Mick Schumacher: “Papà è il mio idolo, potermi paragorare a lui è fantastico”

"Lui lavorava con la squadra come se fosse una famiglia. A Maranello sono stato molte volte da piccolo, ma le emozioni che avrei oggi sarebbero diverse", ha sottolineato Mick a La Gazzetta dello Sport

Mick Schumacher: “Papà è il mio idolo, potermi paragorare a lui è fantastico”

Mick Schumacher, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha ripercorso la sua carriera che al momento lo ha portato a laurearsi lo scorso ottobre campione europeo della Formula 3. Titolo che gli ha spalancato le porte della Formula 2, dove sarà impegnato sempre col team Prema a partire dalla prossima stagione.

Sulle colonne della Rosea non è mancato, da parte del giovane figlio d’arte, un pensiero a papà Michael impegnato in un lungo percorso riabilitativo a seguito dell’incidente verificatosi sulle nevi di Meribel nel dicembre 2013.

Insieme al team Prema siamo riusciti a vincere uno dei campionati più difficili, dove hanno partecipato molti piloti che poi sono approdati in Formula Uno – ha detto Mick-.  La svolta della stagione è avvenuta a Spa con la pole e la prima vittoria, da quel momento sono riuscito a stare davanti e a vincere. Il mio idolo è mio padre, è qualcosa di fantastico potermi paragonare a lui. Lui lavorava con la squadra come se fosse una famiglia. A Maranello sono stato molte volte da piccolo, ma le emozioni che avrei oggi sarebbe completamente diverse”.

Su un futuro approdo in Formula Uno: “Sarebbe stupendo se questo potesse accadere già dal prossimo anno, ma vedremo come andrà il 2019. Se io e mio cugino David (figlio di Ralf, ndr) arrivassimo insieme sarebbe bello, ma ognuno va per la sua strada”.

Sulla partecipazione alla prossima Race of Champions in coppia con Vettel ha detto: “Sarà speciale, la prima da compagni di squadra, non vedo l’ora. Cercherò di cogliere qualche consiglio”.

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