Formula 1 | Red Bull, Waché: “Ferrari, Mercedes e McLaren sembrano competitive”
"Il nostro bilancio della prima settimana di test è comunque positivo", ha detto il francese
La prima sessione di test in Bahrain ha rappresentato per la Red Bull un banco di prova significativo non soltanto per la monoposto, ma anche per la nuova power unit sviluppata internamente con Ford. In un contesto regolamentare inedito, la squadra di Milton Keynes ha concentrato il lavoro sulla comprensione del pacchetto, alternando valutazioni di assetto e analisi del comportamento della vettura sulle diverse mescole.
Il bilancio complessivo, secondo il direttore tecnico Pierre Waché, offre elementi incoraggianti pur lasciando intravedere margini di crescita rilevanti. La settimana è stata caratterizzata da un buon chilometraggio, interrotto soltanto da un inconveniente idraulico (?) che ha limitato la mattinata di giovedì, senza però compromettere l’impostazione generale del lavoro. Waché ha ricostruito così l’andamento delle prove, evidenziando progressi e aree su cui intervenire.
“Nel complesso considero questi giorni costruttivi, perché siamo riusciti a completare un’intera giornata con Max raccogliendo molte informazioni utili per definire la direzione di sviluppo della power unit e dell’assetto. Il secondo giorno abbiamo avuto un problema idraulico al telaio che ha penalizzato la mattinata di Isack, ma nel pomeriggio siamo riusciti a recuperare parte del lavoro previsto. Nella sessione successiva con Max abbiamo analizzato diverse configurazioni e abbiamo ottenuto riscontri incoraggianti, mentre nel pomeriggio Isack ha proseguito sulla stessa linea”.
“Il bilancio è quindi positivo, anche se siamo consapevoli che dobbiamo continuare a far evolvere la vettura, soprattutto per migliorare il bilanciamento. I piloti sono molto coinvolti e ci stanno fornendo indicazioni preziose su quali aspetti intervenire e su come orientare lo sviluppo. Dal punto di vista della power unit, il lavoro svolto da Red Bull Ford Powertrains è stato notevole: in tre anni e mezzo siamo riusciti a progettare e portare in pista un motore completamente nuovo, e questo rappresenta un traguardo importante. Ora dobbiamo capire esattamente quale sia il nostro livello rispetto ai concorrenti e concentrarci esclusivamente sui progressi”.
“Alcuni team sono apparsi particolarmente competitivi e sembra che al momento siamo alle loro spalle, quindi il margine di miglioramento è ampio. Mercedes, McLaren e Ferrari hanno mostrato un buon passo. Siamo all’inizio di una curva di apprendimento molto ripida, con tante variabili da comprendere. Abbiamo individuato punti di forza e debolezze e nella prossima settimana valuteremo quali interventi apportare alla vettura per correggere le criticità emerse e compiere un ulteriore passo avanti”.
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