F1 GP Austria | Mercedes, rabbia Antonelli: “Pensavo fosse doppia bandiera gialla”

"È tutta esperienza", ha detto Kimi

Il leader del mondiale abortisce l’ultimo tentativo convinto della doppia gialla per il crash di Verstappen e scivola in quarta posizione. Il compagno di squadra ottimizza il rallentamento e beffa le Ferrari di Leclerc e Hamilton. Scoppia il caso sicurezza?
F1 GP Austria | Mercedes, rabbia Antonelli: “Pensavo fosse doppia bandiera gialla”

È parecchio arrabbiato Kimi Antonelli al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Austria. Il giovane pilota della Mercedes, attuale leader del campionato mondiale, aveva nelle mani il potenziale necessario per conquistare la pole position sul tracciato del Red Bull Ring. Nel corso dell’ultimo e decisivo tentativo della Q3, il pilota bolognese è stato costretto a rallentare vistosamente a causa del violento impatto della Red Bull di Max Verstappen contro le barriere nell’ultimo settore della pista.

Un’interruzione del ritmo che il suo compagno di squadra, George Russell, ha saputo gestire nel momento e nel modo più proficuo dal punto di vista regolamentare: il britannico ha alzato il piede quanto bastava per registrare il rallentamento telemetrico richiesto, perdendo sì del tempo prezioso, ma assicurandosi comunque la prima prestazione assoluta in 1:06.113. Russell ha così artigliato la pole position davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, lasciando Antonelli ancorato alla quarta piazzola dello schieramento.

Il precedente della FIA e il nodo della sicurezza in pista

La gestione dell’incidente di Verstappen da parte dei commissari sportivi della FIA rischia di aprire un precedente pericolosissimo per il futuro del mondiale di Formula 1. La direzione gara ha scelto di esporre una singola bandiera gialla in una zona ad altissima velocità, dove la monoposto del campione del mondo olandese si trovava contro le barriere a ridosso della traiettoria.

Questa decisione ha penalizzato la condotta istintiva di Antonelli, che ha anteposto la sicurezza alla prestazione pura. Il bolognese si è detto profondamente determinato a cambiare radicalmente il proprio approccio la prossima volta che si presenterà una situazione analoga in pista. Permettere ai piloti di transitare a velocità sostenuta in un micro-settore dove una vettura è appena finita a muro rappresenta un rischio inaccettabile. In presenza di detriti o di un improvviso ostacolo, basterebbe una minima traiettoria differente per innescare una carambola dalle conseguenze imprevedibili.

L’autocritica di Antonelli: “Un errore di valutazione che costa caro”

Nonostante le riserve sulla scelta della FIA, Antonelli non ha nascosto la delusione per la gestione personale della situazione nel post-qualifica: “Ho fatto un errore, perché ho pensato che ci fosse la doppia bandiera gialla e quindi ho abortito il giro, mentre era solo una gialla. È tutta esperienza, ma resta un grande peccato. Sono arrabbiato con me stesso per questo errore di valutazione che mi è costato la prima fila”.

“Nella seconda parte della qualifica non sono stato un granché. Non sarà facile vincere partendo dalla quarta posizione dietro alle due Ferrari, ma il nostro passo è buono. Finora è stato un weekend positivo e siamo riusciti a dimostrare una crescita costante man mano che progredivamo nelle sessioni. L’ultimo giro in qualifica stava andando bene e sembrava che potessimo avvicinarci ai riferimenti di George, il che resta un fattore incoraggiante e un’esperienza altamente formativa per me”.

Il sabato della Mercedes: dominio in FP3 e gestione dei 50°C di asfalto

L’undicesima pole position in carriera di George Russell, la sua prima in assoluto sul circuito di Zeltweg corona un percorso tecnico solido per il team di Brackley, seppur viziato dal caos regolamentare della Q3. Ottenere la massima prestazione sul giro secco non è stato lineare per i tecnici anglo-tedeschi, costretti a deliberare gli assetti con temperature dell’asfalto costantemente superiori ai 50 gradi centigradi.

La terza sessione di prove libere del mattino era stata interamente dedicata alla comprensione della mescola Soft C5 in condizioni di forte stress termico. Russell aveva ottenuto il miglior tempo di sessione, seguito proprio da Antonelli con un distacco minimo di appena 3 centesimi di secondo. Entrambi i piloti avevano poi superato i segmenti di Q1 e Q2 senza evidenziare criticità nel bilanciamento della vettura, accedendo alla fase finale della qualifica con treni di gomme prestazionali residui.

Strategie e gestione gomme in vista del Gran Premio

In ottica gara, la Mercedes ha strutturato il setup delle monoposto cercando un compromesso focalizzato sulla costanza di rendimento sulla distanza. Antonelli confida nelle doti di stabilità della W17 per risalire la china dalla seconda fila: “Mi sento a mio agio in macchina e abbiamo dimostrato un passo particolarmente forte sui long run, quindi questo ci fornisce una buona base di partenza per la domenica”.

“Con il setup abbiamo deciso di andare più verso la direzione della gara. Sarà un Gran Premio impegnativo a causa delle condizioni climatiche e dell’elevato degrado degli pneumatici, motivo per cui la gestione termica delle coperture sarà la chiave fondamentale per il successo. C’è molto in gioco e, con diverse opzioni strategiche percorribili, cercheremo di ottimizzare ogni fase per massimizzare il risultato di squadra”.

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