Ventisei anni per Hamilton, la nuova Mclaren il più bel regalo?

Ventisei anni per Hamilton, la nuova Mclaren il più bel regalo?

Lewis Hamilton compie oggi 26 anni.

Il pilota di Stevenage è tornato, nel 2010, parzialmente in lotta per il titolo Mondiale, dopo un 2009 non brillantissimo a causa di una vettura poco competitiva per gran parte dell’anno.

Due anni di attesa
Dopo la vittoria all’ultimo respiro del Mondiale 2008, infatti, l’inglese non ha potuto lottare per difendere l’iride, per colpa soprattutto di una monoposto nata male. Solo gli step evolutivi portati durante l’anno dalla casa di Woking, hanno permesso nella seconda metà della stagione di tornare a lottare per le posizioni che contano. Dall’Ungheria in poi, infatti, sono arrivate due vittorie, un secondo e due terzi posti.

Il 2010 è andato, invece, al contrario. Un’ottima partenza per lui e per Button con due vittorie a testa nelle prime otto gare, e poi un lento calare di prestazioni da Silverstone in poi. A condire il tutto, l’errore di Monza e lo scontro con Webber a Singapore, che hanno pregiudicato pesantemente il Mondiale di Lewis. Il quale, nonostante tutto, è arrivato ad Abu Dhabi ancora in lotta matematicamente per il Titolo. A dimostrazione della classe del pilota a discapito della terza forza tecnica del Mondiale.

La classe di Lewis, dicevamo.
L’inglese compone, insieme a Fernando Alonso e Sebastian Vettel, il cerchio dei tre piloti più forti in F1 al momento. In attesa di vedere Robert Kubica alle prese con una monoposto da Mondiale.

Le sue capacità sono balzate all’occhio del pubblico già alla prima stagione in F1, nel 2007. Prodotto del ‘vivaio’ Mclaren (girava nei box nel periodo d’oro di Mika Hakkinen), ha avuto la possibilità di esordire direttamente al volante delle frecce d’argento. E questo, da molti, è considerato un discreto vantaggio per le possibilità del pilota.

Viviamo infatti un periodo di ‘transizione’ (o almeno speriamo che sia tale), in cui la gran parte dei sedili disponibili viene affidata a piloti paganti (e molto). Ed è facile, così, che potenziali campioni rimangano al palo in attesa dello sponsor buono per poter esordire. Certo, quella dei piloti paganti è storia nota e antica, ma ultimamente pare stia diventando troppo importante.

Senza dubbio, il fatto di salire direttamente su una delle vetture più competitive, ha giovato ad Hamilton. Detto questo, però, bisogna riconoscere che non ha perso tempo per dimostrare le sue qualità. A podio nella prima gara, alla sesta era già sul gradino più alto, e ha comandato il Mondiale per gran parte della stagione. Rischiando di vincerlo al primo tentativo.

Senza tenere conto del fatto che, il suo esordio, è stato al fianco dell’allora bicampione del Mondo in carica, Fernando Alonso. Non staremo a giudicare le eventuali preferenze del team per l’inglese nei confronti dello spagnolo. Abbiamo tutti negli occhi la lotta interna tra i due, culminata con lo sgarbo delle qualifiche di Budapest che ha portato, alla fine dell’anno, al ritorno alla Renault di Fernando. Quello che ha lasciato tutti a bocca aperta è stata, comunque, la competitività di Hamilton all’esordio e il fatto di non avere alcun timore reverenziale nei confronti di colui che, a detta di tutti (numero uno sul musetto compreso), avrebbe dovuto assumere quasi ‘automaticamente’ il ruolo di prima guida in Mclaren.

La Spy-Story e la fine del mondiale a favore di Kimi Raikkonen con la gara thriller di Interlagos hanno poi offuscato in parte la stagione di Lewis.

2011, anno del ritorno?
Come regalo di compleanno posticipato, Hamilton si attende una Mclaren competitiva da subito (come lo era stata nel 2010) ma capace di progredire gradualmente senza perdersi, come nella seconda parte dell’ultimo campionato.
Come per tutti, si parte da zero con l’incognita Pirelli. Capiremo solo dopo tre/quattro gare quale potrà essere l’andamento della stagione. Anche se, di solito, gli appuntamenti di Barcellona e Silverstone porteranno con sè aggiornamenti per tutte le squadre, e i valori in campo potrebbero cambiare nuovamente. Vedremo anche come la Mclaren implementerà il Kers (al ritorno dopo la parentesi 2009), l’ala posteriore mobile, novità di quest’anno, e capiremo quanto vantaggio portava l’F-duct, ora che è stato abolito.

Concludendo
In tutto questo, Lewis ripartirà con al fianco ancora Jenson Button, con il quale forma probabilmente la coppia più completa e affiatata del Circus.
Vedremo se il 2011 gli permetterà di tornare a lottare seriamente per l’iride. Sicuramente, dovrà evitare eccessi di foga come quelli del 2010 (stesso discorso fatto per Vettel). Intanto, buon compleanno!

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

17 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati