F1 GP Barcellona | Ferrari, Leclerc conferma l’utilizzo dei freni Carbon Industrie
"È ormai evidente che attuerò questa modifica. Brembo? Non mi soffermo sul loro comunicato", ha detto il monegasco
da Barcellona, Spagna
Il fine settimana del Gran Premio di Barcellona si apre con la conferma di una notizia che già vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi: Charles Leclerc ha parlato della modifica della specifica del materiale e della configurazione dell’impianto frenante, allineandosi alle scelte adottate dal compagno di squadra Lewis Hamilton. La decisione giunge dopo due appuntamenti piuttosto complessi per il pilota monegasco, il quale ha preferito mantenere i vecchi componenti dopo i test comparativi effettuati nel Gran Premio del Giappone.
In quell’occasione, la squadra aveva optato per una differenziazione dei parametri tra le due monoposto per raccogliere dati. Il cambio di direzione deliberato per la tappa catalana mira a trovare una maggiore costanza di rendimento nella risposta del pedale, elemento ovviamente primario per i piloti. Leclerc ha contestualmente evitato ogni commento in merito alla nota ufficiale diffusa dal fornitore Brembo dopo gli eventi di Monaco.
“Non voglio soffermarmi troppo sui dettagli di quanto accaduto a Monaco; raramente riesco a prendere sonno rapidamente dopo un errore, ma se ci sono riuscito è perché avevo già analizzato i dati e non ho molto altro da aggiungere. Per quanto riguarda l’impianto frenante, è ormai evidente che modificheremo parzialmente la configurazione della vettura. Devo ancora testare questo materiale in pista per capire l’entità del cambiamento, quindi non mi aspetto una rivoluzione immediata, mz ritengo che in determinate situazioni specifiche la frenata diventerà più semplice da gestire. Verificherò le sensazioni domani direttamente in macchina”.
“Lewis ha ragione sulla ricostruzione della vicenda: la scelta compiuta in Giappone di differenziare gli assetti tra le due monoposto era stata una decisione di squadra, ma gli ultimi due fine settimana si sono rivelati molto più complessi rispetto alle mie previsioni iniziali e adesso abbiamo deciso di seguire la direzione tecnica indicata da lui. Non commenterò la nota ufficiale diffusa da Brembo dopo l’ultima gara, non ho elementi da aggiungere. In termini generali, l’unico requisito che richiedo alla risposta del pedale è la costanza di rendimento, non ho bisogno di altro”.
Il riscatto dopo Monaco e il pacchetto di aggiornamenti
Il ritorno in pista a pochi giorni dal Gran Premio di Monaco rappresenta per Leclerc l’occasione per superare le conseguenze del fine settimana tra le strade del Principato, caratterizzato da un errore in qualifica e dal successivo ritiro in gara. La Ferrari si presenta sul circuito di Barcellona con un pacchetto consistente di novità aerodinamiche e componenti inedite. Il piano di lavoro della squadra prevede un utilizzo intensivo della prima sessione di prove libere per validare i dati di simulazione e permettere ai piloti di trovare la necessaria confidenza con la vettura prima della sessione di qualifica, massimizzando il potenziale del materiale aggiornato.
“Poter tornare subito nell’abitacolo domani è un aspetto positivo ed è l’unica cosa che sto aspettando per poter chiudere questo capitolo negativo. Il tracciato di Monaco ha per me un significato emotivo superiore rispetto agli altri appuntamenti del calendario, anche se il valore dei punti assegnati la domenica rimane identico, e a causa degli eventi dell’ultima corsa è stato più difficile lasciarsi alle spalle la delusione rispetto a un normale fine settimana di gara”.
“Per questo motivo non vedo l’ora di girare in pista. Questo weekend sarà fondamentale accumulare fiducia con le novità che introduciamo; la squadra ha spinto moltissimo per portare innovazioni e componenti inedite sulla vettura e sono certo che ne trarremo un beneficio tangibile. Durante la prima sessione di prove libere sarà prioritario trovare il giusto feeling con ogni elemento nuovo per essere certi di massimizzare il potenziale complessivo della monoposto in vista delle qualifiche”.
Il fattore Hamilton e l’adattamento alle monoposto 2026
L’analisi del rendimento interno evidenzia l’ottimo avvio di stagione di Lewis Hamilton, autore di prestazioni solide e secondi posti costanti. Leclerc ha analizzato la competitività del compagno di squadra, attribuendola a un adattamento spontaneo alle caratteristiche delle attuali monoposto, giudicate più intuitive rispetto alle vetture della precedente generazione a effetto suolo. Oltre agli aspetti legati alla guida pura, il monegasco ha sottolineato l’importanza della metodologia introdotta dal britannico nei flussi di lavoro con gli ingegneri di Maranello, evidenziando il valore dell’esperienza di un pluricampione nella messa a punto della macchina per le specifiche esigenze di ogni circuito.
“Penso che Lewis sia stato totalmente concentrato e competitivo fin dalla prima gara del campionato, dimostrando una forza notevole. Ritengo che queste vetture si adattino al suo stile in modo molto più naturale rispetto alla passata generazione di monoposto, che risultava forse complessa o strana da guidare; in Formula 1 queste minime differenze a livello di telaio producono un impatto enorme sui riscontri cronometrici. La gestione della power unit rappresenta un fattore differente ma analogo per tutti, mentre a livello di ciclistica il comportamento è più intuitivo per lui”.
“Osservo costantemente il suo stile di guida così come faccio con gli altri piloti, ma gli aspetti più importanti per me sono il suo modo di lavorare con gli ingegneri, la sua visione strategica, le sensazioni che avverte a bordo e le sue richieste specifiche per ogni circuito. La guida rappresenta solo una frazione degli elementi che trasformano un pilota in un campione; avendo conquistato così tanti titoli mondiali, il suo valore risiede nell’approccio complessivo alla disciplina ed esaminando il suo metodo ci sono moltissime cose che ho potuto fare mie”.
Infine, Charles ha espresso una valutazione sulle recenti modifiche regolamentari introdotte dalla FIA per le power unit delle stagioni 2027 e 2028, che prevedono il passaggio a una ripartizione della potenza del 60/40, a favore della componente termica entro il 2028. Leclerc, avendo partecipato attivamente alle discussioni tra team e Federazione, ha difeso il compromesso raggiunto, spiegando le difficoltà intrinseche nel bilanciare le diverse filosofie progettuali dei motoristi senza penalizzare gli investimenti già effettuati.
“L’aver fatto parte del processo decisionale ci aiuta a comprendere quanto sia difficile mettere d’accordo entità diverse garantendo l’equità, soprattutto perché i motoristi avevano ottimizzato i propulsori sull’attuale architettura. Trovare una via di mezzo che tuteli lo sport è stato complesso, ma ritengo che sia stato fatto un buon lavoro. Il fatto che servano due anni per l’introduzione del rapporto 60/40 nel 2028 è accettabile ed è la direzione corretta per permetterci di spingere al massimo in qualifica, che è ciò che tutti i piloti desiderano”.
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