F1 GP Austria | Ferrari, Hamilton: “Spero di collaborare con Charles per la strategia in gara”
"La Ferrari lavora sodo, è una squadra che ha fame e ne sono orgoglioso. È bellissimo essere qui con Leclerc", ha detto Lewis

Dopo un venerdì piuttosto complicato, la Ferrari è tornata davanti, rischiando di monopolizzare la prima fila del Gran Premio d’Austria. In termini di prestazione pura, la SF-26 è sembrata complessivamente inferiore alla Mercedes, ma l’incidente di Max Verstappen a fine Q3 sembrava aver dato alle vetture di Maranello la concreta possibilità di scattare davanti a tutti nello schieramento di partenza.
Lewis Hamilton si è dovuto invece accontentare della terza posizione, chiudendo il proprio tentativo alle spalle del duo composto dal poleman George Russell e dal compagno di squadra Charles Leclerc. Questo piazzamento dà comunque la possibilità al sette volte campione del mondo inglese di giocarsi al meglio le sue carte e puntare alla zona podio, un risultato che sarebbe comunque importante su una pista nella quale la Ferrari gioca in difesa rispetto al “motorone” Mercedes, un propulsore decisamente performante ma più fragile dal punto di vista dell’affidabilità sulla distanza di gara.
Il giallo dell’ultimo settore e le qualifiche di Zeltweg
La gestione delle bandiere gialle nelle curve conclusive del circuito di Spielberg ha condizionato le battute finali della sessione, lasciando aperte discussioni sull’opportunità di congelare i tempi a seguito dell’incidente di Max. Hamilton, informato di quanto accaduto subito dopo la bandiera a scacchi, ha espresso stupore per il tempo siglato dall’ex compagno di squadra nell’ultimo tratto della pista, palesando una parziale sorpresa: “Non so cosa abbia fatto George nell’ultimo settore, ancora non l’ho rivisto. Era più veloce? Ah”.
Il verdetto della pista riflette le difficoltà incontrate nel massimizzare il rendimento del pacchetto con un solo giro pulito a disposizione. L’inglese ha analizzato il divario prestazionale dai primi e gli errori che hanno parzialmente rallentato la sua SF-26 nel momento decisivo della Q3: “Non so se avremmo potuto eguagliare il tempo di quei ragazzi (Mercedes). Sono stati veloci per tutto il weekend, quindi complimenti a George. A parte questo, è fantastico essere qui con Charles. Credo sia un grande risultato per la Ferrari, ed è il riflesso del duro lavoro che tutti hanno svolto in fabbrica”.
“Questo weekend abbiamo introdotto un aggiornamento al motore, che rappresenta un piccolo passo avanti, insieme ad alcuni nuovi componenti aerodinamici. È bellissimo vedere il team spingere così tanto ogni weekend: si vede che hanno fame e che lavorano sodo, ne sono davvero orgoglioso. È grazie a questo impegno se siamo così vicini”.
Il nodo del bilanciamento e l’errore in Q3
Il percorso di adattamento della monoposto tra le sessioni di ieri e i turni ufficiali ha evidenziato repentine variazioni nel comportamento della vettura, specie nelle violente frenate che caratterizzano il primo e il secondo settore del Red Bull Ring.
“Ieri eravamo a circa sei decimi dal leader sul rettilineo, e in qualche modo oggi abbiamo ridotto il gap. Il weekend è iniziato bene: stamattina, nelle prove libere 3, avevo un buon feeling, poi in qualifica ho faticato di più con il bilanciamento, specialmente in frenata. In Q3 ho commesso un errore in curva 1 e poi in curva 3, compromettendo il giro. Questo mi ha messo in difficoltà, perché devi spremere al massimo il potenziale al primo tentativo. Considerando che ho perso quel primo giro, sono comunque abbastanza soddisfatto del risultato”.
Strategia d’attacco per il Gran Premio: la gestione dell’altitudine
Le caratteristiche del circuito di Zeltweg, situato ad un’altitudine che influisce sulla densità dell’aria e sull’efficienza dello smaltimento termico della power unit, pongono la Ferrari in una condizione di parziale difesa nei tratti rettilinei. Il muretto box di Maranello punterà sulla superiorità numerica nelle prime due file per impostare una tattica aggressiva nei confronti della Mercedes di Russell.
“Non credo che all’inizio di questo weekend fossimo convinti di poter lottare per la vittoria. Quei ragazzi (Mercedes) sono stati sei decimi più veloci di noi per gran parte del fine settimana. Abbiamo ridotto il distacco di tre decimi durante la notte, ma siamo ancora a circa due decimi di distanza. Sarà molto difficile sfidarli domani, ma c’è un lungo rettilineo fino a curva 3 e speriamo di poterci giocare le nostre carte. È fantastico avere Charles qui accanto: speriamo di poter collaborare sulla strategia per metterli sotto pressione”.
Sviluppo a lungo termine e il tallone d’Achille della SF-26
La comprensione delle novità introdotte sulla vettura rappresenta il fulcro del lavoro degli ingegneri per correggere i limiti di resistenza aerodinamica all’avanzamento sui tracciati più veloci del mondiale. Hamilton individua nei rettilinei il principale elemento su cui concentrare i futuri pacchetti di aggiornamento.
“Non credo ci sia un singolo ‘parametro di successo’. Voglio solo continuare a progredire e cercare di colmare il divario. Sapevamo che questo weekend sarebbe stato complicato a causa dei lunghi rettilinei, e il distacco è apparso più ampio rispetto ad altri circuiti su cui abbiamo corso; forse è dovuto all’altitudine, non ne sono sicuro. Non posso prevedere il futuro, so solo che quando affronteremo piste con lunghi rettilinei, quelli saranno il nostro tallone d’Achille per un po’. Ma, come ho detto, sono davvero orgoglioso del team: questo aggiornamento è un primo passo, ma naturalmente dovremo farne uno ancora più grande per chiudere definitivamente il gap”.
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