F1 GP Olanda | Seconda pole consecutiva per Norris: “Non poteva andare meglio di così”
"È stato un bel cambio di rotta dopo la Sprint", ha detto il britannico

Lando Norris riprende esattamente da dove aveva lasciato prima della pausa estiva, stampando il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio d’Olanda. Il pilota britannico conquista così la sua seconda pole position consecutiva dopo quella ottenuta a Budapest, confermando la bontà del lavoro svolto dai tecnici di Woking sullo sviluppo della MCL40. Un risultato tutt’altro che scontato, arrivato al termine di una sessione tiratissima in cui i millesimi hanno fatto la totale differenza su un tracciato guidato e stretto come quello di Zandvoort.
Norris punta a completare l’opera nella gara di domani, consapevole di avere tra le mani una monoposto ormai costantemente in grado di lottare per la vittoria. La crescita della McLaren nelle ultime uscite è netta e inconfutabile: gli aggiornamenti portati sulla vettura hanno garantito quel salto di qualità prestazionale che permette al pilota inglese di mettere pressione ai diretti rivali per il campionato.
Il cambio di marcia dopo la Sprint e le parole di Norris
La pole position di Norris arriva al culmine di una vera e propria inversione di tendenza rispetto a quanto mostrato nella gara Sprint disputata poche ore prima. La McLaren era apparsa in leggera difficoltà, costringendo gli ingegneri a intervenire sugli assetti sfruttando la riapertura del parco chiuso prima delle qualifiche principali. Le modifiche apportate alla vettura, pur non stravolgendo i valori assoluti, hanno fornito a Norris (terzo stamattina) il livello di confidenza indispensabile per attaccare le staccate del tracciato olandese.
Intervistato al termine delle qualifiche, il britannico ha spiegato senza mezzi termini il lavoro svolto nel garage: “Non potrebbe andare meglio di così, sono sinceramente un po’ sorpreso ma è stato davvero un bel giro. Stavo spingendo al massimo perché la classifica è cortissima e sappiamo bene come un centesimo o due possano fare una differenza enorme alla fine della sessione. È stato un bel cambio di rotta rispetto alla Sprint di prima, dove mi sembrava che faticassimo parecchio. Nelle qualifiche la macchina si è sentita decisamente più forte, il merito va tutto alla squadra per essere riuscita a tirare fuori quel qualcosa in più che oggi mi ha dato una grande mano”.
“Dovevamo assolutamente provare a cambiare qualcosa nell’assetto rispetto alla gara breve, perché le regolazioni precedenti non sarebbero mai bastate per puntare in alto. Non abbiamo fatto modifiche stravolgenti da un paio di decimi, ma piccoli ritocchi sufficienti a darmi più fiducia nella guida. Su una pista come Zandvoort la confidenza è tutto, devi poter attaccare ogni curva con decisione: oggi sentivo di poterlo fare e alla fine la scelta ha pagato”.
La griglia di partenza: Mercedes all’attacco, Ferrari e Red Bull in affanno
La griglia di partenza per la gara delinea un quadro tecnico ben preciso. Alle spalle del poleman Norris scatteranno le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli. I due piloti della Stella condividono le posizioni di vertice dimostrando la stabilità della W17 sul giro secco, con l’italiano leader del mondiale capace di riscattarsi ampiamente dopo i danni al fondo rimediati nella qualifica Sprint della mattina. Al fianco di Antonelli, in seconda fila, scatterà la seconda McLaren di Oscar Piastri, a testimonianza di un pacchetto aerodinamico da parte del team di Woking che si conferma efficace con entrambe le guide.
Decisamente più complicata la situazione in casa Ferrari. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si devono accontentare della terza fila, occupando rispettivamente la quinta e la sesta piazzola sullo schieramento. Un risultato amaro per la Scuderia di Maranello, che non è riuscita a capitalizzare al meglio l’introduzione del nuovo fondo portato in Olanda, soffrendo i distacchi nel settore centrale guidato. Va ancora peggio alla Red Bull, vera delusione di questo sabato olandese.
Max Verstappen non è andato oltre il settimo tempo nel suo Gran Premio di casa, affiancato in quarta fila dal compagno di squadra Liam Lawson. La RB22 continua a mostrare limiti evidenti, relegando il quattro volte campione del mondo a una gara di rincorsa tutt’altro che agevole su un tracciato in cui sorpassare è quasi un’impresa.
Corsa al titolo aperta e l’addio allo spettacolo di Zandvoort
La classifica generale vede ancora in Antonelli, Russell e Hamilton i candidati per la conquista del titolo iridato, ma la McLaren e Norris non hanno alcuna intenzione di recitare il ruolo di semplici comparse. Con metà delle gare ancora da disputare prima del termine del campionato, la costanza di rendimento mostrata dalla MCL40 potrebbe riaprire clamorosamente i giochi anche in ottica classifica piloti e costruttori. Norris sa di dover sfruttare ogni singola occasione a partire da domani per azzerare il ritardo accumulato nella prima parte di stagione.
A rendere ancora più speciale l’appuntamento domenicale è la cornice di pubblico di Zandvoort, giunta all’ultimo evento programmato in calendario prima di salutare temporaneamente la Formula 1. Norris ha voluto rimarcare il valore unico di correre davanti al pubblico olandese: “Non vedo l’ora che sia domani per gareggiare. Questo è da sempre uno degli eventi migliori dell’intero calendario, venire qui e vedere l’entusiasmo di tutti questi tifosi è fantastico. Fanno un rumore incredibile e trasmettono una carica enorme, spero davvero che si possa offrire loro uno spettacolo all’altezza e rendere memorabile questa gara finale qui a Zandvoort”.
“Questa pista e questa gente ci mancheranno sicuramente, ora si tratta solo di godersi lo show e la musica prima di dare tutto in pista”.
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