Pirelli: Il GP di Turchia dal punto di vista delle gomme

Pirelli: Il GP di Turchia dal punto di vista delle gomme

Gara asciutta o bagnata? E’ il quesito che percorre il paddock dell’Istanbul Park dove domenica si correrà il quarto Gran Premio della stagione. Pirelli, che in Turchia si sente in casa poiché qui ha sede la più grande fabbrica del Gruppo e soprattutto il dipartimento per la produzione della gomme di Formula Uno, è pronta ad ogni situazione. Mescola dura e morbida nel caso di gara asciutta, wet e intermedie -mai usate durante un Gran Premio in questa stagione- nel caso di quella bagnata. Con una novità: una più marcata colorazione del fianco per rendere più evidente gli pneumatici option (che a Istanbul saranno quelli a mescola morbida).

IL CIRCUITO

Il tracciato lungo 5,338 km dell’Istanbul Park è solitamente caratterizzato da temperature dell’asfalto elevate: ma quest’anno le previsioni iniziali indicano pioggia fino a sabato, giornata in cui le condizioni dovrebbero leggermente migliorare. Questo significa che durante il weekend di gara gli pneumatici Pirelli intermedi e wet potrebbero fare i loro primi run: e pochi altri posti sono più impegnativi dell’Istanbul Park per quanto riguarda le gomme.

Ci sono alcuni punti di elevata decelerazione come la curva 1, dove le monoposto scalano dalla settima alla terza marcia. Questo può provocare il bloccaggio dell’anteriore sinistra, per via del camber insolito, portando allo spiattellamento della gomma: un problema che può essere ridotto o perfino eliminato con il maggior grip offerto dalla mescola soft ‘option’.

Segue la sezione più tecnica del circuito – dalla curva 3 alla 6 – che consiste in una sequenza tecnica di curve in cui il pilota deve massimizzare la velocità attenendosi il più possibile alla traiettoria ideale.

A metà giro c’è la leggendaria curva 8, nota per essere una delle più tecniche dell’intero Campionato, con tre apici e una velocità di ingresso di quasi 260 km/h. In questa curva velocissima monoposto e pneumatici subiscono un’accelerazione laterale di 4,6G, oltre a un carico verticale di 950 kg. Il grip più elevato della mescola soft migliora, qui, la precisione di traiettoria e la sicurezza di guida.

Dopo un breve rettilineo, le monoposto riducono la velocità di 150 km/h entrando in una chicane con curve strette ma opposte (curve 9 e 10), prima di un altro rettilineo in cui il motore viaggia nuovamente a pieno regime e in cui la trazione è la priorità assoluta.

La curva 11 si affronta a 300 km/h, con velocità e carico che aumentano l’angolo di curvatura dello pneumatico, che tende a sollevarsi nella parte esterna.

L’ultima curva richiede precisione di sterzo con un’accelerazione progressiva, per evitare il pattinamento e il conseguente degrado, prima di tornare sul rettilineo principale.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE PIRELLI MOTORSPORT:

Paul Hembery: “Al momento il tempo è umido e piove, non quello che ci si aspetta in Turchia! Detto questo, in aprile siamo venuti qui per provare con Pedro de la Rosa e la Toyota TF109 e abbiamo trovato esattamente le stesse condizioni. Circa 15 gradi e pioggia, quindi abbiamo un’idea di quello che ci aspetta. Durante i nostri test abbiamo visto che le intermedie si sono comportate in maniera particolarmente impressionante e, se le condizioni dovessero rimanere così, domani potrebbe essere utilizzato proprio questo pneumatico. Speriamo ci sia anche tempo asciutto, dato che abbiamo portato una nuova evoluzione dello pneumatico hard, che i Team proveranno durante le sessioni di libere del venerdì e sarebbe interessante avere il loro feedback. Qualunque cosa accada, sono certo che sarà un weekend affascinante.”

LA GAMMA DI PNEUMATICI WET PIRELLI

Intermedi

Questi pneumatici hanno scanalature di 3 mm per disperdere l’acqua (fino a 20 litri al secondo a 300 km/h), ma questo riduce la superficie di contatto e porta a meno grip su pista asciutta. Quando piove molto, i piloti passeranno alle wet, nel cosiddetto ‘crossover point’. I loghi sul puemumatico sono blu.

Wet

Questi pneumatici hanno scanalature profonde 5 mm, simili a quelle di un pneumatico stradale, e sono progettate per espellere più di 60 litri d’acqua al secondo a 300 km/h. Un pneumatico stradale ne può dissipare circa 10 al secondo, a velocità molto inferiori. I loghi sul pneumatico sono arancio.

IL POLO TECNOLOGICO DI IZMIT

Il dipartimento F1 di Izmit, che conta su macchinari e tecnologie all’avanguardia e su 200 tra operai, tecnici e ingegneri specializzati nelle gomme per impieghi sportivi, partecipa alla realizzazione degli pneumatici per il campionato mondiale in due fasi. La prima è quella dello sviluppo, ovvero la realizzazione dei prototipi elaborati sulla base di modelli matematici nel Centro Ricerca e Sviluppo Pirelli di Milano. La secondo fase è quella produttiva in senso stretto, nella quale, in cinque passaggi fondamentali, i 100 materiali e i 18 componenti di base di cui è costituita una gomma F1, vengono prima elaborati e poi assemblati tra loro.

Segue poi la delicatissima fase del controllo di qualità affidato a macchinari sofisticati e all’esperienza dei tecnici. Infatti, ogni gomma prima di essere approvata e inviata ai Team viene sottoposta, tra l’altro, a un controllo visivo, alla scereografia – una sorta di ecografia alla gomma che verifica l’integrità delle struttura interna-, all’esame radiologico –che ne verifica l’integrità della struttura esterna– e alla misurazione della circonferenza per verificare l’omogeneità della superficie. Infine, viene impresso il bar code che rappresenta la carta di identità della gomma e traccia tutte le fasi di produzione della gomma stessa.

L’impianto di Izmit ospita già dal 2007 la linea produttiva per le gomme Motorsport e dallo scorso anno, in sinergia con il centro Ricerca e Sviluppo di Milano, è centro delle attività Pirelli dedicate alla Formula Uno.

Con l’avvio della divisione dedicata alla Formula Uno, Pirelli ha ampliato la linea produttiva di pneumatici destinati a tutte le attività sportive automobilistiche. Nel 2011, la società produrrà complessivamente 200 mila pneumatici da gara, di cui 50 mila destinati alla fornitura dei Team F1 e 70 mila circa ai campionati di Gp2 e Gp3, dei quali Pirelli è fornitore unico. La rimanente produzione è destinata alle 60 competizioni automobilistiche internazionali su strada e su pista nelle quali la Casa milanese è impegnata come fornitore esclusivo, oltre che ai più prestigiosi campionati monomarca, quali il Ferrari Challenge, il Lamborghini Super Trofeo e il Maserati Trofeo. Nel complesso, l’intera gamma Pirelli per impieghi sportivi automobilistici è composta da 200 tipologie di pneumatici racing, inclusi gli pneumatici rally.

Pirelli: Il GP di Turchia dal punto di vista delle gomme
Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Gran Premi

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati