Formula 1 | L’attacco di Wolff: “La Ferrari porta sempre novità, presto finirà i soldi”
"La logica dice che noi a fine anno porteremo delle novità che loro non potranno avere", ha detto Toto

La Mercedes è tornata alla vittoria grazie al successo di George Russell nel Gran Premio d’Austria. La marcia dell’inglese verso il traguardo non è stata certamente priva di insidie, visto il distacco minimo rifilato a Verstappen e Antonelli, rispettivamente secondo e terzo a 1.6 e 1.9 secondi di distacco. Una buona dose di tranquillità anche per Toto Wolff: il team principal della Stella ha ritrovato anche l’altro pilota dopo mesi assolutamente bui sul fronte di risultati e prestazioni, tant’è che la vittoria di Russell mancava dall’esordio in Australia. La scuderia di Brackley mette così fine a un digiuno pesante, confermando la bontà dello sviluppo della monoposto pur restando sotto assedio fino all’ultimo giro di pista sul circuito di Spielberg.
L’analisi di Wolff: costanza prestazionale contro l’altalena emotiva
Il successo in Stiria rappresenta un tassello fondamentale per la stabilità del team, una svolta che mitiga le oscillazioni prestazionali tipiche di questa stagione. Il manager austriaco ha espresso la propria totale soddisfazione per la gestione complessiva dell’evento, evidenziando la solidità dei sistemi e l’equilibrio dei piloti.
“Siamo contenti. È importante avere costanza, in Formula 1 c’è questa dinamica di essere tra gloria e depressione, una volta siamo i migliori, il weekend dopo va male e ci si deprime. Per noi è importante avere una traiettoria costante e fare punti quando non si può vincere o ci sono problemi di affidabilità. Oggi tutto ha funzionato bene, motore bene, gomme e temperature sotto controllo e due piloti che andavano molto bene”.
La corsa ha comunque richiesto il massimo sforzo operativo da parte del muretto box, costretto a difendersi dal ritorno prepotente della concorrenza nelle fasi conclusive. Wolff non ha nascosto la complessità dei giri finali e la pressione esercitata dagli inseguitori: “È stata una gara in cui siamo stati sotto costante pressione e più vicini ai nostri avversari di quanto avremmo voluto. La Red Bull è stata molto competitiva, soprattutto nell’ultimo stint, e abbiamo dovuto gestirla fino al traguardo. George ha gestito bene la gara. In queste situazioni, è fondamentale mantenere la semplicità e guidare, e lui ha fatto esattamente questo senza commettere errori nei momenti cruciali”.
La maturità di Antonelli e la gestione interna dei piloti
Oltre alla gioia per il ritorno al successo di Russell, i riflettori rimangono puntati sulla crescita interna e sulla gestione psicologica dei due alfieri della Stella, in particolare sul leader del mondiale. L’irruenza iniziale del giovane italiano è stata l’unico rimpianto in ottica doppietta, un dettaglio che lo stesso pilota ha analizzato con freddezza subito dopo la bandiera a scacchi.
Wolff ha commentato l’episodio sottolineando l’importanza dell’autocritica costruttiva e delineando la propria linea di gestione del garage: “Kimi aveva un gran potenziale ed essere in testa al campionato richiede un’analisi introspettiva, perciò cerca di capire dove ha sbagliato. Nei primi giri pensa di essere stato troppo irruente. Forse ha perso la gara là, ma è importante fare queste analisi per vincere il mondiale, ha tutte le carte in regola per essere là. Bisogna essere bilanciato con i piloti, se qualcuno deve essere aiutato provo a farlo io ed essere propositivo e costruttivo. Kimi ha una dinamica molto forte, lui va. Ho parlato anche con George negli ultimi giorni, mi piace vederlo così forte”.
La resilienza mostrata in pista dal debuttante italiano resta comunque un fattore chiave per il costruttore di Brackley: “Anche Kimi ha dimostrato grande resilienza dopo la partenza. Si è ripreso bene, è rientrato in lotta e ha pressato per la seconda posizione fino alla fine della gara. Oggi abbiamo conquistato punti importanti per il team, ma questo sottolinea anche quanto sia serrata la competizione ai vertici e dove dobbiamo continuare a migliorare”.
Il j’accuse politico nei confronti della Ferrari
Nel dopo gara, il manager austriaco si è focalizzato anche sugli avversari, in particolar modo la Ferrari e gli aggiornamenti continui che la Scuderia di Maranello sta portando sulla SF-26. Nonostante il weekend molto complicato per Hamilton e Leclerc in Austria, il lavoro del Cavallino è notevole, e questo sta facendo storcere un po’ il naso a Toto. Wolff ha sollevato forti dubbi sulla sostenibilità finanziaria dei programmi di sviluppo di Maranello in relazione ai vincoli regolamentari del budget cap.
“Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi, quelli previsti dal budget cap. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa per poter introdurre tante parti come fanno loro. Speriamo che verso la fine della stagione loro non potranno introdurre nuove parti, mentre noi potremo portare più novità. Questo suggerisce la logica”.
L’attacco politico si fa ancora più circostanziato quando si confronta l’approccio prudente dei top team con la spinta apparentemente inesauribile del reparto corse italiano, capace di anticipare le mosse della Federazione introducendo componenti macroscopiche: “Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. A Montreal abbiamo introdotto un pacchetto importante e poi componenti minori e così Red Bull e McLaren. Solo la Ferrari sembra non avere limiti in questo senso e per di più si aspettavano l’ADUO e sono arrivati con un nuovo motore. Ma per portare una nuova power unit devi avere iniziato lo sviluppo sei mesi fa”.
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