F1 GP Cina | Il ritorno della McLaren: Norris in seconda fila davanti alla Ferrari di Hamilton

La comprensione della power unit Mercedes migliora di sessione in sessione

F1 GP Cina | Il ritorno della McLaren: Norris in seconda fila davanti alla Ferrari di Hamilton

Il ritorno della Formula 1 in pista per il Gran Premio di Cina 2026 ha regalato il debutto del format Sprint in questa stagione. In un contesto regolamentare ancora fluido, dove la gestione della parte ibrida delle nuove power unit decide i destini dei tempi sul giro, la McLaren è emersa come la principale antagonista dello strapotere Mercedes, quantomeno tempi alla mano. Lando Norris ha conquistato una solida terza posizione, mentre Oscar Piastri ha chiuso il quintetto di testa, chiudendo il sandwich con le Ferrari e confermando la bontà del progetto MCL40 su un tracciato che non perdona la minima incertezza nell’erogazione dell’energia.

Il verdetto delle qualifiche Sprint parla chiaro: la scuderia di Woking ha saputo massimizzare l’unica ora di prove libere a disposizione, arrivando alla fase decisiva della sessione con un setup bilanciato. Sebbene il distacco dalla pole position rimanga significativo, l’aver sopravanzato entrambe le Ferrari con una delle due monoposto rappresenta un’iniezione di fiducia non indifferente per il team britannico.

La McLaren sta imparando la nuova power unit

Il segreto della competitività McLaren in questo avvio di weekend risiede nell’efficienza del lavoro svolto durante le FP1. Con soli sessanta minuti per deliberare l’assetto, il team ha evitato esperimenti estremi, concentrandosi sulla comprensione della power unit e sulla costanza nei long run.

Lando Norris si è confermato il trascinatore del team, estraendo il massimo potenziale dalla vettura in un giro finale che lo ha visto primeggiare nel duello con Lewis Hamilton. Nonostante la gioia per il piazzamento, il pilota inglese non nasconde quanto la vetta sia ancora lontana.

“Sono sinceramente soddisfatto della posizione ottenuta oggi – ha detto il britannico. Non saprei dire con esattezza in quali punti ho guadagnato o perso terreno, ma ritengo che la terza piazza rappresentasse il miglior risultato possibile per noi in queste condizioni. Mi fa molto piacere trovarmi davanti alle Ferrari, perché sembravano estremamente competitive e concludere la sessione precedendole mi rende orgoglioso. Le cose sembrano procedere per il verso giusto e il tracciato pare adattarsi bene alle caratteristiche della nostra power unit”.

“Siamo ancora piuttosto distanti dalla Mercedes, ma il giro che ho messo insieme è stato di ottimo livello. È stata una qualifica Sprint positiva e sono felice del lavoro svolto; non ero affatto certo che saremmo stati in grado di battere entrambe le Ferrari dopo quanto visto nelle libere mattutine. Per domani il nostro obiettivo sarà massimizzare il bottino nella gara Sprint, sapendo che la partenza offrirà la chance migliore per tentare un sorpasso, anche se la concorrenza è agguerrita”.

Dall’altro lato del box, Oscar Piastri ha vissuto una sessione più complessa, segnata da un distacco impressionante accusato nell’ultimo settore, quello dominato dal chilometrico rettilineo di Shanghai.

“Considero questa qualifica Sprint un tentativo complessivamente buono – dichiara l’australiano. Il passaggio dalle mescole medie alle soft ha dato riscontri positivi, ma il distacco che accusiamo nei confronti della Mercedes è davvero impressionante e richiederà un’analisi approfondita da parte nostra. La monoposto trasmette buone sensazioni e non credo che ci fosse ancora molto margine da estrarre oggi. Siamo stati molto veloci nel primo settore, ma abbiamo poi lasciato sul terreno sei decimi nell’ultimo tratto del circuito; è un dato che colpisce e dobbiamo assolutamente comprendere quali modifiche apportare per colmare questa lacuna. È stata comunque una sessione lineare in cui tutto è andato secondo i piani, ma il divario con i leader rimane ampio e dobbiamo capire come ottimizzare ulteriormente la nostra performance in vista delle sessioni ufficiali di domani”.

L’analisi tecnica di Neil Houldey

A dare una prospettiva più ampia sul lavoro svolto a Woking è stato il direttore tecnico Neil Houldey, che ha sottolineato come la preparazione in fabbrica sia stata la chiave per superare le difficoltà iniziali.

“Tutto il personale della squadra si è impegnato duramente, sia presso la nostra sede che qui sul campo, dopo l’ultimo Gran Premio per ottimizzare il rendimento della macchina in vista di questa trasferta in Cina. Vedere i miglioramenti concretizzarsi tra la prima sessione di libere e le qualifiche odierne è stato gratificante, poiché abbiamo beneficiato di interventi mirati sia sulla strategia di gestione dei sistemi che sull’assetto aerodinamico”.

“Anche se inizialmente parevamo essere la terza forza in campo, i nostri piloti sono stati eccellenti nella fase finale della SQ3, riuscendo a sfruttare ogni briciolo del potenziale della nostra vettura. Siamo consapevoli che i mesi a venire richiederanno una dedizione costante per affrontare le sfide che ci attendono, ma per questo primo giorno a Shanghai i segnali positivi non mancano. Analizzeremo ogni dettaglio durante il lavoro notturno per individuare ulteriori margini di crescita”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati