Test F1 Barcellona | Red Bull RB22, le prime analisi tecniche

Il team di Milton Keynes cerca efficienza ancor prima della potenza

Test F1 Barcellona | Red Bull RB22, le prime analisi tecniche

La presentazione della Red Bull RB22 ha offerto i primi spunti per capire come i team stiano interpretando i nuovi regolamenti tecnici della Formula 1 2026. Un’analisi approfondita pubblicata da FUnoAnalisiTecnica ha messo in evidenza alcune soluzioni particolarmente interessanti, che raccontano bene la direzione intrapresa dalla squadra di Milton Keynes. Uno dei primi elementi osservati riguarda l’ala anteriore, componente fondamentale per il comportamento dell’auto in curva. Red Bull, come già visto su altre monoposto di questa generazione, ha scelto di concentrare una parte importante del carico aerodinamico nella zona esterna dell’ala, vicino alle estremità.

In pratica, l’aria viene guidata in modo molto preciso verso l’esterno delle ruote anteriori, per ridurre le turbolenze che nascono quando il pneumatico schiaccia l’asfalto. Questo fenomeno, invisibile a occhio nudo, può compromettere la stabilità della vettura se non viene controllato con attenzione. Secondo l’analisi degli amici di FUnoAT, la forma dell’ala rappresenta una via di mezzo tra le soluzioni viste su Ferrari e Mercedes, segno che Red Bull sta cercando un equilibrio tra efficienza e stabilità.

Un dettaglio curioso nella parte anteriore della scocca

Tra gli elementi più insoliti compare una sottile fessura orizzontale nella parte iniziale della carrozzeria, una sorta di feritoia che ha attirato l’attenzione degli analisti. Non si tratta di una presa d’aria per raffreddare il motore, come potrebbe sembrare a prima vista. La funzione più probabile è quella di ripulire il flusso d’aria che scorre sulla superficie della vettura, eliminando uno strato di aria “lenta” che si accumula vicino alla carrozzeria e che riduce l’efficienza complessiva. È uno di quei dettagli che non fanno notizia, ma che possono valere decimi preziosi sul giro.

La zona delle fiancate è forse quella che racconta meglio la filosofia della RB22. La struttura di protezione laterale, che normalmente viene nascosta all’interno della carrozzeria, in questo caso è lasciata parzialmente a vista. Questa scelta ha permesso agli ingegneri di stringere ulteriormente le fiancate, rendendo la parte centrale della vettura più sottile. In termini semplici, significa offrire meno resistenza all’aria e migliorare la velocità nei tratti rettilinei. Come sottolineato da FUnoAT, questa soluzione consente di gestire meglio il flusso che scorre verso il retrotreno, una zona cruciale per generare carico senza penalizzare troppo la velocità.

Nel complesso, le prime immagini della RB22 mostrano una vettura progettata per essere estremamente pulita dal punto di vista aerodinamico. Più che inseguire soluzioni spettacolari, Red Bull sembra puntare su una riduzione sistematica delle resistenze e su un controllo sempre più preciso dei flussi.

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