Mark Webber annuncia il ritiro dalle corse

L'australiano è attualmente impegnato nel World Endurance Championship con la Porsche

Mark Webber annuncia il ritiro dalle corse

L’ex pilota di F1 Mark Webber si ritirerà dal mondo delle corse al termine di quest’anno, come confermato nella giornata odierna dal pilota stesso e dal team Porsche in un comunicato ufficiale.

Webber ha abbandonato la F1 alla fine del 2013, categoria in cui ha ottenuto ben 9 vittorie, per approdare nel World Endurance Championship con team Porsche. L’australiano correrà le rimanenti tre gare col team, e dopo il ritiro diventerà un “rappresentante della Porsche” per il prossimo anno.

“Sono arrivato dove appartengo. Porsche è un brand che ho sempre amato ed che mi calza a pennello. La 911 è iconica — ha eleganza, perfomance e, anche se può sembrare riduttivo, non è mai intrusiva. E’ semplicemente la macchina giusta per ogni scenario.” ha dichiarato Webber nel comunicato.

Webber ha vinto il titolo mondiale WEC nel 2015, ma sfortunatamente non è riuscito ad aggiungere al suo palmares la prestigiosa 24 di Le Mans, che ha corso per ben 5 volte in carriera.

“Mark Webber rappresenta il significato di Porsche: sportività, resistenza, semplicità e concentrazione per il successo. E’ pieno di risorse ma anche un ascoltatore attento. Voglio ringraziare Mark per le sue grandi perfomance nel World Endurance Championship e sono contento che rimarrà legato alla Porsche per il futuro.” ha dichiarato il CEO di Porsche Oliver Blume.

La carriera di Webber in F1 è durata 12 stagioni con 4 differenti team, l’australiano ha ottenuto ben 42 podi e nove vittorie, inoltre è andato vicino al titolo mondiale nel 2010 dove è stato battuto all’ultima gara dal compagno di squadra Sebastian Vettel. Ha concluso il campionato al terzo posto per ben tre volte, prima di lasciare per il WEC al termine della stagione 2013.

Stefano Rifici (@SedyBenoitPeae)

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4 commenti
  1. webberfan

    13 ottobre 2016 at 16:05

    Grazie Mark.
    Dalle qualifiche del GP del Brasile 2003 ad oggi non ho mai smesso di seguirti.
    Mi hai regalato emozioni, meritavi di pià in F1 ma ti sei riscattato nell’endurance. Peccato non averci messo il sigillo alla 24 ore.

  2. voicelap

    13 ottobre 2016 at 21:26

    Di sicuro non un fenomeno ma un grande pilota. Come prima di lui furono molti altri che ebbero come unica “sfortuna” quella di trovarsi nel posto giusto, al momento giusto, ma con un compagno di squadra piu’ forte. Non di molto, ma quel tanto che e’ bastato. Buona pensione campione!

  3. Actarus

    14 ottobre 2016 at 12:50

    Beh la red bull puntava talmente su Vettel da creare situazioni imbarazzanti. Non lo avrebbero mai fatto vincere. Meritava molto di più anche a livello di considerazione, i giornalisti ne parlavano, e ne parlano, come se fosse stato lo scemo del villaggio! Unica pecca? Non essere mondano, un po’ come Rosberg.

    • voicelap

      14 ottobre 2016 at 14:43

      Beh dai anche Vettel non che fosse proprio un gran jet setter. Insomma, Lewis non lo batte nessuno 🙂

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