Domenicali: “In Bahrein dobbiamo limitare i danni meglio che in Cina”

Il team principal della Ferrari vuole fare punti a Sakhir

Se in Cina il Cavallino ha lottato per la Top 5 perdendo nel finale le posizioni, in Bahrein le Rosse devono sfruttare meglio le gomme e concludere più in alto
Domenicali: “In Bahrein dobbiamo limitare i danni meglio che in Cina”

Stefano Domenicali, team manager della Ferrari, traccia un quadro impietoso ma veritiero delle possibilità dei ferraristi nel quarto turno del campionato mondiale, sulla pista mediorientale di Sakhir.

Eppure la Ferrari ha sempre fatto bene al Gran Premio del Bahrein: su sette edizioni disputate finora, ben quattro sono state vinte dalla Rossa, con Michael Schumacher, due volte Felipe Massa e Fernando Alonso e delle rimanenti tre, due se l’è aggiudicate lo stesso Alonso, quando era alla guida di una Renault. A Sakhir cinque volte un pilota della Ferrari è salito sul podio e tre sono state le pole position: una pista ideale per il Cavallino, ma che quest’anno arriva nettamente sfavorito.

“Sapevamo che a Shanghai e a Sakhir avremmo avuto dei problemi”, ha detto il capo delle Rosse, tornato a Maranello già lunedì pomeriggio insieme al Direttore Tecnico Pat Fry. “Certo, dispiace però non essere stati in grado di raccogliere in Cina quei punti che erano nelle nostre possibilità. Penso che avevamo il potenziale per poter mettere Fernando almeno fra i primi cinque e Felipe in zona punti ma entrambi sono stati praticamente sempre nel traffico e non sono mai riusciti, soprattutto lo spagnolo, a girare con costanza con la pista libera davanti. Così la carenza di velocità di punta ha costretto Fernando a dover cercare i sorpassi in altri punti del tracciato e a prendere dei rischi. In Bahrain dovremo cercare di limitare i danni in maniera più efficace di quanto non abbiamo fatto in Cina, cercando soprattutto di sfruttare nel modo migliore gli pneumatici, sia in qualifica che in gara. Capire quanto e come si può tirare fuori dagli pneumatici è il fattore chiave in questo inizio di stagione. Può fare la differenza e noi dobbiamo migliorare la nostra capacità di analisi e di previsione.”

Alonso ha in campionato 37 punti, gli stessi di due anni fa, quando la Ferrari lottò con Sebastian Vettel per il titolo fino all’ultima gara. “Questo ci deve servire di stimolo per accelerare ulteriormente lo sviluppo della monoposto”, ha continuato Domenicali. “La vera partita in queste settimane si gioca a Maranello, dove tutti stanno spingendo forte per cercare di trovare ogni possibile centesimo di secondo di prestazione, in ogni area. Qualche novità la vedremo al Mugello ma ci prenderemo fino all’ultimo giorno disponibile prima del Gran Premio di Spagna per introdurre gli ultimi aggiornamenti. Sono sicuro che anche i nostri avversari stiano facendo lo stesso: si tratta quindi di dimostrare che possiamo essere più bravi di loro, facendo un lavoro migliore” , ha concluso il team principal del Cavallino.

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