Button: “Troppo sottosterzo in gara in Corea”

Button: “Troppo sottosterzo in gara in Corea”

Jenson Button non è andato oltre il quarto posto al GP Corea di Formula 1. Vincitore a Suzuka l’inglese non è riuscito a salire sul podio a Yeongam, rallentato dal sottosterzo eccessivo della sua McLaren.

“Non penso che avrei potuto fare molto più del quarto posto oggi. Ho patito il sottosterzo per tutta la gara, quindi il quarto posto riflette il valore di oggi della vettura” ha commentato Button.

“Al primo giro, ho frenato alla curva 3, ma Felipe Massa era all’interno e sono rimasto bloccato all’esterno, ho quindi perso diverse posizioni. Alla fine del primo giro ero sesto ma non penso che quel primo giro negativo abbia cambiato molto il risultato. Durante la gara, non ho avuto affatto grip all’anteriore. Non riuscivo ad entrare in zona DRS, quindi era davvero difficile avvicinarsi a chi mi precedeva senza il vantaggio in rettilineo. Sono stato passato da Nico Rosberg dopo la mia prima sosta quando ha allungato la frenata in uscita dai box. L’uscita qui è un po’ insolita: se lasci i box dietro un’altra vettura, probabilmente sarai in grado di superare perché avrai il beneficio del DRS alla curva 3. Ma Nico è arrivato al bloccaggio in uscita dai box ed è finito largo, quindi l’ho passato, ha quindi superato la linea del DRS dietro di me e sono stato in grado di usarlo per passare in rettilineo. Sono stato in grado di recuperare velocemente e mi sono avvicinato alla lotta per il secondo posto tra Lewis e Mark. Ma, verso la fine di ogni stint, l’anteriore aveva problemi: non riuscivo ad avvicinarmi nell’ultimo settore. Ho aggiunto carico all’anteriore durante le soste, ma avevo molto sottosterzo quindi non sono riuscito ad avvicinarmi a Mark a sufficienza per usare il DRS. Penso di aver usato il DRS solo due volte durante l’intera gara. Tuttavia, anche se questa è stata una giornata negativa non è andata poi troppo male!”.

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15 commenti
  1. salvo

    16 ottobre 2011 at 13:02

    i problemi di sottosterzo nascono dai problemi di carico della vettura e stranamente la vettura di lewis ne aveva tantissimo e sopratutto era molto direzionabile, per me è la prova del favoritismo di lewis

    • Andrea

      16 ottobre 2011 at 13:20

      polemiche, polemiche, polemiche… sempre e solo polemiche…

    • Mauro

      16 ottobre 2011 at 14:22

      che caxxata che hai sparato!
      ma se lewis si è lamentato per tutta la corsa del fatto che la macchina era inguidabile sul “davanti” e a ogni sosta gli caricavano sempre di piu l’alettone davanti -.-”
      inoltre whitmarsh, ha detto che durante la corsa è successo qualcosa alle due vetture, una perdita di carico aerodinamico di circa 10 punti…

      • salvo

        16 ottobre 2011 at 17:29

        perché difendete sempre lewis mi fa piacere per la sua ottima prestazione però indubbiamente che la mclaren supporti più lewis che button è evidente lo ha ammesso lo stesso whitmarsh

      • Mauro

        16 ottobre 2011 at 20:32

        “supporti piu lewis che jenson” quest anno?? a si?? postami l’articolo dove whitmarsh lo sostiene.

      • Mauro

        16 ottobre 2011 at 20:39

        cmq, qui nn è un difendere lewis…si da a cesare quel che è di cesare…se c è una cosa buona in mclaren, è il trattamento paritario tra i due piloti. magari l’anno scorso nn è stato sempre cosi, ma quest anno mclaren nn solo ha portato un auto che cerca di venire in contro a entrambi i piloti, ma nn ha nemmeno mai intralciato le gare dei piloti…cosa che mi sembra sia successa in qualche altro top team, che vanta “parità di trattamenti”…
        poi è chiaro che per i fan lewis parte favorito, ma nn per la scuderia. button è un pilota che vuole vincere, se pensava che nel team c erano favoritismi, nulla gli vietava di andare in ferrari o redbull (guarda a caso, team dove le “seconde guide” continuano a chiedere di continuo parità di trattamento).
        medita, medita

  2. tommaso

    16 ottobre 2011 at 13:24

    Jenson, ci rifaremo in India! Strano non vederti sul podio dopo 5 podi consecutivi; però, secondo posto un po’ più consolidato…

    • Pasquale

      16 ottobre 2011 at 13:55

      Tu dici???? Ma almeno che non sono diventato cieco la classifica dice che Jenson ha solo 10 punti più di Alonso!!!

      • OmarCoglione

        16 ottobre 2011 at 18:13

        In questa F.1 dove i primi sono sempre lì, costantissimi e nessuno perde tanto terreno, 10 punti sono un abisso a 3 gare dalla fine. E la McLaren adesso va meglio della Ferrari.

  3. Victor

    16 ottobre 2011 at 19:07

    non si può sperare sempre nella fortuna e nelle disavventure degli altri (Hamilton in testa…) le gare, ogni tanto, bisogna vincerle anche in pista cercando di superare i limiti della macchina…Button è un gran pilota ma penso che abbia già abbondantemente ottenuto quello che si meritava dalla sua carriera….

  4. Uenj87

    16 ottobre 2011 at 20:13

    Ci sono piloti che in ogni gran premio si lamentano della macchina…Può farlo anche Jenson una volta tanto!?

    • lettore

      17 ottobre 2011 at 16:12

      una volta ogni tanto… ma se non si lamenta solo quando vince… poi quando arriva secondo dice se avessi avuto più giri

  5. Massi

    17 ottobre 2011 at 00:42

    Ma quante volte ha nominato il DRS nell’intervista???
    …….

  6. Beppe (tifoso RedBull)

    17 ottobre 2011 at 13:08

    Al di là dei problemi tecnici registrati dai piloti Mclaren, mi fanno sorridere i commenti della scorsa settimana; Jenson Button era diventato un pilota ultraosannato e Lewis Hamilton un pilota in crisi incapace di controllare i suoi istinti troppo irruenti.
    Come si può notare nessuno è mai diventato un paracarro o ultracampione e il risultato di domenica lo testimonia.
    Può capitare un periodo negativo o ultrapositivo ma non per questo è necessario crocefiggere o osannare i piloti salvo che il tutto (risultati) non diventino una costanza.

    Lewis non è mai diventato un brocco e Jenson un pilotone.
    Beppe

    • Arturo

      17 ottobre 2011 at 13:50

      Condivido in pieno, ma a quanto pare sembra difficile capirlo.

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