Toyota: Intervista a Timo Glock dopo il GP di Singapore

Toyota: Intervista a Timo Glock dopo il GP di Singapore

Il quarto posto al buio! Sei contento?
Sono soddisfatto sia della corsa sia di come ho guidato. La pista era molto sconnessa e la gara ha quasi raggiunto la durata massima di due ore, quindi e' stata davvero dura; sapevamo che la situazione sarebbe stata insostenibile e che era fondamentale rimanere concentrati, quindi sono contento di aver completato i 61 giri senza commettere errori. Anche trovare un assetto giusto per questa pista cosi' irregolare e' stato abbastanza difficile, ma su questo fronte il team si e' impegnato molto e abbiamo ottenuto il massimo dalla vettura.

Per la terza volta sei arrivato tra i primi quattro nella stagione d'esordio. Sei soddisfatto di come stanno andando le cose?
All'inizio della stagione il mio obiettivo era guadagnare almeno 20 punti e sono molto contento di averlo raggiunto con tre gare di anticipo; sapevo anche che avevo molto da imparare, per adattarmi a una nuova vettura e al lavoro all'interno del team, ma le cose sono andate davvero bene e sono molto soddisfatto dei progressi che abbiamo ottenuto. A inizio anno ero anche consapevole che sarebbe stata dura raggiungere i livelli di Jarno, ma il mio obiettivo era arrivare a tenere il suo ritmo nella seconda meta' di stagione, e ce l'ho fatta.

Come e' stato il tuo week-end dal punto di vista tecnico?
La sessione delle qualifiche e' stata piuttosto difficoltosa, come avevamo previsto. Dopo la seconda prova libera di venerdi' era chiaro che le imperfezioni della pista ci avrebbero complicato le cose, ma nelle prove libere di sabato ho mantenuto il mio assetto e ho cercato di adattare maggiormente la guida alla vettura e alla pista; ho fatto quanto potevo per entrare in sintonia con la vettura e in qualifica sono stato ripagato. Nel Q1 il problema e' stato il traffico, poi nel Q2, un po' sotto pressione, ho fatto un buon ultimo giro che ci ha portato nel Q3 con un tempo soddisfacente. Forse saremmo potuti arrivare sesti o settimi, ma con cosi' tanto carburante e' andata piu' che bene ottenere quel giro e l'ottavo posto. In gara tutto si e' svolto per il meglio; ancora una volta siamo partiti bene entrambi, e mi sono trovato tra i primi sei da subito. Il caldo e l'umidita', sommati alla pista sconnessa, hanno reso la gara piu' faticosa, ma non ho commesso errori e alla fine e' andato tutto liscio.

Come e' stato correre sotto i riflettori?
Alcuni punti, ad esempio l'ultima curva, erano un po' al buio, ma mi sono abituato durante la prima sessione di prove libere. Inoltre, avendo gia' corso di notte in Champ Car, sapevo che non tutto il tracciato sarebbe stato illuminato a giorno, come poi abbiamo constatato. Non e' un gran problema, ma ci vuole un po' per abituarsi, perché si guida a velocita' elevate e quando la luce cambia l'occhio si deve adattare rapidamente.

Hai provato qualche visiera speciale di colore diverso?
Venerdi' ho guidato con una visiera mediamente sfumata, poi ne ho provata una arancione che eliminava un po' del contrasto causato dalle luci.

Qualche commento sulle imperfezioni della pista?
Il nuovo circuito di Valencia era molto liscio, con imperfezioni trascurabili e penso che tutti si aspettassero piu' o meno lo stesso qui. Forse ci siamo dimenticati che in effetti questo circuito e' costituito quasi interamente da strade, quindi e' ovvio che sia piu' irregolare. In Champ Car ho guidato su molte piste cittadine come questa ed e' abbastanza normale che l'asfalto non sia perfetto; la pista di San Jose credo sia la piu' sconnessa sulla quale abbia mai guidato, ma quella di Singapore ci si avvicina parecchio.

Che effetto ti ha fatto la programmazione notturna?
Per me non e' stato un problema. Sono arrivato a Singapore mercoledi' e ho mantenuto il fuso orario europeo; non e' stato difficile stare sveglio fino alle 4 del mattino per poi dormire di giorno, anche se in effetti e' stato un po' strano. Visto che mi fermero' a Singapore fino al venerdi' successivo alla gara, credo che il problema maggiore sara' adattarmi all'ora di Singapore prima di partire per il Giappone. La settimana prossima il team ha alcuni impegni a Tokyo, quindi non avrebbe proprio senso tornare in Europa.

Cosa pensi dell'atmosfera di Singapore e dell'evento nel suo complesso?
Credo che a Singapore abbiano lavorato in modo fantastico. La Formula 1 alla luce dei proiettori e' spettacolare, l'aspetto della citta' era incredibile e c'erano tantissime persone; penso che l'atmosfera fosse molto speciale, come quando si assiste a una partita di calcio serale.

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