Pagelle del GP Australia 2013

Diamo i voti ai piloti dopo il Gran Premio d’Australia, prima gara della stagione 2013 di Formula 1.

Kimi Raikkonen: 10 – Il ritorno di IceMan. E non poteva chiedere di meglio. Parte settimo dopo qualifiche non entusiasmanti e chiude primo davanti a tutti dimostrando intelligenza, velocità e un’ottima gestione delle gomme. La Lotus è buona, ma il pilota ancora di più. Quando la classe non è acqua…

Romain Grosjean: 4 – Difficile sostenere il confronto con il compagno di team, specialmente se risponde al nome di Kimi Raikkonen. Non si chiedono miracoli al francese che a Melbourne sbaglia la partenza e non riesce a evitare il traffico, ma almeno di ripagare la fiducia della Lotus e di provare a mostrare il suo talento. In Australia non ci riesce e il decimo posto finale è ben poca cosa. Tutto da rifare.

Fernando Alonso: 9 – Le premesse della Ferrari non sembravano delle migliori. “Non siamo al livello degli altri”, dichiarava non più tardi di qualche giorno fa l’asturiano. In pista, però, tira fuori dal cilindro la carta vincente e tiene testa al campione del mondo, togliendosi lo sfizio di batterlo. Peccato per quelle solite deludenti qualifiche del sabato… Il lupo perde il pelo ma non il vizio…Però domenica si è sbranato tutte le pecore. Fuoriclasse.

Felipe Massa: 8.5 – La Ferrari gli ha dato la fiducia e lui ripaga il Cavallino nel modo migliore, portando punti preziosi per il Mondiale Costruttori e sfiorando addirittura il podio. Se non avesse ritardato il secondo pit-stop forse staremmo parlando di un’altra gara. Poco importa: a Maranello sorridono soddisfatti. Rinato.

Sebastian Vettel: 8 – Il re delle qualifiche viene a mancare in gara. In realtà conquista il terzo gradino del podio, un risultato per cui chiunque pagherebbe. Non il campione del mondo che aspira a ben altre posizioni. Le gomme lo tradiscono nel momento decisivo ma vedremo come si comporteranno in Malesia. Una volta risolto il problema degrado, l’impressione è che per gli altri non sarà semplice. In cerca di riscatto.

Mark Webber: 5 – Voto sei per la posizione (sesta), quattro per la gara. Media? Cinque. Da lui ci si aspetta qualcosa in più, anche perché guida una Red Bull, non una HRT… Per dire. Comincia in seconda posizione ma perde ben presto terreno in pochi giri. Partenza da rivedere, gara da dimenticare: a Sepang l’imperativo è resettare tutto e ripartire da zero. Rimandato.

Lewis Hamilton: 8 – Al debutto in Mercedes non va così male… Quinto posto con una vettura che ancora deve imparare a conoscere e in condizioni difficili, soprattutto dal punto di vista del degrado gomme. I veri campioni, però, non si arrendono mai e Lewis non fa eccezione. Accortezza, intelligenza e velocità. Basteranno per mettere in fila gli avversari? Staremo a vedere. Mina vagante.

Nico Rosberg: 6 – Non è colpa sua se la vettura si guasta e lo costringe a tornare ai box. Fino a quel punto si era attestato nelle posizioni di vertice e si prospettava per lui una gara tutto sommato soddisfacente. Alla luce di queste prime battute, però, la presenza di Hamilton rischia di essere ingombrante per lui. Sfortunato.

Jenson Button: 6.5 – Finisce a punti, pochini, ma non è colpa sua. La vettura non è quella dello scorso anno, fa quel che può e anche un pilota della sua esperienza che all’Albert Park ha sempre mietuto successi deve arrendersi all’impressione che non sarà un anno facile per la McLaren. Indomito.

Sergio Perez: 4.5 – Prende il posto di Hamilton, peccato non ottenga gli stessi risultati. Nei mesi scorsi ha affermato che da Button può imparare molto… Forse è arrivato il momento di mettere in pratica tali dichiarazioni.

Adrian Sutil: 7.5 – Un anno di assenza e non sentirlo. Il pilota Force India tiene botta ai più blasonati avversari. Ritmo, concentrazione e una buona gestione delle gomme che, peccato, lo mollino proprio sul più bello e quando mancava poco alla fine. Saluta un quinto posto che sarebbe stato più che meritato, ma con qualche certezza in più. Bentornato.

Paul di Resta: 7 – Non incanta, ma non rischia nulla e mette in cascina punti preziosi per il suo team. L’impressione è che con un Sutil in quelle condizioni ci sarà da sudare per lui. Può fare di più.

Pastor Maldonado: 3 – Domenica da dimenticare per il pilota Williams, costretto al ritiro per suoi demeriti. Bocciato.

Valtteri Bottas: 6 – Non brilla, ma inizia la stagione con un 14esimo posto che vista la prova di Maldonado vale quanto un piazzamento in top ten.

Esteban Gutiérrez: 6 – Il 13esimo posto lo decreta il migliore tra gli esordienti. Il punto di partenza per la Sauber vista la sfortuna di Hulkenberg.

Nico Hülkenberg: s.v. – Un problema tecnico gli impedisce di gettarsi nella mischia. Peccato.

Daniel Ricciardo: 6 – Lotta ma non può nulla contro la sfortuna e alla fine il pilota Toro Rosso lascia la pista per problemi agli scarichi. Riprovaci.

Jean-Eric Vergne: 5.5 – Vorrebbe la decima posizione e non rinuncia a un duello, ma finisce largo e chiude addirittura 12esimo. Come per il suo compagno di team: riprovaci.

Jules Bianchi, Max Chilton: 6 – Si piazzano rispettivamente in 15esima e in 17esima posizione, con il secondo che, toccato suo malgrado da Giedo van der Garde in partenza è costretto a una rimonta. Supera l’olandese della Caterham e mette pressione a Pic. Inizio soddisfacente per le Marussia.

Charles Pic, Giedo van der Garde: 5,5 – Un 16esimo posto che non può accontentare Pic. Se Chilton non fosse stato toccato da van der Garde non si escludono sorprese. Su van der Garde è già stato detto abbastanza: un esordio in chiaroscuro, più scuro che chiaro…

Lorenza Teti

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