Maria De Villota ha perso l’occhio destro

Le sue condizioni restano critiche ma stabili

Maria De Villota ha perso l’occhio destro

La test driver della Marussia, Maria de Villota ha perso il suo occhio destro e resta in condizioni critiche ma stabili dopo il suo incidente di ieri. Il team di Formula 1 ha comunicato che un’equipe di chirurghi dell’ospedale Addenbrooke di Cambridge sono impegnati in una lunga procedura per rimediare ai seri danni alla testa e al viso subiti dalla spagnola.

Il team ha dichiarato che l’operazione è iniziata ieri pomeriggio e il trattamento è proseguito fino a stamani.

John Booth, team boss della Marussia, ha comunicato che la de Villota ha perso il suo occhio destro.

“Siamo grati ai medici per le loro cure e insieme alla sua famiglia vorremmo ringraziare le equipe di neurologia e chirurgia plastica” ha dichiarato Booth. “Comunque, con grande tristezza, devo comunicare che a causa dei danni riportati, Maria ha perso il suo occhio destro. La sua salute e la cura della sua famiglia resta la nostra priorità in questo momento. La sua famiglia è in ospedale e stiamo facendo il possibile per supportarla. Chiediamo pazienza riguardo gli aggiornamenti sulle condizioni di Maria. Forniremo ulteriori informazioni al momento appropriato”.

Booth ha anche aggiunto che la Marussia sta conducendo un’investigazione molto approfondita per capire le circostanze che hanno portato all’incidente.

Stefano Rifici

Maria De Villota ha perso l’occhio destro
Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

81 commenti
  1. Pulex

    4 luglio 2012 at 22:36

    Primo: umanamente comprendo il dolore, che condivido.
    Secondo: racing is dangerous. Questi episodi ce lo devono ricordare.
    Terzo: succederà ancora. E’ prevedibile.
    Quarto: non sappiamo come e quando succederà.
    Quinto: piu’ la vittima è importante più le contromisure saranno efficaci (o apparentemente efficaci), quindi (per assurdo, e prendetela come una provocazione”) per la sicurezza di tutti i piloti è meglio che muoia (o subisca un grave incidente) Alonso che non un misero pilotino (es. la De Villota, diciamocelo….. non è “Senna”, anche se piu’ carina).
    Ve lo ricordate il pilota morto lo scorso anno per una ruota sul casco? che ha fatto la FIA? nulla. Se fosse successa ad Alonso (non sono scaramantico) ora le vetture avrebbero una calotta.

    La pulce irritante.

    • F1 for ever

      5 luglio 2012 at 00:35

      Perché proprio Fernando? Povero!
      Ma ritornando subito seri di fronte al dramma di una ragazza con il suo sogno sportivo distrrutto e una vita segnata (con un occhio solo non potrà guidare nemmeno una normale autovettura per il resto della sua vita 🙁 ), è tragicamente vero che senza la morte di un grandissimo campione come Senna la F1 di oggi non sarebbe mai diventata così sicura e i piloti di oggi così protetti ed è terribile che debba morire una persona, fsmosa perché se fosse stato solo il povero Ratzenberger…. perché si prendano provvedimenti possibili e realizzabili già da tempo.
      La testa rimane il punto debole nelle F1 sicurissime di oggi (Massa è un altro esempio, ha rischiato davvero la vita), anch’io penso che qualcosa si potrebbe mettere a punto per proteggere anche questa parte del corpo del pilota lasciandogli abbastanza visibilità, se solo si VOLESSE farlo, ma finché non succede (speriamo di no, ma è purtroppo possibile) qualcosa di eclatante che causi uno shock collettivo, temo proprio che non si farà nulla e provo così tanta rabbia a pensarci.

      • Pulex

        5 luglio 2012 at 21:38

        hai capito che Alonso era solo un esempio, ovviamente…..

    • Bura Fausto

      5 luglio 2012 at 08:10

      Scusa ma cosa intendi dire con “non sono scaramantico”? Intendi forse dire che gufi Alonso perché abbia un incidente similare ? Per Te mi auguro che la Tua sia solo una espressione mal esposta e che, quindi, il significato vero non sia veramente quello che ho ipotizzato. Aldilà delle simpatie per un pilota o un’altro Alonso è, comunque, una persona.

      • Pulex

        5 luglio 2012 at 21:35

        Mi spiego meglio per te, visto che non hai capito.
        Non sono scaramantico, ossia non gufo. Ho citato Alonso senza nessun altro scopo che citare il pilota piu’ in auge, primo in classifica, meglio pagato e piu’ seguito (almeno in Italia).
        Grazie per avermi ricordato che Alonso è un uomo, non ci avevo ancora pensato.
        Alonso non mi è nè simpatico nè antipatico, e questo comunque conta poco. E’ uno dei migliori piloti attuali (forse il migliore).
        Al posto di Alonso avrei potuto citare Schumacher, Raikkonen, Hamilton, ecc.
        Però avrei avuto piu’ piacere che avessi commentato il senso del mio intervento invece che soffermarti su un aspetto tanto ininfluente quanto futile come la scaramanzia.

        Ciao

      • Pulex

        5 luglio 2012 at 21:37

        Ah, per precisare: io non sono scaramantico e quindi non gufo.

  2. Andrea M.

    4 luglio 2012 at 23:13

    Perchè dobbiamo dire che con test normali non sarebbe successo!? Doveva punto e basta!!
    La cosa che mi fa arrabbiare tantissimo è il fatto che i tecnici della Marussia,hanno fatto fermare Maria De Villota,perchè il motore lamentava problemi,e cioè in piena accellerazione singhiozzava(o almeno è quanto si è saputo pochissimo dopo l’incidente),ora dico,perchè non hanno ordinato subito al loro pilota di spegnere il motore e fermarsi lungo la pista!? La monoposto può essere trainata come qualsiasi mezzo gommato,invece quando sì è fermata,la monoposto inspiegabilmente è ripartita!!Perchè!?Sarebbe successo con un pò più di attenzione da parte della squadra!?Resta il fatto che una ragazza ha perso l’uso permanente dell’occhio e per ora è questo che si sà,poi non subentrino ulteriori complicazioni!!
    IN BOCCA AL LUPO MARIA!!

  3. tatanka

    4 luglio 2012 at 23:13

    I migliori auguri di una pronta guarigione, che possa tornare presto ad abbracciare i propri cari.

    Per quanto riguarda l’incidente bisognerà aspettare maggiori dettagli, al momento non si sà come e perchè.
    Forse non lo sapremo mai.
    Non credo che farlo su un rettilineo sia peggio che farlo in un box pieno di gente, le domande sono altre:

    Può una macchina di f1 schizzare via senza la pressione sul pedale dell’acceleratore? Non bisognerebbe mai dare la possibilità ad una centralina elettronica con su un software di controllo di dare gas senza la pressione sull’acceleratore.
    Solo il piede premuto può essere interpretato come segnale dal pilota.
    Le più banali regole di sicurezza vigenti ad esempio sulle macchine utensili che si utilizzano nelle aziende sono più “garantiste” di quelle nella F1???

    Bisogna sempre scandalizzarsi di fronte a queste cose e mai dire che si è fatto abbastanza

  4. vettelthebest

    5 luglio 2012 at 00:24

    Mi spiace davvero per la sfortuna che ha colpito questa ragazza. Speriamo che alla FIA non passi inosservato questo episodio. Servono provvedimenti per aumentare la sicurezza.

  5. F1 for ever

    5 luglio 2012 at 00:50

    La vicenda di Maria de Villota è davvero tristissima, era al suo primo giorno come test driver, stava appena iniziando a realizzare il suo sogno e ora le si è infranto, in modo irreparabile. E speriamo che non ci siano altri danni oltre a quello, già molto brutto, che hanno ahimè ufficializzato (con un colpo di quell’intensità alla testa, il casco saltato via, ho i brividi solo a pensarci…, poteva morire, le è andata bene pero’ perdere un occhio è comunque orribile).
    Posso solo ribadire che si deve aumentare la sicurezza anche nei test e augurare a Maria di trovare la forza per continuare la sua vita e trovare altri motivi di gioia e soddisfazione, pensate a Marko, che ha subito un uguale danno, per un caso ugualmente sfortunato e ha perso una possibile carriera da pilota, ma ha messo a frutto comunque la sua competenza ed ora è entrato lo stesso nella storia della F1 come scopritore del più giovane bicampione di questo sport, le possibilità nella vita sono così tante…. FORZA MARIA

  6. Dado

    5 luglio 2012 at 01:19

    Solo per rasserenare un poco: con una visione monoculare si può avere una vita assolutamente normale, si può guidare (basta avere almeno 8/10 sull’altro occhio) e si può anche pilotare, anche se – forse – non ai livelli F1. Basta dare il tempo necessario all’altro occhio ed al cervello di compensare.

    • F1 for ever

      5 luglio 2012 at 08:32

      Ottima notizia 😀 ! Da non medico, temevo che un danno simile fosse più invalidante, sarei immensamente felice per Maria se le sue prospettive fossero più positive.
      Ma mi rimane un dubbio: proprio sicuri che possa ancora guidare? Anche su una strada qualunque, lasciamo da parte per ora il discorso “competizioni”, non avrebbe comunque una visione parziale che non le permetterebbe di vedere eventuali pericoli provenienti dal lato dell’occhio perduto?

  7. Maria

    5 luglio 2012 at 09:33

    Allora per la gioia dei ferraristi scriviamo una cosa carina su Alonso: Alonso tramite Twitter ha fatto sapere di essere in contatto direttamente con la famiglia della povera Maria per tenersi aggiornato costantemente sulle condizioni di salute della ragazza.
    Fernando quando fai così mi stai anche simpatico 😉
    Anche Perez sul suo sito ha invitato tutti i suoi fan a pregare per lei.

    • Slauzy

      5 luglio 2012 at 11:51

      Alonso nel bene o nel male viene sempre sulla bocca dei lattinari 🙂

  8. Bigfoot

    5 luglio 2012 at 11:21

    Ma che caz… di mer.. di macchine adesso basta

    metteteci un tettucio infrangibile una buona

    volta.

  9. Franz Iacobelli

    5 luglio 2012 at 11:23

    Davvero un bruttissimo colpo!
    Mi dispiace moltissimo per Maria! Forse non sarebbe stata un fenomeno, ma almeno forse avremmo potuto rivedere una donna in F1!
    Quello che però davvero mi fa imbestialire sono questi regolamenti che, come qlcn ha già scritto sopra, vietano i test collettivi ma poi permettono questi pseudo-test in condizioni x niente sicure!
    Come al solito il business prima di tutto, poi la sicurezza, e se un muore o si fa male bisogna solo mettere tutto a tacere, il caso Senna docet (e guardacaso pure suo nipote è l’unico figlio d’arte che nn ha avuto agevolazioni a entrare in F1 e x me rimane tuttora penalizzato)

  10. Daniele

    5 luglio 2012 at 12:38

    Che tristezza 🙁 🙁 🙁

  11. amico di frederick

    5 luglio 2012 at 13:28

    questi sono i risultati del divieto di eseguire test sui tracciati specifici e sicuri del mondiale F1: e’ incredibile che ci fosse un camion aperto a pochi metri di distanza dal passaggio di una f1! sembra di esser tornati ai tremendi incidenti degli anni 70!se la FIA autorizzasse solo i test su piste che gia’ ospitano la F1 queste cose non succederebbero! e’ come quando provano al Mugello, quel circuito li’ e’ pieno di muri di cemento armato,ed e’ troppo stretto per la formula uno.Chissa’ se dopo l’ennesimo incidente la FIA correra’ ai ripari!

    • controaltare

      5 luglio 2012 at 13:59

      Perfettamente d’accordo. Non è possibile che una macchina di formula 1 finisca contro un tir! Ma dove siamo? In autostrada?

    • Marc

      6 luglio 2012 at 12:54

      Sono d’accordo sul fatto che andrebbero usati circuiti in regola con tutte le norme di sucurezza, pero’ in passato anche Ferrari e credo tanti altri team hanno effettuato test su piste di aereoporti (Ferrari anche un paio di anni fa ha utilizzato l’aereoporto di Reggio Emilia) credo che in questi casi il livello di sicurezza fosse adeguato al tipo di attivita’ svolta. Quello che ritengo inconcepibile e’ che la Fia non abbia imposto a i team un livello di sicurezza minimo anche in caso di test privati. Un’altra cosa che credo sia da far terminare e’ l’esibizione su strade cittadine di F1, gia’ due anni fa’ un commissario di percorso ha richiato di essere investito da Buemi in una di queste esibizioni fare girare una F1 su strada credo sia una cosa veramente stupida.

  12. Davide

    5 luglio 2012 at 14:55

    se fosse andata più veloce sarebbe stata decapitata…cmq secondo me più che problemi all’elettronica, è stato disattivato per sbaglio il limitatore…

  13. frency

    5 luglio 2012 at 17:45

    non conoscevo questo nome fino a pochi minuti fa’ dai maria adesso devi mettere tutta la tua energia come non hai fatto mai.

  14. DARIO

    5 luglio 2012 at 19:38

    Sono prima di tutto addolorato, è tutto il giorno che ci penso e non riesco a togliermi questa cosa dalla testa, ma anche arrabbiato, ok, è uno sport pericoloso, ma questi della MARUSSIA sono dei dilettanti o quasi allo sbaraglio e non degni della Formula Uno, ma come si fa a lasciare un camion cosi vicino alla zona delle prove e in quelle condizioni? in più un grazie alla Fia che grazie a regolamenti idioti che obbligano i Team ad andare su e giù su di un rettilineo per provare ci ha messo del suo… oddio in pista puoteva capitare di peggio, ma almeno sarebbero state prove serie, con i soccorsi pronti e con le protezioni, non in un’aereoporto con i camion a bordo pista… Coraggio Maria, ma sarà molto molto difficile e lunga uscirne…

    • Marc

      6 luglio 2012 at 12:55

      I test in rettilineo in F1 li fanno da molto tempo servono ad acquisire dati per tarare le attrezzature di galleria del vento.

  15. olivio

    5 luglio 2012 at 19:45

    via ste donne dalla f1 non centrano un CAZZO VIA…

    • Silvio

      6 luglio 2012 at 09:38

      Guarda Olivio dal commento che hai fatto si capisce che sei una persona piena di pregiudizi … una donna può benissimo guidare e può benissimo lottare con qualsiasi pilota maschio … La formula 1 farebbe un grande passo in avanti se ci fosse qualche donna nella griglia di partenza perchè siamo nel 2012 non nel 1000 a.c … ci vuole rispetto per tutti i piloti uomini o donne che siano …detto questo l’importante è che si rimetta presto …

    • Angelo

      6 luglio 2012 at 11:24

      Che commento da idiota…

  16. alex

    6 luglio 2012 at 12:59

    Mi dispiace, incidente assurdo ma ad ogni modo la F1 deve recuperare un pò di buon senso , negli ultimi anni le scuderie, la Fia e gli stessi piloti ,si comportano o sono costretti sempre a spingersi ai limiti della regolarità .
    La Fia blocca i test che renderebbero le vetture più sicure, i team cercano di trovare mezzucci per scavalcare la Fia,i piloti stessi in pista credono sempre di essere dalla parte della ragione ed arbitrariamente si comportano come se sapessero cosa è giosto e cosa è sbagliato.
    Quanto è avvenuto con questo test, è la dimostrazione di come l’ambiente F1 sia deteriorato ,nessuno si ricorda che per quanto le auto siano sicure, la vita è sempre in gioco..
    Mi dispiace dirlo ma l’ambiente della F1 è cambiato in negativo in tutto..
    Qualche settimana fa, se non sbaglio Jacques Villeneuve aveva detto qualcosa di simile riguardo alla F1 attuale ed i suoi componenti, credo che avesse ragione…

    • gamer99

      6 luglio 2012 at 14:53

      c’hai penamente ragione

      so ridicoli nun sanno gestì nulla, peggio dei politici nostri sono

  17. KIMIALO

    6 luglio 2012 at 12:59

    scusate ma che guasto di elettronica?la macchina mica puo’ partire da sola..se non premi l’acceleratore mica parte..non si e’ mai sentito un incidente simile

  18. controaltare

    6 luglio 2012 at 13:28

    Al di la’ della dinamica dell’incidente e del fatto che al volante ci fosse una donna (possono sbagliare sia piloti maschi che piloti femmine) premesso che i test andrebbero effettuati solo all’interno degli autodromi, se questi test sono una prassi consolidata, almeno la fia dovrebbe essere informata dai team che vogliono sperimentare qualcosa, in modo che la fia possa inviare sul posto i suoi uomini a verificare che siano rispettate le condizioni minime di sicurezza.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati