Anthony Hamilton critica il management del figlio Lewis

Anthony Hamilton critica il management del figlio Lewis

Anthony Hamilton ha criticato il management di suo figlio Lewis, dato che è tornato alla ribalta non per ragioni strettamente automobilistiche.

Il pilota della McLaren si è scontrato due volte con il pilota della Ferrari Felipe Massa durante la gara di Singapore. I due hanno sfiorato un’accesa discussione nel dopogara.

Martin Whitmarsh ha ammesso: “Felipe ha afferrato Lewis abbastanza con aggressività, ma penso che Lewis si sia trattenuto ed abbia evitato qualsiasi confronto”.

Dicono che il 26enne abbia gridato al brasiliano “Non toccarmi” e che abbia lasciato il circuito con la tuta ancora addosso, senza completare i suoi obblighi con i media.

“L’ho chiamato un paio di volte, ma non mi ha prestato ascolto, mi è passato accanto, senza nemmeno guardarmi” ha detto Massa.

“Gli ho detto ‘in questo modo vincerai tanti campionati’. Magari suo padre può fare qualcosa a riguardo” ha detto il brasiliano sarcastico.

E non è mancato l’intervento di Hamilton senior – che non gestisce più la carriera di suo figlio dall’anno scorso, dato che Lewis ha un manager, Simon Fuller, che gestisce anche le celebrità.

“Nella pitlane ogni pilota, eccetto Lewis, ha un manager nella sua vita, magari un ex-pilota. Non gente proveniente da un’agenzia” ha detto il padre di Lewis a Singapore con il proprio pilota da gestire, Paul di Resta.

“I piloti di F1 hanno bisogno di gente che è stata coinvolta in questo tipo di vita, perché la pressione è tanta”.

“Insomma, stai gestendo un pilota di F1, quindi vieni e fai il tuo lavoro come si deve. Nessuna mancanza di rispetto a nessuno, ma gli affari qua si gestiscono così”.

“Ho visto Lewis, sta bene. E’ dura ora, ma tornerà, non c’è dubbio”.

Alessandra Leoni

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50 commenti
  1. controaltare

    27 Settembre 2011 at 13:27

    Non c’è dubbio che da quando il padre di Lewis non è più il suo manager le prestazioni di Lewis siano calate e il pilota è meno tranquillo che in passato, lo si vede bene in pista. L’aspetto psicologico è importante, soprattutto per un pilota come lui ancora grezzo, da perfezionare nella tecnica e soprattutto nella testa. Ma se Lewis non se ne rende conto…

  2. www.polemiche.com

    27 Settembre 2011 at 14:29

    Certo che lo voglio alla Ferrari. Secondo me è l’ambiente giusto perchè lo raddrizzerebbero. Hamilton potenzialmente è un grande fuoriclasse come Alonso. Assolutamente vettel non è alla pari dei due. Preferisco comunque un cavallo pazzo alla ferrari che ci prova sempre, che un MORTO DI SONNO FRIGNONE COME MASSA.

  3. visce5schumythebest

    28 Settembre 2011 at 00:28

    come padre…lo capisco molto bene!

  4. MC-Nicky69

    28 Settembre 2011 at 14:36

    A me è parso di vedere un netto cambiamento da quando Lewis ha cambiato manager, nelle ultime due stagioni ha fatto un sacco di errori e secondo me un pò centra anche la poca esperienza nel campo della Formula 1 di chi lo gestisce!
    Vedo nel padre una figura più responsabile e più utile a Lewis stesso nel suo lavoro non ho mai capito il motivo del cambio manageriale forse è il caso di tornare indietro!

  5. LH

    29 Settembre 2011 at 23:33

    @ michele:
    E’ da tempo ke leggo i tuoi commenti e devo dirti ke sn pienamente d’accordo cn te.
    Anke a me Lewis ricorda il grande Gilles…
    Senza di lui qst F1 è morta.
    Nn la vedrebbe piu nessuno ed è questa la fine ke meriterebbe di fare quella m…a di ecclestone!!
    Di Ham posso solo dire ke è il numero 1 senza ombra di dubbio..
    Il resto sn solo kiakkiere

  6. Enzo

    30 Settembre 2011 at 14:20

    il mondiale vinto da quel lestofante di lewis la vinto grazie a glock che si e fatto da parte con reverenza per far passare il gaglioffo di lewis.

  7. sergio

    30 Settembre 2011 at 21:35

    bah…che nostalgia dei tempi che furono ; una volta con un bel cazzotto in bocca nel dopogara chiarivi tutto, oggi se fai una cosa del genere ti metteno su di una gogna mediatica e ti fanno pagare una multa di 100m dollari…

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