Barrichello “esordiente dell’anno” a Indianapolis

L'ex pilota della Ferrari ha chiuso all'11° posto la 500 Miglia

Ottima prestazione del paulista, lo scorso anno alla Williams, nella leggendaria gara americana: male è andata per Jean Alesi, che è andato oltre il 105% ed è stato squalificato
Barrichello “esordiente dell’anno” a Indianapolis

Rubens Barrichello ha vinto a 40 anni il titolo di ‘esordiente dell’anno’ per aver terminato all’11° posto la 500 Miglia di Indianapolis.

Il brasiliano dopo aver lasciato la F1 ha trovato soddisfazioni e compensi in Indycar, la serie americana che disputa la mitica gara sul circuito della capitale dell’Indiana. L’ex pilota di Ferrari, Brawn e Williams ha guadagnato più di 330mila dollari domenica scorsa, quando ha vinto il premio di ‘Rookie of the Year’, il titolo ufficiale che spetta a chi fa il suo esordio a Indianapolis, per il suo piazzamento all’11° posto. All’età di 40 anni e con 326 Gran Premi alle spalle, il paulista della KV Racing era a tutti gli effetti un esordiente. “La mia prima esperienza sui circuiti ovali è stata molto diversa da tutto ciò che ho fatto in precedenza”, ha detto Barrichello. “E’ un peccato che non abbiamo finito top ten, ma posso essere orgoglioso di quello che ho dimostrato per la mia prima volta qui a Indy”.

La gara di Indianapolis è stata vinta dallo scozzese di origini italiane Dario Franchitti, che è cugino del pilota della Force India Paul Di Resta. Per lui un montepremi di quasi 2,5 milioni di dollari. Oltre a Barrichello, correva a Indy un altro ex ferrarista ed ex pilota di F1, esordiente della categoria: Jean Alesi, tuttavia, è tornato a casa a mani vuote, dopo essere stato squalificato per aver girato oltre il limite del 105% con la sua vettura preparata dalla Lotus. “E’ stato frustrante, ma il regolamento del 105& è equo e lascio con un sacco di rispetto per la Indy 500”, ha detto il 47enne francese, ancora nel cuore dei tifosi ferraristi. “Spero di tornare il prossimo anno, i inizierò a prepararmi fin da adesso”, ha concluso il francese.

Lorena Bianchi

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18 commenti
  1. michele

    30 maggio 2012 at 12:39

    Ti ho visto.

    Stavolta mi sei piaciuto e vedi che poi la vita non è solo la F1?

    • michele

      30 maggio 2012 at 12:41

      Last four laps…500 Indy Motorspeedway 2012…

      very very wild laps!!!!

      http://www.youtube.com/watch?v=GB_sXxdLLvQ

    • michele

      30 maggio 2012 at 13:57

      Non so quanti di voi sanno che Nigel Mansell, appena abbandonata la F1 nel 1993, andò a correre nel campionato Indy

      nel fortissimo team di Paul Newman (l’attore) e Karl Hass (quello col sigaro lungo tre metri sempre in bocca) e disputò per la prima volta la 500 miglia di Indianapolis il 30 maggio 1993.

      Ebbene ragazzi a dieci giri dalla fine Mansell era in testa, ed io naturalmente ero davanti alla TV…perchè una volta queste corse venivano trasmesse da TeleM…….

      Insomma già pregustavo la vittoria più incredibile perché Mansell era un rookie (esordiente)…

      quando ci fui un incidente ed usci la SC..

      alla ripartenza siccome Nigel non era tanto abituato …evidentemente ingranò la quinta sbagliata, perchè quelle macchine avevano due quinte marce (data l’usura) o non lo so,

      sta di fatto che Emerson Fittipaldi (secondo in quel momento) partì a razzo e lo sorpassò vincendo e non solo lui e Mansell finì solo terzo!!!

      Solo!!!!

      Incredibile!!!

      ecco il filmato ove al min 8,00 circa Mansell purtroppo toppa la ripartenza e perde l’occasione più grande della sua vita….
      si vede anche un bel pit di Nigel al min 4,10

      http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=u-UtXy-EkKY

      cmq piede davvero pesante!!!!!

      ma di recente occhio poco lesto!!!!

      p.s.: il video è diviso in quattro parti di qui questa è la terza..

      chi vuole ovviamente …può vedere anche le altre, compreso la quarta parte con la toccata di Nigel al muretto,
      evidentemente non abituato a quella girandola infernale di 2 ore …si distrasse un attimo…

  2. pgm

    30 maggio 2012 at 12:56

    Viva Barrichello!!

    • Davide

      30 maggio 2012 at 13:04

      MA MUORI

      • whitefox

        30 maggio 2012 at 16:00

        ma venite qui solo per sfogare la vostra frustrazione?…che problemi avete nella vita?

  3. alonsito

    30 maggio 2012 at 13:04

    sicuro ti divertirai di più qui che in F1 mi raccomando porta tanti vittorie nel campionato Indy!

  4. CECCO

    30 maggio 2012 at 20:08

    a 40 anni di certo non ha sfigurato…….Bravo

  5. amico di Frederick

    31 maggio 2012 at 10:08

    l’esaltare la pippa Barrichello conferma solo il livello penoso delle gare americane sia per quel che riguarda la tecnologia che per quel che riguarda i piloti.

    Jean Alesi invece lo considero piu’ forte di barrichello anche se vinse solo una gara in F1.Piu’ forte perche’ guido’ vetture che Barrichello e i piloti d’oggi non avrebbero nemmeno il coraggio di poggiarci il culo in gara poiche’ quelli erano dei mostri, specialmente le turbo da 1500 cv in qualifica.

    • Bob

      31 maggio 2012 at 12:03

      ma in che film hai visto Alesi guidare vetture di F1 turbo da 1500 CV???? Forse in Driven…

      Alesi ha debuttato in F1 nel 1989, i motori turbo sono stati aboliti alla fine del 1988.
      Ammettiamo anche che Alesi abbia fatto qualche test già l’anno prima… beh i 1500 CV c’erano stati solo nel 1983 per i soli motori da qualifica e con benzine speciali e duravano qualche giro, non certo in gara e cmq già dal 1984 la Federazione è intervenuta abolendo le benzine speciali e mettendo un limite alla pressione di sovralimentazione quindi la cavalleria è scesa di molto.

      Con tutto il rispetto per Alesi, però informati prima di fare delle sparate a vanvera…

      • anonimo

        31 maggio 2012 at 19:25

        la pressione dei bar che io sappuia, venne limitata a 2 e qualcosa, ma nel 1988 ultimo anno con essi

      • madmaxf1

        1 giugno 2012 at 08:43

        il periodo d oro dei turbo col manettino va dall 83 all 88 (1200+ cv) poi motori aspirati e quindi Alesi nn c entra niente con i turbo lui ha guidato gli ultimi V12 della F1..quello si ma nn i turbo.

    • lettore

      31 maggio 2012 at 12:40

      informati molto caro amico perchè barrico iniziò a correre quando le vetture erano ancora uno schifo per la sicurezza… tra l’altro è sempre stato un pilota sottovalutato ma anche molto strano quando la macchina andava male lui dava sempre il meglio.
      l’indy non è per niente uno schifo anzi la 500 miglia è una delle due gare più importanti al mondo l’altra è la 24 h di le mans…
      detto questo nelle formule americane conta molto il pilota visto che non ci sono una miriade di diavolerie elettroniche… poi dire così sulla indy è proprio neanche sapere le velocità toccate dai piloti (oltre 400 km/h) e quanto comunque rischino la vita per andare ad agguantare la vittoria.

      • Tommyhommy

        31 maggio 2012 at 14:28

        Plauso a lettore che ha scritto bene. Sono gare completamente diverse e con un ottica diversissima dalla F1…sono da capire e bisogna considerare che comunque il livello generale dei piloti è più basso non per togliere a Rubens ci vogliono le “bolle” per guidare 200 giri cosi.

      • lettore

        31 maggio 2012 at 18:50

        @tommyhommy
        e che bolle per guidare così
        la diversità della 500 miglia e della f1 si vede anche da ciò che avvenne con un mostro come the lion mansell che pur arrivando quasi a vincere compie un errore di marcia dopo la ripartenza

    • madmaxf1

      1 giugno 2012 at 08:45

      Volevo rispondere a te (amico di fred?? annamo bene :P) e invece ho risposto a Bob….

      il periodo d oro dei turbo col manettino va dall 83 all 88 (1200+ cv) poi motori aspirati e quindi Alesi nn c entra niente con i turbo lui ha guidato gli ultimi V12 della F1..quello si ma nn i turbo.

  6. amico di Frederick

    31 maggio 2012 at 10:58

    queste indycar a parte che il telaio dallara e’ responsabile un anno si’ e uno no di un morto e poi han motori di architettura antiquata e superata se non sbaglio v 6 2.2 da solo 700 cv pur sovralimentati!rispetto alle f1 sono indietro di 30 anni!ma uno come barricucco che ne ha prese tante ma tante in F1 sicuramente con l’esperienza e le ossa rotte che si e’ procurato puo’ diventare anche campione indy car.

  7. AlexMah

    1 giugno 2012 at 02:55

    Alesi non ha affatto sfigurato, chi ha seguito la corsa sà che il motore lotus era talmente poco competitivo da esser stato abbandonato all’ultimo da vari team… e che lo stesso team cn cui doveva partecipare alesi si è ritirato poche settimane prima della gara..
    Alesi nonostante ciò si è ritrovato in un team che non partecipa alcampionato indycar con il deludente motore Lotus, e nonostante ciò si è riuscito a qualificare per la gara.. ed in gara finchè non è stato fermato si è tenuto dietro anche la De Silvestro(l’unica vettura motorizzata Lotus insieme a quella di Jean) .. che di certo non è l’ultima arrivata e che ha dimostrato in varie occasioni di poter lottare anche con i primi..
    Mi aspettavo molto di peggio da Alesi, invece mi ha sorpreso in positivo. devo essere onesto!

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