Formula 1 | Mercedes, Wolff: “Sarà una battaglia di sviluppi, noi finora siamo stati costanti”
"Il nostro obiettivo è quello di non concedere nulla agli avversari in pista", ha detto Toto

La Mercedes è tornata alla vittoria in Austria grazie a George Russell, al secondo successo della stagione dopo quello ottenuto in Australia. L’inglese, pur avendo il passo peggiore rispetto a Verstappen e Antonelli, finiti entrambi alle sue spalle, nell’ultimo stint, è riuscito ad accorciare sul compagno di squadra in classifica mondiale, e nel contempo ha scavalcato nuovamente Hamilton, arrivato soltanto al quinto posto con la Ferrari.
Una vittoria che ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche a Toto Wolff: il team principal della Mercedes era stato accusato dagli appassionati di essere pro Antonelli, lasciando un po’ in disparte il povero Russell. L’austriaco ha voluto spiegare come ha gestito i suoi piloti prima della gara in Austria: “È stata una gara in cui siamo stati sotto costante pressione e più vicini ai nostri avversari di quanto avremmo voluto. La Red Bull è stata molto competitiva, soprattutto nell’ultimo stint, e abbiamo dovuto gestirla fino al traguardo”.
“George ha gestito bene la gara. In queste situazioni, è fondamentale mantenere la semplicità e guidare, e lui ha fatto esattamente questo senza commettere errori nei momenti cruciali. Bisogna essere bilanciato con i piloti, se qualcuno deve essere aiutato provo a farlo io ed essere propositivo e costruttivo. Kimi ha una dinamica molto forte, lui va. Ho parlato anche con George negli ultimi giorni, mi piace vederlo così forte”.
La vigilia di Silverstone e la guerra degli sviluppi
Il doppio podio conquistato al Red Bull Ring rappresenta un punto di svolta fondamentale per equilibrare le gerarchie interne, ma lo sguardo del management è già proiettato verso il Gran Premio di Gran Bretagna. Silverstone costituisce un appuntamento cruciale, configurandosi come la vera gara di casa per la scuderia, data la vicinanza geografica con le factory di Brackley e Brixworth. Wolff predica calma e rigore operativo, consapevole che l’attuale livello di competitività della Formula 1 non ammette cali di concentrazione o passi falsi strategici.
“Silverstone è una delle gare più importanti del calendario – ha detto Toto. È un circuito fantastico, i tifosi creano un’atmosfera unica e, con le nostre fabbriche a pochi chilometri di distanza, è un po’ come correre in casa per noi. Una volta in pista, però, conta la prestazione, non l’importanza dell’evento. Abbiamo fatto bene in Austria con un doppio podio, ma non possiamo dare per scontato che questo risultato si reperta. Il gruppo è troppo ristretto, la classifica cambia troppo velocemente e ciò che sembrava competitivo una settimana può essere completamente diverso la settimana successiva. Questa è la realtà della Formula 1 in questo momento”.
La stabilità dei risultati della scuderia anglo-tedesca dipenderà direttamente dalla capacità di risposta tecnica agli aggiornamenti dei rivali. La compressione dei distacchi trasforma la seconda parte del campionato 2026 in una sfida di logoramento ingegneristico, dove l’efficienza organizzativa conta quanto il carico aerodinamico: “Siamo impegnati in una serrata lotta per lo sviluppo. Un team trova un passo avanti, gli altri reagiscono e questo comprime o cambia la classifica. La costanza è stata finora il nostro punto di forza e deriva dalla disciplina e dal fare bene le cose basilari. Il nostro obiettivo è continuare a eseguire bene, portare prestazioni alla vettura dove possibile e non concedere nulla in pista”.
L’affondo politico sul budget cap della Ferrari
Oltre alle questioni di garage e ai preparativi per la tappa inglese, il dopo gara austriaco ha registrato una pesante presa di posizione politica da parte di Wolff nei confronti della Ferrari. Il manager austriaco ha espresso stupore per la continuità e la portata degli aggiornamenti tecnici deliberati dalla Scuderia di Maranello, mettendo apertamente in dubbio la sostenibilità economica dei programmi di sviluppo italiani in relazione ai vincoli stringenti del budget cap.
“Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi, quelli previsti dal budget cap. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa per poter introdurre tante parti come fanno loro. Speriamo che verso la fine della stagione loro non potranno introdurre nuove parti, mentre noi potremo portare più novità. Questo suggerisce la logica”.
L’attacco politico si fa ancora più circostanziato quando si confronta l’approccio prudente dei top team con la spinta apparentemente inesauribile del reparto corse italiano, capace di anticipare le mosse della Federazione introducendo componenti macroscopiche. Wolff ha evidenziato come gli altri costruttori di vertice abbiano già iniziato a centellinare le risorse e la produzione di nuovi elementi aerodinamici, sollevando forti perplessità anche sulla tempistica con cui la Ferrari ha introdotto la sua ultima unità motrice.
“Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. A Montreal abbiamo introdotto un pacchetto importante e poi componenti minori e così Red Bull e McLaren. Solo la Ferrari sembra non avere limiti in questo senso e per di più si aspettavano l’ADUO e sono arrivati con un nuovo motore. Ma per portare una nuova power unit devi avere iniziato lo sviluppo sei mesi fa”.
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