, i valori sul passo si equivalgono nell’ordine dei decimi. La gestione del traffico e il timing dei pit-stop rappresenteranno le variabili più importanti nella gara di domenica.

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